A Pisa la tappa finale della Carovana contro la violenza sulle donne

Sabato 24 giugno la Carovana contro la violenza sulle donne arriverà a Pisa. Nata nel 2016 in Alta Val di Cecina su iniziativa dell’associazione Le Amiche di Mafalda per ricordare Sandra Fillini uccisa dal marito a Castelnuovo Valdicecina, quest’anno la Carovana si amplia coinvolgendo altre associazioni: oltre alla Casa della donna, l’associazione Nuovo Maschile e l’associazione Eunice di Pontedera. Continue reading

Pisa ospita la Scuola politica dei centri antiviolenza

Si terrà a Pisa sabato 8 e domenica 9 aprile la IV edizione di “Darsi parola”, la Scuola politica di Dire-Rete nazionale Centri Antiviolenza, a cui aderisce anche la Casa della donna. La due giorni sarà ospitata dalla Scuola Superiore Sant’Anna, che ha dato il proprio partenariato, mentre l’organizzazione è stata curata dal centro antiviolenza della Casa della donna.

“L’obiettivo della quarta edizione della Scuola – spiega Titti Carrano, presidente della rete Dire – sarà ridefinire ed attualizzare la Carta della Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle donne. La Carta è stata redatta nel 2006 ma, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, riteniamo indispensabile una sua ridefinizione poiché grandi trasformazioni sono in corso sia all’interno che all’esterno dei nostri centri”.

Alla Scuola si sono iscritte ben 160 tra operatrici, volontarie e attiviste dei 77 centri antiviolenza che aderiscono alla rete Dire. “La Scuola di Politica – dichiara Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna – rappresenta un momento di grande partecipazione ma soprattutto un’importante occasione di riflessione e confronto per tutte coloro che operano nei centri antiviolenza. Siamo quindi molto contente che quest’anno la Scuola si svolga a Pisa e all’interno di un’istituzione così prestigiosa come la Scuola Superiore Sant’Anna”.

La due giorni, che si articolerà in laboratori e sessioni tematiche, si aprirà sabato 8 aprile alle ore 10.00 e proseguirà fino alle 18.00 di domenica 9 aprile. Sabato mattina, dopo i saluti del sindaco Marco Filippeschi, la discussione dei gruppi di lavoro sarà introdotta da Marisa Guarneri storica rappresentante dei centri antiviolenza, e dagli interventi di due docenti della Scuola Sant’Anna, Gaetana Morgante e Anna Loretoni. Seguirà quindi l’intervento di Nicki Norman, leader di Women’s Aid Federation of England, la rete inglese dei centri antiviolenza.

La Scuola sarà anche l’occasione per offrire alla città il concerto “No Woman No Die” della Rete delle musiciste toscane insieme contro la violenza sulle donne. Il concerto si terrà al Teatro Rossi Aperto, sabato 8 aprile alle ore 21.30.

Qui il programma completo della Scuola.
Qui la presentazione della quarta edizione.
Qui una presentazione di Women’s Aid Federation of England.
Qui l’elenco di alberghi e ostelli dove alloggiare.

Per saperne di più sul fenomeno della violenza di genere a Pisa e provincia leggi il nostro report 2016.
Qui, invece, i dati sulla violenza in Toscana e qui i dati nazionali dell’ultima indagine Istat.

“Smuovere le acque”: firmato il procollo d’intesa tra Acque Spa e tre centri antiviolenza toscani


Un progetto unico in Italia che per la prima volta coinvolge il personale di un’azienda di servizi pubblici: i dipendenti parteciperanno a un percorso informativo e formativo sulla violenza di genere, promosso da Casa della donna di Pisa, Centro aiuto Donna Lilith di Empoli e associazione 365 Giorni al femminile di Montecatini Terme.

PISA. Una iniziativa originale nella settimana che porta alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. La prima in Italia che mette insieme una grande azienda di servizi pubblici e un gruppo di associazioni di donne. Un percorso condiviso, allo scopo di promuovere tra lavoratori e lavoratrici interventi di informazione, sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere. Tutto questo è “Smuovere le acque”, progetto che dal gennaio al giugno 2017 vedrà le operatrici di tre centri antiviolenza toscani impegnate in un cammino formativo e informativo rivolto ai 600 dipendenti del Gruppo Acque, dedicato al tema della violenza in famiglia e sui luoghi di lavoro.

Il protocollo di intesa tra il gestore idrico del Basso Valdarno e la Casa della donna di Pisa, l’associazione 365 Giorni al femminile di Montecatini Terme e il Centro aiuto Donna Lilith di Empoli è stato firmato a Pisa questa mattina. “Smuovere le acque” prevede un ciclo di incontri cui parteciperà il personale di Acque Spa: saranno tenuti dalle operatrici dei tre centri antiviolenza a Pisa, Pontedera, Empoli e Montecatini. Si parlerà di stereotipi e pregiudizi alla base della violenza di genere, modalità e indicatori attraverso cui riconoscerla, servizi e pratiche di intervento delle associazioni. Il gestore idrico supporterà inoltre il lavoro dei centri antiviolenza diffondendone le attività sulla stampa locale e sui social network.

Ogni giorno – spiega il presidente di Acque SpA, Giuseppe Sarduassistiamo con orrore ad atti di violenza sulle donne, atti inauditi ma che non sono affatto inspiegabili. Come Acque Spa crediamo che l’indignazione non basti. Aziende come la nostra possono e debbono dare un sostegno prezioso. Noi ci siamo già mossi”. In occasione della Festa della Donna, Acque SpA ha promosso una donazione ai centri antiviolenza: da un piccolo gesto è poi partito l’importante progetto di sensibilizzazione. “Tutti insieme – conclude Sardu – possiamo dare un contributo collettivo a una battaglia di civiltà e di umanità che non può lasciarci indifferenti”.

La scelta di intraprendere questo percorso significativo – gli fa eco Giovanni Paolo Marati, amministratore delegato di Acque SpA – è stata subito sposata da tutta l’Azienda. C’è stata una grande sensibilità spontanea da parte di tutto il personale del Gruppo. Nel nostro lavoro – aggiunge Marati – abbiamo dimostrato in molte occasioni di essere innovativi. Adesso lo confermiamo con questo laboratorio di idee. Vogliamo essere un “megafono” delle buone pratiche e delle preziose attività svolte quotidianamente sul territorio dai centri antiviolenza”.

Il protocollo – afferma Carla Pochini, presidente della Casa della donna di Pisa – è davvero innovativo: per la prima volta i centri antiviolenza entrano in una grande azienda di servizi pubblici, incontrando il personale e coinvolgendolo in un percorso di informazione sulla violenza alle donne. Un’occasione importante per ribadire che il fenomeno ci riguarda tutte e tutti, non solo chi ne è vittima”.

Siamo entusiaste della partnership con Acque Spa – dichiara Eleonora Gallerini del Centro Aiuto Donna Lilith – La violenza si sconfigge solo costruendo alleanze e promuovendo un cambiamento nella società. Con “Smuovere le acque” facciamo un primo, importante passo verso questa direzione”.

Ci auguriamo che l’iniziativa sia d’esempio anche per altre aziende – sottolinea Giovanna Sottosanti, associazione 365 Giorni al Femminile – È fondamentale attivare nel mondo del lavoro percorsi di sensibilizzazione sul tema, ed è ancor più significativo che tali progetti nascano dalla sinergia tra centri antiviolenza e imprese”.

È importante parlare di violenza contro le donne in un luogo di lavoro – chiude Rosa Sinno, responsabile Rsu del Gruppo Acque – poiché è qui che ognuno di noi passa la maggior parte della propria giornata. Deve essere anche un luogo di scambio di opinioni, di confronto e di impegno sociale, affinché ciascun dipendente diventi ambasciatore della cultura del rispetto”.

25 novembre: flash mob “Non una di meno – Facciamo luce sulla violenza”

Venerdì 25 novembre siete tutte e tutti invitate a partecipare al flash mob “Non una di meno – Facciamo luce sulla violenza”, che si terrà a partire dalle ore 17.00 in piazza della stazione, a Pisa. Sarà un flash mob per ricordare le 89 donne uccise da gennaio 2016 nel nostro Paese (qui l’elenco) ma anche per dare forza alla battaglia contro il femminicidio e innondare la città di energia vivificante!

Vi chiediamo di indossare qualcosa di rosso e di portare con voi una torcia e una striscia di stoffa rossa, il resto lo scoprirete venendo in piazza!

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Circolo LAAV (Lettura Ad Alta Voce), che organizzerà – insieme all’Associazione Il Gabbiano – una serie di performance itineranti per le vie della città cui potrete assistere prima e dopo il flash mob. Inoltre, come ogni anno, ci saranno le ormai tradizionali pansé a offerta libera per sostenere il lavoro del nostro Centro antiviolenza. Vi aspettiamo!

 

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“Non solo numeri”. Il Centro antiviolenza della Casa della donna presenta i dati sulla violenza a Pisa e provincia

Presentati stamani in una conferenza stampa presso l’associazione Casa della donna i dati raccolti dal Centro antiviolenza in un anno di lavoro. Nel corso del 2015 sono state accolte 220 donne. Il 53% delle donne ha un’età compresa tra 30 e 50 anni, il 20% ha oltre 50 anni, il 16% ha tra i 19 e i 29 anni.

“Rispetto agli anni precedenti – precisa Carla Pochini, presidente della Casa della donna e operatrice del centro antiviolenza – registriamo un innalzamento della media dell’età delle donne che ci chiedono aiuto, in particolare tra 40 e 50 anni e oltre i 60 anni. Ma questo è solo uno dei dati che abbiamo raccolto. Grazie al lavoro del Centro possiamo scattare una fotografia abbastanza precisa di chi subisce maltrattamenti e abusi e di chi li agisce. Il lavoro dei centri, infatti, è fondamentale non solo per contrastare la violenza di genere ma anche per l’attività di monitoraggio che svolgiamo sul territorio. I centri antiviolenza sono straordinari osservatori sociali: ecco perché abbiamo intitolato il nostro report ‘Non solo numeri’. Dietro quei numeri ci sono storie difficili, dolorose e tanto lavoro delle nostre operatrici”.  

Secondo il report “Non solo numeri. Un anno di violenza a Pisa e provincia” presentato dal Centro antiviolenza della Casa della donna e disponibile online sul sito www.casadonnapisa.it, il 52% delle donne vittime di maltrattamenti è sposata o convivente, il resto sono donne separate, divorziate o nubili. Il 78% sono donne italiane. Il 53% ha un diploma o una laurea, il 47,7% ha un lavoro. Quasi l’80% delle 220 donne accolte nel 2015 ha figli, che nel 47% dei casi sono minori. Ma non tutte le donne che si rivolgono al Centro vivono a Pisa, il 38% proviene da fuori Pisa.

“Un buon numero di donne che accogliamo proviene dalla provincia e da fuori regione, un dato che – dichiara Giovanna Zitiello, coordinatrice del Centro antiviolenza della Casa della donna – può essere spiegato con la volontà e la necessità delle donne di rivolgersi ad un centro lontano dalla propria zona di residenza ma anche con la capacità da parte del nostro centro di accogliere le donne in un luogo sicuro e protetto. A Pisa, infatti, gestiamo una Casa rifugio che è in grado di accogliere fino a 8 donne con figli a cui offriamo, in collaborazione con i servizi territoriali, un vero e proprio percorso di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria vita”.

Tante e diverse le forme di violenza che hanno subito le 220 donne accolte nel 2015 dalla Casa della donna, violenze che spesso si sommano in una pericolosa escalation. Dal Report “Non solo numeri” risulta, infatti, che il 31,3% delle donne accolte è vittima di violenza fisica o sessuale e ben il 93% subisce o ha subito violenza psicologica, economica o stalking. Il 73% non ha mai denunciato il maltrattante oppure, dopo avere presentato denuncia, l’ha ritirata.

“Come risulta dal nostro Report – spiega Giovanna Zitielloun alto numero di donne subisce violenza piscologica (153 donne su 220), la prima e più diffusa forma di violenza sulle donne. Tuttavia il dato potrebbe rappresentare anche la spia di un’importante tendenza, ovvero la maggiore consapevolezza delle donne rispetto ai maltrattamenti subiti che le porta a rivolgersi al Centro prima di una vera e propria escalation della violenza”.

Nel Report “Non solo numeri” è delineato anche un identikit dell’uomo maltrattante. Quasi il 52% degli uomini maltrattanti ha un’età tra 36 e 60 anni, il 53% è coniugato o convivente, 77% è di origine italiana e il 75% è partner o ex partner della donna maltrattata, il 66% ha un diploma, una laurea o una formazione professionale, il 45% lavora. “Capire chi sono gli uomini che agiscono la violenza è importantissimo – precisa Carla Pochini, presidente della Casa della donna – anche per andare a decostruire uno stereotipo pericoloso. Come dimostrano i nostri dati, la gran parte degli uomini maltrattanti rientra infatti nella tipologia dei cosiddetti ‘insospettabili’, ovvero uomini senza dipendenze, problemi psichiatrici o precedenti penali, con una buona cultura di base e occupati. Agire violenza sulle donne, soprattutto sulle donne che si dice di amare, non è un comportamento ‘deviato’, frutto di chissà quali problemi psichiatrici ma il prodotto di una cultura maschilista e patriarcale dura a morire che guarda alle donne come ad oggetti di cui l’uomo-padrone può disporre come meglio crede, arrivando anche ad ucciderle. Ecco, è questa cultura la nemica di tutti noi, uomini e donne”.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre, la Casa della donna ha organizzato un fitto calendario di eventi. Il programma, disponibile online sul sito www.casadonnapisa.it, si inaugura lunedì 14 novembre alle ore 10 con una lectio magistralis, presso la Scuola Superiore Sant’Anna, di Minou Tavarez Mirabal, politica e scrittrice, figlia di Minerva Mirabal che, insieme alle due sorelle Patria e Maria Teresa, fu uccisa il 25 novembre 1960 dal regime dominicano. In loro memoria nel 1999 l’Onu ha istituito la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E poi la mostra fotografica “Una Casa tutta per sé” del collettivo fotografico Outofline che sarà inaugurata sabato 19 alle ore 18.

La mattina del 25 novembre si svolgerà, invece, un incontro con alcune scuole presso il Comune di San Giuliano, mentre nel pomeriggio tutte le donne e gli uomini di Pisa sono invitati a partecipare ad un flash mob in piazza della Stazione. Il programma si chiude il 26 novembre, quando molte attiviste della Casa della donna e tante cittadine pisane partiranno in pullman alla volta di Roma per partecipare alla grande manifestazione nazionale “Non una di meno”.

Migliaia di donne da tutta Italia saranno, infatti, nella capitale per dire basta alla violenza sulle donne e chiedere al governo e alle istituzioni locali più impegno nella lotta contro la violenza e più risorse per i centri antiviolenza. Una grande manifestazione che dopo tanti anni vedrà il movimento femminista riprendere la parola di fronte alla strage di donne e alle tante forme di maltrattamento e discriminazione a cui sono sottoposte ogni giorno.

Scarica il report completo “Non solo numeri” (pdf).

Guarda il video del servizio andato in onda al Tg3 Regione Toscana.

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