PREMIO PAOLA BORA

Un premio per tesi di laurea e dottorato, in memoria di una cara amica. Scadenza 31/12/2020.

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Se stai subendo violenze e maltrattamenti chiamaci al numero 050 561628.

LA CASA RIPARTE!

I gruppi riprendono le attività in sicurezza: scopri orari e modalità e partecipa!

Biblioteca

La più grande biblioteca di genere della Toscana e una delle più antiche d'Italia
Fondata nel 1990, la Biblioteca 'Anna Cucchi' è gestita da un gruppo di volontarie. Custodisce 100 riviste italiane e straniere (cessate e in corso) e 6000 volumi che spaziano dal femminismo alla letteratura, dalla filosofia alla psicoanalisi, dalla scienza all'arte, dalla storia alla sociologia. La consultazione e il prestito sono gratuiti. Scopri il nostro catalogo online!

Centro antiviolenza

Per donne che vivono situazioni di violenza e abusi
ll Centro Antiviolenza è costituito dal servizio di ascolto e accoglienza Telefono Donna (050 561628) e dalla Casa Rifugio per donne maltrattate. Operatrici, psicologhe e avvocate offrono alle donne che vivono o hanno vissuto maltrattamenti e abusi un servizio gratuito di informazione e sostegno nel percorso di uscita dalla violenza.

Gruppi

Fare e pensare insieme ad altre donne
I Gruppi rappresentano il cuore della Casa e del nostro impegno. Organizzati spontaneamente dalle socie, offrono spazi di riflessione e confronto su una specifica tematica o attività. Si incontrano periodicamente alla Casa e sono aperti alla partecipazione di tutte le interessate. Ad oggi sono attivi 9 gruppi, scoprili e partecipa anche tu!

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Ci uniamo alle tante associazioni, alle donne e agli uomini che in questi giorni stanno chiedendo al governo italiano di impiegare le risorse del #RecoveryFund per promuovere una società della cura e abbattere le disparità di genere che colpiscono le donne in termini di lavoro, welfare e indipendenza economica. In particolare segnaliamo il documento-appello al governo “Politiche integrate e investimenti moltiplicatori: la richiesta delle donne. Proposte di metodo e di merito sul Recovery Fund”, lanciato dal movimento Giusto mezzo (per sottoscriverlo: ilgiustomezzo.it) e il documento, promosso dalla Casa Internazionale delle Donne, “Noi siamo la cura” (qui il testo completo bit.ly/2FvRA27).

Con il Covid, scrive la Casa internazionale, “torna ineludibile il tema della cura intesa nel suo significato politico, come paradigma capace di orientare il cambiamento, per un’altra visione del mondo, della società, delle relazioni umane. Solo se la mutazione sarà radicale, il disvelamento culturale del valore della cura sul piano dei diritti e delle libertà sarà un moltiplicatore”.

Ecco perché chiediamo con forza “la fine del sistema dei bonus e più investimenti in infrastrutture sociali, occupazione femminile, tutela dell’ambiente. Rimettere al centro la cura significa eliminare la precarietà del lavoro, rafforzare la rete dei servizi sanitari e sociali pubblici, ricostruire e trasformare il sostegno e l’assistenza per gli anziani, investire sulla scuola, avviare un grande progetto di manutenzione del nostro territorio e delle nostre città: in una parola, mettere al centro la vita e le persone”.

È tutto ciò si può fare proprio partendo dai bisogni, dai diritti e dalla libertà delle donne perché il benessere delle donne è il benessere di tutt*.

“Questo è il nostro Recovery fund. Questo è per noi cominciare a prenderci cura”.
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"Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo."

#Buongiornodonne e buon fine settimana con le meravigliose parole della grande #VirginiaWoolf!
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Sabato 17 ottobre alle ore 16:30, in Piazza XX Settembre a Pisa, si svolgerà il presidio #DallaParteDeiDiritti a sostegno della legge #Zan contro omobilesbotransfobia e misoginia a cui aderisce anche la Casa.

In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione della proposta di legge contro violenza e discriminazioni per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, iter che riprenderà in aula il 20 ottobre.

Vi invitiamo a partecipare sempre nel rispetto delle norme per quanto riguarda l'emergenza sanitaria.

Per tutte le informazioni vi rimandiamo al link dell’evento e vi aspettiamo!
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