“Smuovere le acque”: firmato il procollo d’intesa tra Acque Spa e tre centri antiviolenza toscani


Un progetto unico in Italia che per la prima volta coinvolge il personale di un’azienda di servizi pubblici: i dipendenti parteciperanno a un percorso informativo e formativo sulla violenza di genere, promosso da Casa della donna di Pisa, Centro aiuto Donna Lilith di Empoli e associazione 365 Giorni al femminile di Montecatini Terme.

PISA. Una iniziativa originale nella settimana che porta alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. La prima in Italia che mette insieme una grande azienda di servizi pubblici e un gruppo di associazioni di donne. Un percorso condiviso, allo scopo di promuovere tra lavoratori e lavoratrici interventi di informazione, sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere. Tutto questo è “Smuovere le acque”, progetto che dal gennaio al giugno 2017 vedrà le operatrici di tre centri antiviolenza toscani impegnate in un cammino formativo e informativo rivolto ai 600 dipendenti del Gruppo Acque, dedicato al tema della violenza in famiglia e sui luoghi di lavoro.

Il protocollo di intesa tra il gestore idrico del Basso Valdarno e la Casa della donna di Pisa, l’associazione 365 Giorni al femminile di Montecatini Terme e il Centro aiuto Donna Lilith di Empoli è stato firmato a Pisa questa mattina. “Smuovere le acque” prevede un ciclo di incontri cui parteciperà il personale di Acque Spa: saranno tenuti dalle operatrici dei tre centri antiviolenza a Pisa, Pontedera, Empoli e Montecatini. Si parlerà di stereotipi e pregiudizi alla base della violenza di genere, modalità e indicatori attraverso cui riconoscerla, servizi e pratiche di intervento delle associazioni. Il gestore idrico supporterà inoltre il lavoro dei centri antiviolenza diffondendone le attività sulla stampa locale e sui social network.

Ogni giorno – spiega il presidente di Acque SpA, Giuseppe Sarduassistiamo con orrore ad atti di violenza sulle donne, atti inauditi ma che non sono affatto inspiegabili. Come Acque Spa crediamo che l’indignazione non basti. Aziende come la nostra possono e debbono dare un sostegno prezioso. Noi ci siamo già mossi”. In occasione della Festa della Donna, Acque SpA ha promosso una donazione ai centri antiviolenza: da un piccolo gesto è poi partito l’importante progetto di sensibilizzazione. “Tutti insieme – conclude Sardu – possiamo dare un contributo collettivo a una battaglia di civiltà e di umanità che non può lasciarci indifferenti”.

La scelta di intraprendere questo percorso significativo – gli fa eco Giovanni Paolo Marati, amministratore delegato di Acque SpA – è stata subito sposata da tutta l’Azienda. C’è stata una grande sensibilità spontanea da parte di tutto il personale del Gruppo. Nel nostro lavoro – aggiunge Marati – abbiamo dimostrato in molte occasioni di essere innovativi. Adesso lo confermiamo con questo laboratorio di idee. Vogliamo essere un “megafono” delle buone pratiche e delle preziose attività svolte quotidianamente sul territorio dai centri antiviolenza”.

Il protocollo – afferma Carla Pochini, presidente della Casa della donna di Pisa – è davvero innovativo: per la prima volta i centri antiviolenza entrano in una grande azienda di servizi pubblici, incontrando il personale e coinvolgendolo in un percorso di informazione sulla violenza alle donne. Un’occasione importante per ribadire che il fenomeno ci riguarda tutte e tutti, non solo chi ne è vittima”.

Siamo entusiaste della partnership con Acque Spa – dichiara Eleonora Gallerini del Centro Aiuto Donna Lilith – La violenza si sconfigge solo costruendo alleanze e promuovendo un cambiamento nella società. Con “Smuovere le acque” facciamo un primo, importante passo verso questa direzione”.

Ci auguriamo che l’iniziativa sia d’esempio anche per altre aziende – sottolinea Giovanna Sottosanti, associazione 365 Giorni al Femminile – È fondamentale attivare nel mondo del lavoro percorsi di sensibilizzazione sul tema, ed è ancor più significativo che tali progetti nascano dalla sinergia tra centri antiviolenza e imprese”.

È importante parlare di violenza contro le donne in un luogo di lavoro – chiude Rosa Sinno, responsabile Rsu del Gruppo Acque – poiché è qui che ognuno di noi passa la maggior parte della propria giornata. Deve essere anche un luogo di scambio di opinioni, di confronto e di impegno sociale, affinché ciascun dipendente diventi ambasciatore della cultura del rispetto”.

Non solo numeri. Il Servizio del TG3 sul Report del centro antiviolenza

Oggi, alla tradizionale conferenza stampa della Casa della Donna per il mese di novembre, abbiamo rilasciato un’intervista in merito al lavoro del Centro Antiviolenza.

Ecco il video del servizio andato in onda al TG3 Regione Toscana

Se vuoi leggere il comunicato stampa e il Report del Centro Antiviolenza lo trovi qui: http://www.casadelladonnapisa.it/comunicato-stampa-non-solo-numeri-il-centro-antiviolenza-della-casa-della-donna-presenta-i-dati-sulla-violenza-a-pisa-e-provincia/

“VOCI DI DONNE”. Domenica 6 marzo ore 15:00, Circolo Rinascita

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Vi aspettiamo a “Voci di donne”

DOMENICA 6 MARZO alle ore 15:00 al Circolo Rinascita, in via del Borghetto 37,

che ci ospiterà.

Due donne del Centro Antiviolenza dell’Associazione pisana “Casa della Donna”, per diffondere la conoscenza del lavoro svolto dalle operatrici, impegnate nel contrasto alla violenza di genere in ogni sua forma: al confronto, aiutato anche dalla proiezione di alcuni video di sensibilizzazione, seguirà il momento conviviale della merenda sociale.
In questa giornata aderiremo simbolicamente con una sedia vuota alla campagna #postoccupato: “un gesto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”

3° seminario del Ciclo Abbecedario Femminista in ordine sparso

I Seminario 160116

La Casa della donna è lieta di invitare tutti e tutte al 3° seminario del CICLO ABBECEDARIO FEMMINISTA IN ORDINE SPARSO

C come Cura di sé, delle relazioni, del mondo

con Elena Pulcini prof. ordinario di Filosofia sociale – Università di Firenze
e Marta Bonetti ricercatrice sociale

La cura è un tema che da tempo appassiona il pensiero delle donne. Ma di cosa paliamo quando parliamo di cura? Quali sono le motivazioni che la ispirano? Che nesso c’è tra cura di sé e cura dell’altro? Se da un lato è indubbio che la cura possa costituire un valore per le donne è vero anche che ciò può avvenire però a due condizioni: che essa venga riabilitata e liberata dalla retorica dell’altruismo e che le donne siano capaci di emanciparsi dalla loro tradizionale condizione di soggette alla cura per riconoscersi sovranamente come soggetti di cura.
                                                                                                                                                                      Elena Pulcini

“Never doubt that a small, thoughtful, committed group of citizens can change the world. Indeed, it’s the only thing that ever has”.

Prendendo spunto dalla frase di Margareth Mead che Paola aveva messo in calce alle sue mail, vorrei
esplorare alcune questioni critiche che attraversano l’associazionismo civico e i diversi modi di prendersi
cura del mondo. Quali forme di impegno civico sono privilegiate e “costruite” in epoca neoliberista? In
quali condizioni l’associazionismo può promuovere cambiamento sociale e nuove immaginazioni?
Attraverso storie ed esempi proveremo insieme a sollevare dubbi e interrogativi sul nostro presente.

                                                                                                                                                              Marta Bonetti

        III Seminario C. Cura di sé, delle relazioni, del mondo