La Casa della donna riduce i servizi del centro antiviolenza

COMUNICATO STAMPA

La Casa della donna riduce i servizi del centro antiviolenza

Dal 1 luglio, a causa dei tagli della Società della Salute, sarà sospesa
una parte dei servizi di sostegno psicologico e legale

Carla Pochini: “Attendiamo fiduciose un atto che ripristini i finanziamenti necessari a garantire un servizio essenziale come quello che da 23 anni offriamo alle donne vittime di violenza”

Pisa, 29 giugno 2016. Dal 1 luglio il centro antiviolenza dell’associazione Casa della donna sospende una parte dei servizi di ascolto e accoglienza. La Società della Salute Pisana, nel nuovo bando sui servizi di accoglienza per le donne, ha tagliato di oltre il 30% i finanziamenti destinati al centro antiviolenza di Via Galli Tassi. Un taglio che costringe la Casa della donna a ridurre soprattutto i servizi di sostegno psicologico e legale che l’associazione offre gratuitamente alle donne vittime di violenza.

“Come Casa della donna – dichiara la presidente Carla Pochini riteniamo doveroso comunicare alla cittadinanza che dal 1 luglio siamo costrette a sospendere alcuni servizi del centro antiviolenza. Nei giorni scorsi il sindaco Marco Filippeschi e la presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi si sono impegnati a trovare una soluzione per evitare che questa riduzione si prolunghi nel tempo. Attendiamo dunque fiduciose un atto che ripristini i finanziamenti necessari a garantire un servizio essenziale come quello che da 23 anni offriamo alle donne vittime di violenza. Per noi ridurre i servizi è una scelta dolorosa – continua la presidente Pochini – perchè significa ridurre la possibilità per le donne di uscire dalla violenza ma purtroppo al momento, con le risorse a nostra disposizione, non possiamo fare altrimenti. Lottare contro la violenza e sostenere le donne che ne sono vittime è una responsabilità di tutte e di tutti e le istituzioni devono fare la loro parte”.

“Nell’ultimo mese sono stati ben 13 i femminicidi nel nostro Paese”, sottolinea Giovanna Zitiello coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna. “L’uccisione della giovanissima Sara Di Pietrantonio ha provocato un’ondata di sdegno per la sua efferatezza, i media ne hanno parlato per giorni, ma purtroppo si rimane alle parole. In tutta Italia, proprio nello stesso mese, hanno chiuso o sospeso le attività molti centri antiviolenza con esperienza più che ventennale, come quelli di Palermo, Roma, Napoli e adesso anche noi di Pisa. Tra le principali ragioni di questa grande difficoltà che stanno vivendo i centri antiviolenza c’è senz’altro la riduzione dei finanziamenti da parte del governo centrale e la mancanza di politiche pubbliche che, in modo stabile e omogeneo sul territorio, garantiscano adeguate risorse ai centri. Non basta – conclude Zitiello – promuovere campagne, lanciare appelli, firmare convenzioni internazionali come quella di Istanbul se poi a livello locale e nazionale non si stanziano risorse sufficienti a garantire la piena attività dei centri antiviolenza”.

Il centro antiviolenza della Casa della donna ha accolto nell’ultimo triennio 741 donne, di cui 91 seguite in percorsi integrati con i servizi sociali e 650 seguite direttamente dai servizi del centro. Dall’inizio dell’anno l’associazione ha accolto 104 donne. Il centro gestisce anche una casa-rifugio e può contare su una equipe composta da 8 operatrici volontarie, 3 consulenti di accoglienza, 3 psicologhe e 3 avvocate che, con formazione specifica, esperienza pluriennale e un approccio multidisciplinare, seguono le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Le psicoterapeute garantiscono supporto psicologico con sedute settimanali, le avvocate accompagnano le donne nei percorsi giudiziari che spesso durano anni. Tutti i servizi del centro antiviolenza sono gratuiti e riservati.

Al centro antiviolenza della Casa della donna si accede attraverso il servizio Telefono Donna, tel. 050 561628, orari: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica ore 10-12, 16-18.

Per ulteriori informazioni: teldonna@tiscali.it, www.casadelladonnapisa.it

Associazione Casa della donna
segreteria.casa@tiscali.it
www.casadonnapisa.it
www.facebook.com/casa.delladonna/

nonsifacassaconlacasa-anarkikka

“VOCI DI DONNE”. Domenica 6 marzo ore 15:00, Circolo Rinascita

1936331_960053124043695_7679748882411932329_n

Vi aspettiamo a “Voci di donne”

DOMENICA 6 MARZO alle ore 15:00 al Circolo Rinascita, in via del Borghetto 37,

che ci ospiterà.

Due donne del Centro Antiviolenza dell’Associazione pisana “Casa della Donna”, per diffondere la conoscenza del lavoro svolto dalle operatrici, impegnate nel contrasto alla violenza di genere in ogni sua forma: al confronto, aiutato anche dalla proiezione di alcuni video di sensibilizzazione, seguirà il momento conviviale della merenda sociale.
In questa giornata aderiremo simbolicamente con una sedia vuota alla campagna #postoccupato: “un gesto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”

Corso di Formazione “ PERCORSI DI CAMBIAMENTO DI UOMINI AUTORI DI VIOLENZA”II edizione

 

Presentiamo il corso di formazione

“ PERCORSI DI CAMBIAMENTO DI UOMINI AUTORI DI VIOLENZA”

II edizione

è unico nel suo genere e primo in Italia a coniugare l’esperienza di un centro per uomini autori di violenza “Nuovo maschile. Uomini liberi dalla violenza”di Pisa,  con quella ventennale di un centro antiviolenza, il “Centro antiviolenza” della Casa della donna di Pisa.

PER CHI?
Questo corso di formazione non si rivolge solo a chi desidera lavorare con uomini autori di violenza, ma a tutte le persone che, nel loro lavoro, si occupano delle persone e del loro benessere:
1) educatori/trici che lavorano in comunità terapeutiche afferenti alle  aree della psichiatria, delle tossicodipendenze, ma anche a operatori/trici delle case rifugio, delle case famiglia madre-bambin*, educatori/trici nelle scuole dell’infanzia, negli asili nido e nelle ludoteche, a operatori/trici nelle aree marginalità, nelle carceri, presso gli Uffici Esecuzione Penale Esterna 2) psicologhe/gi, psicoterapeute/i, psichiatre/i  3) tecniche/ci della riabilitazione psichiatrica 4) counselor 5) assistenti sociali di tutte le aree 6) ginecologhe/gi, mediche/ci di base, pediatri di libera scelta e tutte quelle figure sanitarie impegnate/i nel contrasto alla violenza di genere o che nel loro lavoro, a vario titolo, possono entrare in contatto che la violenza .

PERCHE’?
Perchè la violenza è presente, in un modo o nell’altro, nella nostra vita e nel nostro lavoro…anche se non abbiamo scelto di occuparci di donne maltrattate o di uomini abusanti, la dimensione della violenza spesso attraversa la vita dei nostri pazienti e delle nostre pazienti, degli/delle utenti delle comunità in cui lavoriamo, è stata da loro subìta o messa in atto… il timore di vederla, la mancanza di strumenti per riconoscerla e trattarla, può compromettere la nostra capacità di effettuare una corretta analisi della situazione e quindi una efficace presa in carico della persona.
Lavorare con la violenza non è semplice, ma in realtà non abbiamo scelta: se desideriamo lavorare per il benessere delle persone dobbiamo cercare di conoscerla per affrontarla nel miglior modo possibile.

LE ORIGINI…
I Centri per autori di violenza o maltrattanti sono nati, nel mondo occidentale, a partire dalle riflessioni del femminismo, che si è interrogato cercando soluzioni al fenomeno della violenza maschile sulle donne. Questi  Centri per uomini maltrattanti sono attivi da decenni all’interno di Programmi consolidati, collaborando con i Centri Antiviolenza e le altre Istituzioni che si propongono la prevenzione e la riduzione della violenza maschile sulle donne.  In Italia si può dire che questi centri sono di recente istituzione.
“Nuovo maschile” a Pisa si occupa sia di uomini che agiscono violenza sulle donne  e desiderano cambiare, ma anche di uomini che hanno subìto nell’infanzia o nell’adolescenza maltrattamenti o abusi.
Il Centro Antiviolenza della “Casa della Donna” di Pisa è presente da oltre vent’anni nel territorio ed è rivolto alle donne vittime di violenza e abusi che vengono sostenute e protette nel percorso di uscita dalla violenza.

OBIETTIVI DEL CORSO:
·  la comprensione del fenomeno della violenza di genere  nelle sue componenti culturali, sociali, politiche  e psicologiche;
·   il riconoscimento delle caratteristiche modalità relazionali e l’approfondimento dei meccanismi psicologici tipici dell’autore di violenza;
· la gestione di colloqui individuali e incontri di gruppo di uomini maltrattanti;
· l’approfondimento delle varie forme di violenza all’infanzia, tra cui emerge la violenza assistita, per favorirne il riconoscimento,  conoscerne le conseguenze e intervenire più efficacemente;
· la conoscenza dei fondamenti legislativi delle varie forme di violenza intrafamiliare e l’approfondimento delle situazioni di separazione coniugale con l’affido condiviso nei casi di violenza domestica; la cosiddetta Pas (sindrome alienazione parentale);
· l’ideazione di progetti e linee di intervento preventivo, educativo, culturale e terapeutico   sull’uomo autore di violenza;
· la condivisione del lavoro dell’associazione “Nuovo maschile” sui presupposti e sulle modalità del lavoro con gli uomini, nel fare Rete e siglare Protocolli.

DOVE?
A Pisa, presso la Casa della Donna , via Galli Tassi n.8.

PROGRAMMA

I fine settimana

SABATO 21 maggio 2016

ore 9-13

1° MODULO

“Individualità e  gruppalità due dimensioni ineliminabili.“

Dott.ssa Daniela Lucatti

ore 14-18

2° MODULO

“Stereotipi e archetipi del maschile e del femminile nell’immaginario collettivo.”

 Dott.ssa  Elena Liotta

DOMENICA  22 maggio 2016

ore 9-13

3° MODULO

“Diffusione, tipologie e conseguenze  della  violenza interpersonale sulle donne “

Dott.ssa Francesca Pidone

ore 14-18

4° MODULO

“Dai movimenti delle donne alla nascita dei Centri antiviolenza. La rete D.I.R.E. dei Centri Antiviolenza. La collaborazione con i Servizi sociali e i Centri per autori di violenza. “

D.ssa Giovanna Zitiello

II fine settimana

SABATO 25 giugno 2016

ore 9-13

5° MODULO

“Il lavoro psicologico e sociale con gli uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive, all’estero e in Italia.”

La nascita dei centri per uomini autori di violenza nel mondo.

Le linee guida europee per il trattamento degli autori.

Il panorama italiano e le prassi.

L’esperienza dell’associazione “Nuovo maschile” di Pisa: princìpi ispiratori, costituzione dell’associazione, modello di lavoro, servizi per i singoli e la comunità.

La costruzione della Rete.

La prevenzione, la sensibilizzazione e la clinica.

Dott.  Riccardo Guercio, Dott.ssa Désirée Olianas

ore 14-18

6° MODULO

“Normativa reati intrafamiliari e violenza sessuale.”

Evoluzione della legislazione in merito ai diritti delle donne, al concetto di famiglia e ai rapporti fra i sessi. Esposizione di casi esemplificativi.

Dott.ssa Isabella Bartoli, Dott. Maurizio Stilli

DOMENICA 26 giugno 2016

ore 9-13

7° MODULO

“L’affido condiviso nei casi di violenza intrafamiliare. La violenza assistita. La P.a.s., sindrome psicologica dichiarata inesistente , per screditare le madri.“

Spazio teorico e confronto su casi clinici.

Dott.ssa Daniela Lucatti

ore 14-18

8° MODULO

“Violenza maschile sulle donne: la presa di coscienza degli uomini. “

I gruppi di condivisione maschile come laboratori relazionali in cui gli uomini riflettono su se stessi, sull’essere uomini nell’attuale società e sulle relazioni fra i sessi, partendo dalla propria esperienza.

Beppe Pavan

III fine settimana

SABATO 10 settembre  2016

ore 9-13

9° MODULO

“Chi è l’uomo che agisce violenza? Quali modalità per l’accoglienza? “

Caratteristiche degli autori di violenza interpersonale.

I/le professionisti/e che lavorano con l’uomo che agisce violenza: competenze, meccanismi difensivi, vissuto, retaggi culturali. La prima accoglienza telefonica dell’uomo che agisce comportamenti violenti: obiettivi, modalità, strumenti.

Spazio teorico e laboratoriale.

D.ssa Desiree Olianas

 ore 14-18

10° MODULO

“Bambini e bambine fra tempi e  luoghi: l’infanzia e la famiglia nelle varie epoche, il mutamento della concezione di bambina e bambino, l’evoluzione dei diritti dell’infanzia.”

Dott.ssa Araya Nardinelli

DOMENICA 11 settembre  2016

ore 9-13

11° MODULO

“L’ascolto risonante, nella forma del suono. “

Laboratorio di musicoterapia.

Dott.ssa Maria Broccardi, insegnante e musicoterapista

ore 14-18

12° MODULO

“Gli abusi all’infanzia: dalla violenza assistita alla violenza sessuale e l’incesto.”

Dati, tipologie, segnali, conseguenze. Fondamenti di elaborazione del trauma nella relazione terapeutica.

Spazio teorico e confronto su casi clinici.

Dott.ssa Desiree Olianas

IV fine settimana

SABATO 24 settembre  2016

 ore 9-13

13° MODULO

“L’ascolto e l’incontro con l’Ombra. Esempi clinici di elaborazione del comportamento violento.”

Spazio teorico e confronto su casi clinici.

Dott.ssa Elena Liotta

ore 14-18

14° MODULO

“Il significato del corpo e della sessualità nei vari contesti culturali e sociali. “

Dott.ssa Daniela Lucatti

 DOMENICA 25 settembre  2016

ore 9-13.

15° MODULO

“Dall’accoglienza dell’uomo  alla sua presa in carico  “

Il setting dell’operatore/trice.

I colloqui vis à vis: analisi della domanda e strumenti.

Valutazione dei comportamenti violenti e del rischio.

Possibili percorsi di presa in carico ed elaborazione del comportamento violento.

Spazio teorico, confronto su  casi clinici. Simulate.

Dott.ssa Désirée Olianas

ore 14-18

16° MODULO

“Psicopatologie e comportamenti violenti.”

Dott. Stefano Carrara

 V fine settimana

SABATO 22 ottobre 2016

ore 9-13

17° MODULO

“Uomo di-verso.  Laboratorio di scrittura creativa.”

Alessandro Scarpellini

ore 14-18

18° MODULO

“Dalla violenza simbolica alla violenza agìta. Luci e ombre del divenire della cultura patriarcale.”

Dott.ssa Maria Cristina Barducci

 DOMENICA 23 ottobre  2016

ore 9-13

19° MODULO

“Dal dolore che uccide al dolore fecondante:  responsabilità della cura e della crescita collettiva. “

Dott.ssa Daniela Lucatti

ore 14-18

20° MODULO

“Streghe a tutti i costi: come la storia ha demonizzato il femminile.”

Paola Baroni, Paolo Benvenuti

DOCENTI:

D.ssa Maria Cristina Barducci: psicoterapeuta, psicologa analista A.I.P.A e I.A.A.P. con funzioni didattiche, saggista.

Paola Baroni sceneggiatrice. Fra le opere più famose abbiamo “Gostanza da Libbiano”, “Segreti di Stato”,”Puccini e la fanciulla”,  regista della pièce teatrale “Pietro Calamandrei: in difesa di Danilo Dolci”e de “La Passione di Cristo”; curatrice del progetto musicale de “Il volto del Santo” e di “Made in Italy”.

Avv. Isabella Bartoli del Foro di Pisa ,  consulente legale e formatrice presso l’ Associazione  “Casa della Donna” di Pisa.

Paolo Benvenuti regista le cui opere sono oggetto di Tesi di Laurea e Dottorato da studenti/esse di svariate Università, docente di teoria e tecnica del linguaggio cinematografico presso l’Università degli Studi di Firenze e il Polo Universitario di Prato, vincitore di premi nazionali ed internazionali. Fra le sue opere più famose: “il bacio di Giuda”, “Confortorio”, “Gostanza da Libbiano”, “Segreti di Stato”e”Puccini e la fanciulla”.

Dott.ssa Maria Broccardi: insegnante , musicoterapista, formatrice e supervisora presso Associazione Sonora, vicepresidente del Comitato di  Musicoterapia Democratica.

Dott. Stefano Carrara. psichiatra,  psicoterapeuta, membro A.I.P.A, docente di “Psicologia Dinamica” presso l’Università degli Studi di Pisa.

Dott.  Riccardo Guercio, psicologo, educatore, esperto in dipendenze da sostanze,    presidente dell’associazione “Nuovo maschile. Uomini liberi dalla violenza”.

Dott.ssa  Elena Liotta, psicoterapeuta psicologa analista, formatrice e docente di specializzazione,  supervisora di Servizi che si occupano di violenza alle donne in Italia e all’estero, scrittrice.

Dott.ssa Daniela Lucatti, psicologa, sessuologa, psicoterapeuta; formatrice e psicoterapeuta presso Associazione “Casa della Donna” di Pisa, scrittrice.

Dott.ssa Araya Nardinelli, pedagogista,  musico terapista, coordinatrice pedagogica dei servizi per l’infanzia presso la Cooperativa Arnera di Pisa .

Dott.ssa Désirée Olianas, psicologa, psicoterapeuta, formatrice,  vicepresidente dell’associazione “Nuovo maschile. Uomini liberi dalla violenza”.

Beppe Pavan,  co-fondatore del gruppo di autocoscienza maschile  “Uomini in cammino “ di Pinerolo (Torino) e socio di “Maschile Plurale”. Da oltre vent’anni si occupa  di  mascolinità, differenze di genere e  violenza maschile sulle donne.

Dott.ssa Francesca Pidone, coordinatrice del Telefono Donna del Centro antiviolenza di Pisa, esperta Tribunale di sorveglianza, formatrice ed esperta di genere in progetti internazionali, criminologa.

Alessandro Scarpellini, narratore e poeta. Conduce laboratori di scrittura per adulti, giovani e bambini. Intensa e significativa attività sociale ed educativa. Molteplici e varie collaborazioni con registi teatrali, musicisti, pittori e scultori, orafe ed artigiani, fotografi, danzatori e coreografi.

Dott. Maurizio Stilli, Sostituto Commissario della Polizia di Stato e formatore del personale della Polizia di Stato presso la Questura di Pisa e presso Enti Pubblici.

Dott.ssa Giovanna Zitiello, insegnante, formatrice, esperta in culture di genere e Responsabile del Centro Antiviolenza presso la “Casa della Donna” di Pisa.

COSTO: Euro 420 + I.V.A. (Tot. euro 512, 40)

 

Corso di formazione per operatrici volontarie

banner corso formazioneLETTERINE 2016.svg.2015_12_11_10_14_47

Corso di formazione per volontarie per il 2016

L’Associazione Casa della Donna offre a donne motivate a dare il loro contributo volontario nei servizi attivati nella struttura, un corso di formazione, che prevede un programma articolato in:

Ciclo di seminari “Abbecedario femminista in ordine sparso”: l’intento è di far conoscere e approfondire i concetti base, la storia e il lessico dei Femminismi. Ogni seminario sarà condotto da una relatrice esperta dell’argomento e seguito da dibattito / laboratorio/ tavola rotonda.

2 moduli di formazione specifica a scelta (A o B):

A- Modulo “Il centro antiviolenza della Casa della Donna: agire contro la violenza di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nel Centro Antiviolenza

B- Modulo “La Biblioteca Anna Cucchi della Casa della Donna di Pisa: una biblioteca di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nella Biblioteca della Casa della donna.

Per accedere al corso di formazione è necessario inviare alla mail segreteria.casa@tiscali.it

entro il 4 gennaio 2016:

1. Il proprio CV ;

2. una lettera motivazionale.

E’ previsto un colloquio di selezione, che si terrà nei giorni 11 e 12 gennaio 2016

Il corso è rivolto a donne di età diverse e di varie professionalità: giovani studentesse o occupate, donne adulte, pensionate, che non siano già esperte, ma sicuramente motivate sia alle tematiche oggetto dei nostri interventi, sia ad operare con noi in maniera continuativa e a dare il loro contributo, anche partecipando alla vita associativa, al raggiungimento della Consapevolezza di sé e dei Diritti di tutte le donne, all’Autonomia e all’Autodeterminazione. 

La frequenza al corso è obbligatoria per il rilascio di un attestato (minimo numero di lezioni 70%) Continue reading

Manifestazione contro la VIOLENZA SULLE DONNE 25 novembre 2015 – Ponte di Mezzo

Manifestazione
contro la VIOLENZA SULLE DONNE
25 novembre 2015 – Ponte di Mezzo 

Vuoi unirti alla Casa della donna nella manifestazione contro la violenza sulle
donne del 25 novembre? Sei pronto a far parte del cordone rosso che si riunirà
al centro del Ponte di Mezzo per sensibilizzare al fenomeno della violenza maschile
contro le donne e ricordare i femminicidi di questo anno?

Ecco come fare segui le nostre indicazioni:

COME?
Porta una sciarpa o un pezzo di stoffa di colore rosso. Ogni pezzo sarà legato
ad un altro creando due cordoni che partendo da due punti diversi della città
si riuniranno sul Ponte di Mezzo.

DOVE?
Due sono i punti di aggregazione. A nord del Ponte di Mezzo in L.go Ciro Menotti.
A sud del Ponte di Mezzo in Piazza del Carmine. Nei punti di aggregazione
troverete alcune amiche della Casa, riconoscibili perché indosseranno qualcosa
di rosso.

QUANDO?
Alle 15:30 in uno dei due punti di aggregazione. Alle 16 occuperemo con il nostro
cordone rosso il Ponte di Mezzo.

PERCHE?
L’Assemblea dell’Onu ha designato il 25 novembre come Giornata Internazionale
per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi,
le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare in quel giorno attività volte a
sensibilizzare l’opinione pubblica.

La scelta del 25 novembre ricorda la vicenda delle sorelle Mirabal.
Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Domenicana le sorelle Mirabal si recavano
a far visita ai loro mariti in prigione quando furono bloccate sulla strada da agenti
del Servizio di informazione militare. Furono condotte in un luogo nascosto nelle
vicinanze, lì furono torturate, massacrate e strangolate, per poi essere gettate in un
precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.