“Mediterranee” II Vetrina di Ottobre 2012

” Mediterranee” II

Sguardi e parole di donne dalla sponda est del Mediterraneo

Vetrina di Ottobre 2012

 

Eva Fischer, Tre barche, 1962

Storie da un paese scomparso: il Novecento della ex-Yugoslavia.

Una figlia, un padre, un viaggio, un’isola e un diario, tra passato e presente la memoria negata e poi ritrovata di una famiglia e di una generazione segnata dagli abusi; i labirinti mentali e letterari di un paese precipitato dalla pluralità culturale alla barbarie delle “piccole patrie”; l’altra faccia della guerra, quando il conflitto deflagra nella quotidianità (e nella vita delle donne); il dopoguerra in Bosnia e in Serbia tra memoria, derive nazionalistiche, incertezza e scetticismo; il conflitto nella comunità degli esiliati tra nostalgia di un mondo lontano e disintegrazione dell’anima; istriane, vite sui lati opposti di un confine.

Racconti da un paese (semi) sconosciuto: il Novecento del paese delle aquile.

Quattro generazioni di donne in un’Albania che cambia fra sogni e delusioni, dalla monarchia alla fine del comunismo; cieli divisi, un uomo e una donna nel Kosovo degli anni ‘90.

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Pisa, 15 Ottobre 2012

Il catalogo on line della nostra biblioteca

Per un rilancio del sistema culturale pisano_giovedì 16 maggio ore 15 alla Casa

 La Casa della Donna di Pisa e altre associazioni e istituzioni del territorio (Biblioteca F. Serantini, Centro per la didattica della storia, ecc), intendono promuovere un dibattito cittadino aperto a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative sullo stato di criticità del sistema culturale pisano, focalizzando l’attenzione in particolare sulle biblioteche. Una realtà importante, quella della biblioteche, che pone la città di Pisa nei primi posti della classifica nazionale nel rapporto tra il patrimonio bibliografico posseduto e la popolazione residente.

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Focus su bibliografia e filmografia lgbt della biblioteca della Casa

Se nel gestionale della biblioteca della Casa della donna inseriamo come parola da ricercare LESBISMO vengono fuori un centinaio di titoli dai saggi ai romanzi, dagli anni Settanta a oggi ( si parte dal 1972 e si arriva al 2012), ci sono donazioni ma anche acquisti grazie alla partecipazione ai bandi di promozione culturale della Provincia. di Monica Cosentino

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BOLLETTINO DELLE NUOVE ACCESSIONI 2011-2012

BIBLIOTECA “Anna Cucchi”

BOLLETTINO DELLE NUOVE ACCESSIONI   2011-2012

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GIORNALISMO E MASS MEDIA

Gisella Bochicchio, Rosanna De Longis

La stampa periodica femminile in Italia. Repertorio 1861-2009

Biblink, 2010

Collocazione: 070 BOC sta

Censimento e descrizione di oltre 1600 periodici diretti alle donne tra il 1861 e il 2009, uno spaccato significativo sui processi di formazione dell’opinione pubblica in Italia in merito a tematiche femminili.

Lorella Zanardo

Il corpo delle donne

Feltrinelli, 2011

Collocazione: 305.42 ZAN cor

Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario realizzato con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi, che denunciava attraverso dei filmati la falsa immagine delle donne nella tv italiana. L’autrice racconta nel libro la genesi del documentario, le reazioni che ha suscitato, l’interesse inaspettato da parte delle nuove generazioni. Un documentario per innalzare la consapevolezza sull’uso falso, mercificato, affatto dignitoso del corpo femminile nei mass media.

 Anna Bravo

Il fotoromanzo

Il mulino, 2003

Collocazione: 741.5 BRA

Il fotoromanzo è nato in Italia nel 1946 e si è poi diffuso rapidamente in Europa e in America latina. La sua immediata popolarità è di dimensioni tali da farne il vero boom editoriale del dopoguerra. Giovane, più femminile che maschile, più proletario, contadino o piccolissimo borghese che classe media, il suo pubblico è fra i meno raggiungibili dagli altri mezzi di comunicazione, e perciò del tutto nuovo. Dalla fine degli anni ’40 agli inizi degli anni ’60 i fotoromanzi rappresentano una delle vie italiane alla modernizzazione, dal desiderio di agi, libertà e promozione sociale al decollo dei consumi, all’indebolimento delle barriere fra i generi sessuali al disagio giovanile, dall’appiattimento delle differenze culturali all’alfabetizzazione di massa.

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