SENZA CONSENSO È STUPRO! Comunicato sulla mobilitazione cittadina

Dopo la manifestazione “Senza consenso è stupro”, contro il DDL Bongiorno, un altro appuntamento il 21 febbraio alle 16.00. Perché votare no? L’autodeterminazione delle donne, l’autonomia della magistratura.

Pisa, 17 febbraio 2026 – Centinaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio di domenica 15 febbraio alla mobilitazione cittadina contro il cosiddetto DDL Bongiorno, promossa come proposta di modifica dell’articolo 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale. L’iniziativa, organizzata dalla Casa della donna di Pisa, dai Centri Antiviolenza Casa della donna e Frida Kahlo di San Miniato Frida e dai collettivi transfemministi Anomalia Collettiva, Kontromovimento e Obiezione Respinta a cui hanno aderito ANPI sezione di Pisa, il Coordinamento donne CGIL, l’AIED e la Conferenza donne democratiche, si è inserita nella giornata di mobilitazione nazionale diffusa promossa da realtà femministe in tutta Italia.

“Spostare l’attenzione dalla necessità di un consenso esplicito – sottolinea la presidente della Casa della donna - alla dimostrazione del dissenso rischierebbe di gravare ulteriormente sulle persone che subiscono violenza, alimentando fenomeni di vittimizzazione secondaria. Anche il referendum del 22 marzo interessa tutte noi perché questo governo sembra voler disciplinare tanto i corpi sociali quanto i percorsi di autodeterminazione delle singole persone, costruire nuove gerarchie, ricondurre tutte e tutti ad un ordine regressivo, concentrare ancora di più il potere nelle mani di pochi. La libertà delle donne è uno degli obiettivi da colpire, come dimostrano decine di interventi, l’ultimo il ddl Bongiorno, che cancellando il consenso, cancella la scelta libera ed attiva, l’autodeterminazione delle donne come centro di ogni relazione sociale”.

L’appuntamento è per sabato 21 febbraio a Pisa nella sede dell’ANMIG in via Romiti, alle 16.00 con Elisabetta Tarquini, magistrata del Comitato “Giusto dire no” e con Ilaria Venuti, avvocata del Centro Antiviolenza della Casa della donna.

FacebookredditpinterestlinkedintumblrmailFacebookredditpinterestlinkedintumblrmail