Torna “Liberǝ dalla violenza”: il consenso al centro della seconda edizione del Festival

Dal 6 novembre al 14 dicembre nove comuni della provincia di Pisa ospitano incontri, presentazioni di libri, spettacoli, proiezioni, laboratori e mostre. Un mese e mezzo di iniziative per promuovere la cultura della libertà e dell'autodeterminazione.

Pisa, 3 novembre 2026 - Torna per il secondo anno “Liberǝ dalla violenza”, il Festival diffuso promosso dalla Casa della donna di Pisa,  con il contributo della Fondazione Pisa,  di Acque e il sostegno della Provincia di Pisa,    che per il secondo anno coinvolgerà associazioni, istituzioni, scuole e realtà culturali della provincia, che dal 6 novembre al 14 dicembre attraverserà nove comuni – Calci, Cascina, Fauglia, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano – con un ricco calendario di iniziative culturali e occasioni di confronto. 

Il primo appuntamento è per venerdì 6 novembre al Multisala Isola Verde, dove alle 9.30 verrà piroettato, specificatamente per le scuole, il film “Se domani non torno” con la Fondazione Giulia Cecchettin e il Centro Antiviolenza della Casa della Donna. In collaborazione con la sezione Soci Pisa di UNICOOP.

Il tema scelto per questa edizione è il consenso, una questione centrale nel dibattito politico e giuridico, ma soprattutto un principio che riguarda la libertà e l'autodeterminazione delle persone in ogni ambito della vita: nelle relazioni affettive e sessuali, nella scuola, nel lavoro, nella medicina e negli spazi digitali.

«Abbiamo scelto di dedicare questa seconda edizione al consenso perché oggi più che mai è necessario riaffermare che senza consenso è stupro. Il consenso è una scelta libera, attiva e revocabile: non è l'assenza di un no, non si presume e non si negozia. È il fondamento di relazioni basate sul rispetto e sulla libertà di ciascuna e ciascuno», dichiara Francesca Pidone, coordinatrice del Centro Antiviolenza della Casa della donna di Pisa. «Vogliamo che il Festival sia uno spazio aperto di confronto e consapevolezza, capace di raggiungere pubblici diversi e di coinvolgere anche le nuove generazioni. Per questo crediamo sia imprescindibile l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole».

Il programma propone oltre venti appuntamenti: presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, reading, mostre e laboratori rivolti anche a bambine, bambini e famiglie.

«La scelta di un Festival diffuso - afferma Ketty De Pasquale, presidente della Casa della donna - nasce dalla convinzione che la violenza di genere non riguardi soltanto le grandi città e che anche la risposta debba raggiungere tutti i territori. Fare rete con associazioni, amministrazioni, scuole e realtà locali, come abbiamo fatto nella costruzione di questo festival, significa portare le parole e le pratiche dei femminismi e dei Centri Antiviolenza nei luoghi della vita quotidiana. Significa anche far sapere alle donne che non sono sole e che possono trovare nei Centri Antiviolenza ascolto, accoglienza e sostegno gratuiti»

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