Mercoledì 21 ottobre alla Camera di Commercio la Casa della Donna presenta i risultati del progetto: coinvolte 21 donne, avviate collaborazioni con aziende, sindacati ed enti del territorio
Pisa, 19 ottobre 2026 - L’autonomia economica e lavorativa è una condizione fondamentale per uscire dalla violenza. Da questa consapevolezza nasce Li.Vi.A – Libere da VIolenze e Abusi, il progetto della Casa della donna di Pisa che sarà al centro del convegno “Oltre la violenza: generare reti e opportunità per l’autonomia lavorativa delle donne”, in programma mercoledì 21 ottobre 2026, dalle ore 15 alle 19, alla Camera di Commercio di Pisa.
L’iniziativa sarà l’occasione per presentare i risultati del progetto, realizzato nell’ambito del bando NORA against GBV, e per confrontarsi sulle strategie necessarie a costruire percorsi concreti di indipendenza economica per le donne che escono dalla violenza, rafforzando la collaborazione tra centri antiviolenza, istituzioni, imprese, sindacati e associazioni di categoria.
Nei dodici mesi di attività, da settembre 2025 a settembre 2026, Li.Vi.A ha rafforzato il lavoro del Centro Antiviolenza della Casa della donna grazie all’inserimento di una professionista specializzata nell’orientamento lavorativo.
Sono state 21 le donne coinvolte nei colloqui individuali, dedicati all’analisi delle competenze, alla definizione degli obiettivi professionali, alla redazione del curriculum vitae e alla preparazione ai colloqui di lavoro. Il percorso ha permesso di far emergere esigenze specifiche, tra cui la conciliazione tra lavoro e cura dei figli, la precarietà economica e la necessità di individuare opportunità professionali compatibili con le condizioni personali e familiari.
Sette donne hanno inoltre potuto accedere a consulenze individuali con un’avvocata giuslavorista del Centro Antiviolenza. Altre attività informative hanno coinvolto 20 donne sui temi dei contratti di lavoro, delle attività economiche familiari e della previdenza.
Nel secondo semestre del progetto sono stati avviati contatti con i Centri per l’Impiego di Pisa e Pontedera, CNA, CONFAPI, CGIL, enti formativi e aziende del territorio, con l’obiettivo di sviluppare tirocini e percorsi professionalizzanti. Con le aziende che hanno scelto di accogliere le donne seguite dal Centro Antiviolenza sono state avviate anche attività di tutoraggio e formazione sui temi della violenza di genere, delle molestie sul lavoro e degli strumenti di tutela.
Il convegno: esperienze, diritti e nuove alleanze
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa, e Ketty De Pasquale, presidente della Casa della Donna.
Seguiranno gli interventi di Francesca Pidone, coordinatrice del Centro Antiviolenza, su “Il lavoro nobilita la donna: spunti di riflessione”; Elisabetta Tarquini, consigliera presso la sezione lavoro della Corte d’Appello di Firenze, su “Discriminazione di genere e rapporto di lavoro”; e Armanda Cetrulo, ricercatrice tenure track in Economia Applicata alla Scuola Superiore Sant’Anna, su “Disuguaglianze di genere dentro e fuori il mercato del lavoro”.
Alle ore 16.15 Serena Leoni, operatrice del Centro Antiviolenza e coordinatrice del progetto, presenterà “Li.Vi.A: libere da violenze e abusi, un progetto pilota”. Seguirà l’intervento di Daniela Santarpia, presidente della Cooperativa Sociale EVA, dedicato all’autonomia economica delle donne attraverso reti virtuose e partenariati speciali pubblico-privati.
Alle ore 17.20 è prevista la tavola rotonda “Il lavoro come fuoriuscita dalla violenza: prospettive di protocolli di intesa tra centri antiviolenza, sindacati, associazioni di categoria. Il ruolo del Centro per l’Impiego”, a cura di Ilaria Venuta, legale e referente del progetto Li.Vi.A. Al confronto parteciperanno rappresentanti del Centro per l’Impiego di Pisa, CNA, CONFAPI e CGIL.
La chiusura dei lavori è prevista alle ore 18.30, con un aperitivo.
«L’autonomia economica è una componente fondamentale dei percorsi di uscita dalla violenza. Senza risorse, opportunità lavorative e condizioni che permettano di conciliare lavoro e vita familiare, per molte donne è più difficile costruire un futuro libero dalla violenza. Con Li.Vi.A abbiamo cercato di offrire strumenti concreti, a partire dai bisogni e dai desideri delle donne, rafforzando al tempo stesso la rete territoriale con aziende, enti pubblici, sindacati e associazioni di categoria», sottolinea la Casa della donna di Pisa.
Il progetto, finanziato con un budget complessivo di 59.998,81 euro, ha contribuito a costruire collaborazioni e relazioni che potranno proseguire anche oltre la sua conclusione, nella prospettiva di rendere il lavoro e l’indipendenza economica strumenti effettivi di libertà e autodeterminazione per le donne. (dg)


