La situazione nazionale ed internazionale è sempre più orientata a riarmo e conflitti, si pianificano economie di guerra e militarizzazione della cultura e degli immaginari, a partire dalle scuole.
Vogliamo assumere le parole degli studenti che stanno protestando in Francia e in Europa: non vogliamo andare in guerra ma vogliamo un vero diritto allo studio.
NO alle spese militari e NO al taglio delle spese all’istruzione pubblica e alla sanità.
SI ad investimenti per scuole come spazi sicuri di convivenza e climatici (inaccettabile che il nostro governo metta solo 3.000 euro a scuola per affrontare l’aumento delle temperature), aumento del personale e degli stipendi di chi lavora nelle scuole, sostegno continuo agli studenti.
Diritto allo Studio per tutti e tutte.
SI a maggiori investimenti a sostegno del welfare in particolare per il diritto alla salute.
NO alle politiche genocidarie che continuano a Gaza e alle politiche colonialiste e di occupazione in Cisgiordania.
Chiediamo al Governo italiano e all’Europa una presa di posizione forte, sanzioni e lo stop ad ogni forma di collaborazione con Israele!
NO A TUTTE LE GUERRE
Tacciano le armi in tutte le zone di conflitto e si torni alla diplomazia.
Il Silenzio per la Pace, e qualunque altra forma di resistenza culturale nello spazio pubblico alla "normalizzazione" di una cultura di guerra, è azione politica, piccola, ma necessaria.
Domani, alle 18:30 in Largo Ciro Menotti. Unisciti a noi!






