Lunedì 10 alle ore 17 incontriamo Latifa Ahmady, direttrice di OPAWC

Incontro con Latifa Ahmady

Latifa Ahmady é la direttrice dell’OPAWC, una ONG che si occupa sin dal 2003 della promozione dei diritti delle donne e dei bambini afghani organizzando gratuitamente corsi di alfabetizzazione e di formazione professionale, avviando attività di microimprenditoria, e allestendo orfanotrofi e ambulatori medici.

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A questo link il reportage della visita di Latifa alla provincia di Farah

Fra le fondatrici di OPAWC, anche Malalai Joya, la giovane attivista che, eletta all’età di ventisei anni nella Grande Assemblea (2003) ed eletta poi anche nella Camera dei Deputati afghana (2005) è stata illegalmente espulsa dal parlamento nel 2007 per averne criticato la natura antidemocratica e fondamentalista e per aver denunciato la presenza in esso di ‘signori della guerra’, trafficanti di droga e violatori dei diritti umani.

PROGETTO VITE PREZIOSE

Comune di Fiesole partner Cospe Casa della donna

Finanziamento Regione Toscana

Il progetto prevede di sostenere la lotta alla violenza contro le donne, l’educazione alla legalità ed il rafforzamento del sistema di giustizia in favore del rispetto dei diritti delle donne. Prevede inoltre di coordinare e rafforzare i servizi forniti dalla società civile afghana per l’accesso delle donne ai propri diritti, sostenendo le sue attività di educazione di base, formazione e socializzazione.

A Kabul, il progetto prevede il sostegno al Centro di Assistenza Legale e consulenza psico-sociale per le vittime di violenza di HAWCA, ed al Centro di alfabetizzazione e formazione professionale, integrandovi attività di cittadinanza attiva (dibattiti, attività ricreative e sportive e social networks) e di educazione ai diritti umani. Il Centro di OPAWC, che serve uno dei quartieri più degradati e violenti di Kabul, potrà così fornire aiuto legale e psicologico alle vittime di violenza, che sono la maggioranza fra le sue frequentatrici, e insieme ricevere nei suoi corsi le vittime di violenza riferite dal Centro Legale. Le due strutture avranno, in questo modo, la possibilità di rafforzare e coordinare le rispettive attività, ottimizzandone i risultati.

I Centri, oltre a fornire assistenza legale e psico-sociale alle vittime di violenza, formeranno giovani avvocati e studenti di legge e promuoveranno l’attivismo sociale delle ragazze attraverso i social media, e creeranno comitati di comunità per promuovere consapevolezza sul sistema legale e per monitorare l’applicazione delle leggi per i diritti delle donne.