Ci ha lasciate Nicoletta Livi Bacci

Nicoletta-Livi-BacciCi ha lasciate Nicoletta Livi Bacci, fondatrice, con Catia Franci, dell’associazione Artemisia che si batte da anni contro la violenza sulle donne.

Di Artemisia è stata presidente per 17 anni, attualmente nel consiglio direttivo era responsabile delle case rifugio per le situazioni più a rischio. E’ stata promotrice, assieme ad altri centri antiviolenza, dell’associazione nazionale D.i.Re che comprende 65 centri antiviolenza in tutta Italia ed è stata rappresentante dei centri antiviolenza della Toscana nel primo direttivo, ed ha promosso la rete regionale dei centri antiviolenza TOSCA. Così la ricordano le amiche dell’ Associazione Artemisia “Nicoletta Livi Bacci, socia fondatrice e presidente dell’Associazione Artemisia, ci ha lasciato in eredità la sua forza, passione, determinazione e la sua grande benevolenza “E’ stata un punto di riferimento attivo a livello locale e nazionale per tutti i movimenti femministi e le associazioni in difesa dei diritti delle donne, dei bambini e delle bambine e per la lotta contro ogni forma di violenza. Abbiamo condiviso con lei l’impegno nella protezione delle donne e dei loro figli e figlie e l’impegno nella diffusione di una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’empowerment”, aggiungono le “Artemisie, come ci chiamava lei”, annotano le socie di Artemisia. “La sua esperienza quotidiana nelle case rifugio che Artemisia gestisce, dove sono ospitate donne con i loro figli e figlie che si trovano in estremo pericolo, è diventata per tutte un patrimonio di saperi. Con il suo entusiasmo ha scosso e trascinato le coscienze, tante persone e le istituzioni verso politiche concrete di contrasto alle discriminazioni e per il riconoscimento della libertà e inviolabilità del corpo femminile. Porteremo sempre con noi – concludono – il suo meraviglioso sorriso, la sua seria leggerezza e il suo rigore”.

Anche per noi che l’abbiamo conosciuta e abbiamo lavorato con lei nella rete regionale dei centri antiviolenza  è stata un riferimento fondamentale per l’elaborazione di proposte politiche e per la riflessione sul lavoro dei centri antiviolenza.  Siamo vicine alle amiche di Artemisia e alla famiglia, e continueremo il nostro lavoro, portando con noi la sua forza e determinazione.

Nel 1999, in rappresentanza di Artemisia, ha ottenuto il Premio Nazionale per la solidarietà e nel 2003 è stata insignita del Fiorino D’Oro dal Comune di Firenze.  “Ci ha lasciato una donna intelligente ed appassionata, da sempre impegnata nell’associazionismo in difesa dei più deboli, che ha legato la sua vita alla difesa delle donne”, ha detto il vicesindaco Dario Nardella, esprimendo il suo cordoglio al marito della scomparsa, Massimo Livi Bacci, professore di demografia all’Università di Firenze e senatore Pd nella scorsa legislatura, e ai figli Lorenzo e Caterina. Il presidente della Regione, in rappresentanza di tutta la giunta, esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Nicoletta Livi Bacci, una donna che si è intensamente impegnata sul fronte dei diritti delle donne vittime di violenza. Proprio di recente nella sala Pegaso della sede della presidenza regionale si è svolta una importante riunione a cui Nicoletta aveva partecipato. Per mettere a fuoco i problemi e per concordare strategie di contrasto alla violenza e di prevenzione diffuse sul territorio regionale. La scomparsa di Nicoletta Livi Bacci lascia un vuoto che gli impegni presi con lei e con la rete dei Centri antiviolenza sono impegnati a colmare. La Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli ”Le sue battaglie hanno reso le donne più consapevoli” “Sono davvero addolorata per la morte di Nicoletta Livi Bacci, una donna che si è sempre battuta per i diritti delle donne e la diffusione e l’ affermazione della cultura della parità di genere. Un impegno che, insieme a quello per la difesa e la tutela dei minori, e’ stato sempre al centro della sua vita e delle sue battaglie. Alla sua passione si deve la nascita dell’Associazione Artemisia, che si occupa di donne e minori che subiscono violenza, e ancor prima della Libreria delle Donne di Frenze. Il suo lavoro serio e rigoroso, con il quale ha contribuito a far si che le donne fossero più consapevoli dei propri diritti, le e’ valso il Premio nazionale per la solidarietà. Oggi sento di doverla ringraziare per le tante battaglie che ha portato avanti con dedizione e coraggio”.