Bruna Cordati. Una donna da ricordare_ 9 maggio ore 16 @ Centro SMS

Bruna Cordati 9.5.14A3

 

 

Care amiche e cari amici, vi invitiamo all’incontro

“Bruna Cordati. Una donna da ricordare”

venerdì 9 maggio alle ore 16

presso il Centro San Michele degli Scalzi (Viale delle Piagge, Pisa).

Virginia Del Re, ‘Introduzione’

Concetta D’Angeli, ‘Frasi come quadri’

Michele Feo, ‘La lezione dei classici’

Anna Maria Di Pascale e Paola Raspadori, ‘L’impegno nella scuola’

Alessandra Peretti, ‘Bruna e il gruppo di lettura’

Testimonianze di Patrizia Dini, Duccio Tongiorgi, Cristina Cabani, Massimo Pistelli e di quanti vorranno intervenire.

Focus sulle riviste della nostra biblioteca

La biblioteca della Casa della donna ha una vasta e importante raccolta di riviste femministe . È vasta perché abbiamo 19 riviste in corso e 104 riviste cessate.

Tra le riviste in corso c’è: Azione non violenta, La camera blu, Cronache e opinioni, DWF, Il foglio de Il paese delle donne, Genesis, Legendaria, Leggere donna, Marea, Mezzocielo, Noi donne, Rassegna bibliografica infanzia-adolescenza, Rifugiati, Via Dogana.

Tra le riviste cessate abbiamo testate celebri come: L’erba voglio, Fuori, Effe, Donne e politica, Sottosopra, Quotidiano donna, Memoria. È una raccolta importante poi perché presente solo in questa biblioteca nella sua interezza e perché possediamo i primi numeri delle riviste ormai introvabili, di rilevanza storica perché ricostruiscono le tappe fondamentali del primo femminismo.

Eccone di seguito alcune, le più antiche, che poi potrete vedere esposte alla Casa.

Incominciamo dalla veterana –NOI DONNE– fondata nel 1944, mensile, organo dell’UDI sino al 1990. Nel primo numero (1 luglio 1944) sotto il titolo “Il nostro compito” troviamo scritto: “La guerra ha portato lontano i nostri uomini, abbiamo assunto il ruolo grave di capo famiglia e spesso sentiamo il bisogno di una voce amica. Noi donne sarà appunto questo,la confidente alla quale voi vi potete rivolgere per sentire la parola adatta ed affettuosa che noi donne tanto desideriamo . Questo giornale si rivolge all’operaia, alla contadina, alla studentessa, alla sartina, alla donna o alla ragazza di casa”. Massima diffusione fu negli anni settanta, protagonista delle lotte per la parità di salario, divorzio,aborto, tutela maternità. Continua ad uscire ed è reperibile per abbonamento . Pubblica anche il supplemento “Legendaria”.

L’ERBA VOGLIO: bimestrale, edito dal 1971 al 1977, col sottotitolo “Servitù e liberazione di massa”, si occupò di: antiautoritarismo, pedagogia alternativa, femminismo, antipsichiatria, antimilitarismo, lotte operaie, controinformazione, psicoanalisi, sempre al di fuori della sinistra ortodossa. Luisa Muraro e Lea Melandri collaborarono ed è della Melandri l’articolo con cui inizia il primo numero e cioè “Insubordinazione di classe”.

Si tratta della lotta nella scuola per abbattere la struttura tradizionale essenzialmente autoritaria –coercizione da una parte e passività degli studenti dall’altra- e dare vita a una organizzazione nuova, rivoluzionaria, potere collettivo della classe, strumenti critici,rifiuto del ruolo da parte degli insegnanti, assemblea dei genitori. Nell’ultimo numero-marzo 1977- oltre alla trascrizione in presa diretta dell’irruzione della polizia a Radio Alice (controinformazione), è annunciato un nuovo ciclo di pubblicazioni che però non ci sarà. Continue reading