La decisione della nostra associazione di rimandare la festa delle lettrici organizzata per il 23 maggio ha inevitabilmente suscitato molte reazioni negative. Questa scelta è apparsa come un posizionamento escludente, come un tradimento alla nostra identità associativa che si è sempre posta come luogo aperto al dialogo tra le differenze che attraversano le donne. Ma come sempre la realtà è molto più complessa di quella che appare e noi non ci riconosciamo nell'immagine che sta circolando via social.
Sappiamo che la nostra scelta può aver ferito la sensibilità di molte e ci scusiamo pubblicamente soprattutto con chi aveva lavorato per la realizzazione di questo evento, con le donne che avevamo invitato e con tutte quelle che avrebbero partecipato.
La Festa delle lettrici non è stata annullata o censurata, ma solo rimandata, poiché abbiamo ritenuto prioritario iniziare un percorso di confronto interno per trovare una strada dove i nostri vari femminismi, incarnati nelle soggettività che attraversano la Casa, possano trovare spazi di confronto e collaborazioni, nel convincimento che la pratica femminista sia una pratica di discussione, di consapevolezza, di confronto libero e aperto.









