Campagna IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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 CAMPAGNA

IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

 

Chi siamo

L’Associazione Casa della donna è nata dai gruppi di donne che, a partire dal 1990, hanno svolto attività culturali, sociali e formative nella Casa di via Galli Tassi, a Pisa. Si è costituita legalmente nel gennaio 1996  ed è iscritta al Registro Regionale  delle Associazioni di Promozione Sociale.

La “Casa della Donna” è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro basata sul lavoro volontario delle socie (attualmente un centinaio, tra Pisa città e provincia). È uno spazio di iniziativa culturale aperto a tutte le donne, senza distinzioni religiose, etniche, politiche e di orientamento sessuale, con il fine di contrastare la violenza di genere in ogni sua forma ed ogni tipo di discriminazione  contro le donne; di valorizzare i saperi femminili, di trasmettere le culture delle donne, di favorire la crescita di una soggettività femminile autonoma attraverso la pratica della relazione tra donne.

 Cosa facciamo

 Le socie dell’Associazione gestiscono servizi di ascolto e di accoglienza, di consulenza, di protezione/ospitalità, di orientamento; svolgono attività di riflessione e di ricerca sulla cultura delle donne, promuovono iniziative culturali e politiche, e hanno concretizzato in questi anni un patrimonio di esperienza e conoscenza, che dà luogo ad una progettualità in continua crescita.

Alla Casa della donna si trova l’unica biblioteca di genere presente in  Toscana come la Biblioteca Anna Cucchi e il Centro antiviolenza che comprende il centro di prima accoglienza Telefono Donna attivo dal 1993 (ascolto telefonico, colloqui di accoglienza e di sostegno al percorso di fuoriuscita dalla violenza, consulenza psicologica e supporti terapeutici, informazione legale, orientamento e accompagnamento ai servizi del territorio, lavoro di rete, raccolta ed elaborazione dei dati; e dal 1998 il Centro di Seconda accoglienza (casa rifugio): ospitalità temporanea per le donne finalizzata a percorsi individuali integrati di uscita dal maltrattamento e alla costruzione di percorsi di autonomia.

 Obiettivo della campagna

Ogni giorno le cronache riportano episodi di violenza nei confronti delle donne, in un crescendo disperante. Ultimamente si discute molto di “femminicidio”: i dati che sono emersi sono raccapriccianti e tuttavia non descrivono fino in fondo fenomeni di maltrattamento che rimangono ampiamente sommersi. Soltanto nel 2013 sono state uccise 134 donne, ma la violenza sulle donne assume molte forme oltre a quella fisica e sessuale (come quella psicologica, economica, religiosa, assistita ecc…) alle quali non sempre si dà la giusta importanza. Insieme a un non più rimandabile ripensamento culturale dei rapporti di genere è importante dare sostegno alle donne in difficoltà. A Pisa questo lavoro viene svolto da più di vent’anni dalla Casa della donna, ma in un’epoca di crisi economica, portare avanti le attività del Centro antiviolenza, si sta rivelando sempre più difficile e oneroso, nonostante gli sforzi di tante volontarie e la collaborazione delle Istituzioni. Pertanto è quanto mai necessario il sostegno e la solidarietà di tutte e tutti: cittadini/e  privati, Istituzioni, Associazioni.

Dal 2003 alla fine del 2013 al Telefono donna si sono rivolte circa 2000 donne, e dal 1998 la  Casa rifugio  ha ospitato  circa cento donne con figli/e. Dai dati raccolti dal Centro Antiviolenza tra novembre 2012 e ottobre 2013 risulta che a Pisa, delle donne che si sono rivolte alla nostra associazione il 44% non ha un lavoro, il 57% ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e il 44% ha figli minori. Solo il 25% ha denunciato. Quest’anno il Centro ha accolto 276 donne, 55 in più rispetto all’anno precedente. Il 78% di quelle che hanno chiesto aiuto sono italiane. Questi dati ci fanno capire quanto la violenza sia più vicina di quello che solitamente si possa pensare.

Con il progetto “Io sostengo la Casa della donna. Contro la violenza sulle donne” si intende avviare  un’importante azione di promozione dell’associazione, che persegue un duplice obiettivo. Da una parte si intende far conoscere le attività della Casa e in particolare il Centro antiviolenza attraverso una campagna pubblicitaria, che riesca ad intercettare le donne maltrattate, e dall’altra raccogliere fondi per il funzionamento quotidiano del Centro.

 Come fare?

Abbiamo pensato a una sottoscrizione e sponsorizzazione da parte di tutti gli esercizi commerciali e non della città. Si tratta di un’azione molto semplice. Si possono sottoscrivere abbonamenti annuali di tre fasce.

 

Silver: 5 euro al mese (60 euro all’anno)

Gold: 10 euro al mese (120 euro all’anno)

Platinum: 20 euro al mese (240 euro all’anno)

Con un piccolo gesto paragonabile all’acquisto nell’arco di un mese, rispettivamente di 5, 10 o 20 caffè si potrà contribuire a sostenere le nostre attività e ad impegnarci tutte/i insieme nella tutela dei diritti delle donne.

Ai negozi chiederemo di esporre all’entrata dei propri locali l’adesivo “Io sostengo la Casa della donna” che contiene tutti i riferimenti necessari a contattare i servizi offerti dall’associazione.

L’utilità quindi è duplice: sostenere economicamente la Casa e, allo stesso tempo, fare opera di informazione, poiché gli adesivi serviranno a raggiungere tutte le donne in difficoltà e che ancora non conoscono il Centro Antiviolenza.

I negozi che aderiranno alla campagna saranno citati nelle nostre pubblicazioni e sul sito istituzionale, che contiene una pagina dedicata al progetto.

Tutte/i le/gli altre/i cittadini/e potranno comunque sostenere privatamente la Casa della donna facendo delle donazioni attraverso un bonifico bancario intestato a:

Casa della donna

IBAN IT21N0503414024000000218367

Inoltre a fine anno, per coloro che aderiranno alla campagna, verrà rilasciata ricevuta di quietanza per la detrazione fiscale.

Per info contattare:

Associazione Casa della donna

tel/fax 050 550627

segreteria.casa@tiscali.it

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA NOSTRA CAMPAGNA

SCARICA IL MODULO DI SOTTOSCRIZIONE

 

 

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Riportiamo con piacere l’elenco delle sostenitrici e dei sostenitori che hanno aderito alla Campagna, donandoci un contributo importante per la vita della nostra associazione. Grazie a voi tutt*

ELENCO SOSTENITRICI E SOSTENITORI DELLA CASA DELLA DONNA

Daria Favilla
Fiordiluce di Vittoria Bimbi
Ass.ne Il dragoncello
Emporio Armani
L’Arcolaio di Bertoncini Vittoria
Ghelardoni Graziella
De Santi Patrizia (Fiori e piante)
Antiquariato Trouvé di LorelayTrouvé
Di qua d’Arno sas di Martini Carlo
Maurizio Carni
Alimentari Sergio
Giovanni Allegrini Cine-Foto-Ottica
Asilo Nido Snoopy di Riglione
Michela Marinai
Laura Cuccuru
Fusco Alice
Ciampi Arianna
Anita Vellutini
Modulo snc
La Delizia srl
Margherita Jedlacek
Rossana Mugellesi
Odeon Tabacchi
Enrico Stampecchia (libreria Felice Cavallotti)
Cusmai Adriano
Gigolo snc
Silvia Ruberti
Guelfi Laura
Domenichini Marialuisa
Chiara Lazzaroni
Paolo Baschieri
Rossana Cionini
Alessandra Borghini
Maria Bruna Baldacci
Annamaria Campa
Maria elisa Bedani
Costanza Corvo
Ass.ne Utopia
Blue Mama snc
Centro studi L.S. Vygotskij onlus
Giorgio ristorante Pizzeria di Renzini Giorgio
Vannini Jonathan
Intimo Fantoccino snc
Cartoleria Marchi
Pizzeria SMS
Scubidù snc
Quaellà
Studio dentistico Stefania Lazzaroni
Corti Pierluigi
Corniceria Artistica di Baroni Elena
Simonetta Santarelli
Iper moda Factory di Navacchio
Concetta D’Angeli
Salone parrucchiera di De Vincenti Antonella
Cartoleria Etabeta
Stampa Corrente snc via delle Belle torri
Pasticceria Frangioni
Patrizia Gagliardi
Tabaccheria Borgo Largo
Annamaria Malloggi
Matteo Amodeo
Pasticceria Tripoli
Medico Pardini Giuliano
Basoccu Lucia
Copisteria Santa Caterina
Estetica ObaOba snc
Papini Moreno
Franca Placco
Silvia Baldacci
Pochini Silvia e Laura
Silvia Cardella
Fornaciari Sandra
Assicuratori Colucci
Ketty De Pasquale per Gruppo di docenti scuole medie Gamerra-Riglione
Elena Liotta
Paolo Fornai
Rita De Biasio

Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni. Venerdì 7 novembre ore 17 alla Casa

In collaborazione con l’associazione Nuovo maschile, presentazione del volume “Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni” (Magi edizioni, 2014) di Daniela Lucatti, Elena Liotta e Massima Baldocchi. Saranno presenti le autrici, con interventi di Riccardo Guercio e Desiréé Olines (Associazione Nuovo Maschile di Pisa)

 Sotto gli occhi di tutti e sotto il quasi totale silenzio mediatico – rotto solo dagli eventi estremi – esiste una vera emergenza sociale di abuso. In questo libro -che non è contro i padri o contro gli uomini, ma contro un fenomeno che li riguarda: la violenza nei confronti delle donne – le autrici indagano l’ombra endemica della violenza di genere e lo fanno tramite alcune storie di separazione, esemplificative di migliaia di altre simili. Si delinea così sia il tipo di maltrattamento, non riconosciuto e addirittura giustificato, cui sono sottoposti i figli e le figlie di coppie separate in presenza di un uomo maltrattante sia quello che subiscono le loro madri, già provate da anni di vessazioni. Ne deriva un quadro pesantissimo: esiste un maltrattamento di genere, quasi inconsapevole poiché inquadrato nel sistema collettivo e culturale più ampio – fatto di tradizioni, convenzioni, pensieri ed emozioni, ma anche istituzioni e leggi – che in Italia tutt’ora avvolge l’area del diritto di famiglia. E ne emergono alcuni aspetti ancora poco identificati, come per esempio una sorta di omertà verso l’uomo maltrattante si spera inconsapevole e quindi modificabile – che alberga anche tra le donne, nelle istituzioni sanitarie, socio-educative e addirittura giuridiche dedicate all’infanzia e alla famiglia.

Nel dominio del padre

Comunicato stampa:SOLIDARIETÀ A PATRIZIA E A TUTTE LE DONNE CHE DENUNCIANO LE VIOLENZE SUBITE

SOLIDARIETÀ A PATRIZIA E A TUTTE LE DONNE CHE DENUNCIANO LE VIOLENZE  SUBITE 
COMUNICATO STAMPA 
La mattina del 26 settembre saremo presenti davanti al Tribunale di Pisa per esprimere la nostra solidarietà a Patrizia, che è stata accolta dal Centro Antiviolenza della Casa della donna anni fa e che poi ha avuto il coraggio di denunciare le violenze subite. Vogliamo con questa iniziativa richiamare l’attenzione e sensibilizzare la cittadinanza sul problema diffuso, ma non abbastanza contrastato, della violenza sulle
donne.
Molte Associazioni insieme alle Istituzioni della Provincia di Pisa, dal 2005 hanno intrapreso azioni per contrastare la violenza di genere sulle donne e costruire un sistema integrato di servizi ed interventi. Una donna che chiede aiuto può essere accolta da uno dei punti della rete a cui si rivolge (centro antiviolenza, pronto soccorso, forze dell’ordine, servizio sociale, …) e trovare una persona che saprà come aiutarla, questo ha consentito di rilevare che il numero delle donne che chiede aiuto aumenta di anno in anno.
Nel 2013, 365 donne hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza della provincia di Pisa.
Ma la violenza sulle donne è un problema strutturale nel nostro paese ed è soprattutto un problema culturale: avviene spesso nelle relazioni d’intimità e continua ad essere un fenomeno in gran parte sommerso. Paura, confusione, un’idea dell’amore ancora pervaso di stereotipi, come quello della gelosia, che di fatto diventa controllo ed esercizio di potere. Tanti sono i motivi che fanno sì che una donna sopporti atti di maltrattamento e/o di persecuzione prima di decidersi a chiedere aiuto e a dire basta. E quando decide deve trovare un centro antiviolenza ed una rete, che la incoraggi e la sostenga in un percorso che, spesso non è né breve, né semplice.
L’Italia è stato tra i primi paesi a firmare la Convenzione di Istanbul, che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e si è impegnata a realizzare delle politiche globali ed integrate per affrontare il problema della violenza maschile, manca però un piano nazionale con finanziamenti certi, che è l’unico strumento per diminuire una violenza che non rappresenta l’eccezione ma la quotidianità per tante donne. Per prevenire i femminicidi bisogna intervenire prima, la repressione non basta.
Perciò di violenza sulle donne bisogna parlare tanto e in tanti luoghi, anche per smitizzare idee diffuse, che rischiano di colpevolizzare le donne.
Le donne che denunciano nel nostro paese sono poche, la denuncia spesso non è il primo passo per uscire, e non è il fattore che può dirci se la violenza sta diminuendo. Non c’è un osservatorio nazionale che sia in grado di fornire dati certi. Un solo dato: delle 271 donne che si sono rivolte al centro antiviolenza della Casa della Donna nello scorso anno, il 25% ha sporto denuncia – una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale.
Denunciare per una donna significa affrontare un lungo percorso, nel quale più e più volte dovrà raccontare a persone diverse le violenze subite, dovrà rivedere l’uomo che le ha provocato sofferenze, aspettare, probabilmente, anni prima di ottenere un giudizio.
Perciò saremo, come sempre, vicine/i a Patrizia e a tutte le donne che hanno il coraggio di denunciare e di affrontare i processi.
Associazione Casa della Donna Pisa, TOSCA Coordinamento regionale dei centri antiviolenza, Associazione Le Amiche di Mafalda Pomarance, Associazione Eunice Pontedera, Associazione Frida San Miniato, Associazione Donne In Movimento Pisa, AIED Pisa, Associazione Amiche Dal Mondo Insieme, Nuovo Maschile, Queersquilie!, Municipio dei Beni Comuni, Associazione Utopia, Associazione Thèm Romanó, 
Arcilesbica Pisa, ARCI – Comitato provinciale di Pisa, Associazione Berretti Bianchi

Non esiste una giustificazione. La violenza maschile vista dagli uomini. 4 dicembre, ore 17 Sala Convegni SMS

mercoledì 4 dicembre

ore 17

Sala convegni SMS

 Incontro dibattito

“Non esiste una giustificazione”.

La violenza maschile vista dagli uomini

 

Intervengono

Giacomo Grifoni autore del libro “ Non esiste una giustificazione. L’uomo che agisce violenza domestica verso il cambiamento

Riccardo Guercio Presidente dell’Associazione Nuovo Maschile

Maurizio Stilli Ispettore Questura di Pisa

Introduce Virginia del Re

Coordina Daniela Lucatti psicologa psicoterapeuta centroantiviolenza Telefono donna- Casa della donna

 

Come approcciare l’uomo che agisce violenza nelle relazioni affettive nell’ambito della relazione di aiuto? Con quali strumenti è possibile pianificare un trattamento focalizzato sulla violenza? Quali insidie si nascondono nella presa in carico e come affrontare le inevitabili impasse della relazione operativa? Psicologi e psicologhe, medici, assistenti sociali, educatori ed educatrici, ma anche i professionisti che lavorano nel campo giudiziario, possono trovare in Non esiste una giustificazione alcune bussole per orientarsi nella loro pratica e far fronte alla necessità di fornire risposte finalizzate ad accompagnare gli uomini in un percorso di apprendimento di abilità di vita alternative alla violenza.

Giacomo Grifoni Psicologo psicoterapeuta specializzato in terapia relazionale e familiare. Lavora privatamente ed è socio fondatore del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze. Effettua da anni attività di formazione, consulenza e supervisione psicologica a gruppi di lavoro nel settore pubblico e privato e realizza progetti di prevenzione primaria del disagio psicosociale in ambito scolastico. Insegna in numerosi corsi di formazione rivolti ad operatori ed operatrici che lavorano nel campo della violenza domestica. Da giugno del 2008 effettua attività psicologico-clinica presso l’U.F Servizi Consultoriali dell’Azienda USL 5 di Pisa – Zona Valdera, dove si occupa di valutazione delle competenze genitoriali e realizza interventi di sostegno a favore delle donne vittime di maltrattamenti. È co-autore di un volume relativo ad un intervento di prevenzione primaria dei comportamenti di dipendenza da sostanze psicotrope in ambito scolastico condotto secondo la metodologia life-skill dell’OMS e di un manuale teorico applicativo per la gestione della relazione educativa nei contesti scolastici.