Corso di formazione per operatrici volontarie

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Corso di formazione per volontarie per il 2016

L’Associazione Casa della Donna offre a donne motivate a dare il loro contributo volontario nei servizi attivati nella struttura, un corso di formazione, che prevede un programma articolato in:

Ciclo di seminari “Abbecedario femminista in ordine sparso”: l’intento è di far conoscere e approfondire i concetti base, la storia e il lessico dei Femminismi. Ogni seminario sarà condotto da una relatrice esperta dell’argomento e seguito da dibattito / laboratorio/ tavola rotonda.

2 moduli di formazione specifica a scelta (A o B):

A- Modulo “Il centro antiviolenza della Casa della Donna: agire contro la violenza di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nel Centro Antiviolenza

B- Modulo “La Biblioteca Anna Cucchi della Casa della Donna di Pisa: una biblioteca di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nella Biblioteca della Casa della donna.

Per accedere al corso di formazione è necessario inviare alla mail segreteria.casa@tiscali.it

entro il 4 gennaio 2016:

1. Il proprio CV ;

2. una lettera motivazionale.

E’ previsto un colloquio di selezione, che si terrà nei giorni 11 e 12 gennaio 2016

Il corso è rivolto a donne di età diverse e di varie professionalità: giovani studentesse o occupate, donne adulte, pensionate, che non siano già esperte, ma sicuramente motivate sia alle tematiche oggetto dei nostri interventi, sia ad operare con noi in maniera continuativa e a dare il loro contributo, anche partecipando alla vita associativa, al raggiungimento della Consapevolezza di sé e dei Diritti di tutte le donne, all’Autonomia e all’Autodeterminazione. 

La frequenza al corso è obbligatoria per il rilascio di un attestato (minimo numero di lezioni 70%) Continue reading

PER NOI E’MARZO TUTTO L’ANNO. Dedicato a Paola

 

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Care amiche e cari amici,

questo il calendario di iniziative che la Casa propone per questo Marzo 2015 , ma che come il titolo del programma suggerisce, raccoglie temi, relazioni, impegni a cui ci dedichiamo tutto l’anno e non solo in occasione della ricorrenza del 8 Marzo.

Il nostro Marzo quest’anno è dedicato a Paola Bora:  questa dedica non può colmare il vuoto che ci lascia l’averla persa, ma ha il senso di volerla sentire e di sentirla sempre vicina nel nostro portare avanti il suo impegno, le sue aspettative e i suoi desideri per la Casa.

Speriamo di avervi numerose e numerosi insieme a noi per questi appuntamenti, a partire da giovedì 5 marzo, quando festeggeremo i primi dieci anni dell’Associazione ADMI- Amiche dal Mondo Insieme, dalle ore 17, e poi domenica 8, per pranzare e stare insieme alla Casa (dalle 13 in poi), dopo l’intitolazione del GIARDINO 8 MARZO (ore 11).

Non mancate!

Ricordando sempre Paola

L’incontro in ricordo di Paola

Giovedì 29 Gennaio 2015 Associazione Casa della donna di Pisa

Paola Bora, la Presidente della nostra Associazione, Casa della donna di Pisa, ci ha lasciato sabato 24 gennaio. Individualmente eravamo state vicine a Paola nei lunghi mesi della malattia e ancor più negli ultimi giorni. Ma volevamo e dovevamo ricordarla tutte come Presidente oltre che come amica qual’era e quale rimane dentro di noi, nella nostra e sua Casa.  Abbiamo allora deciso di aprire la Casa della donna Giovedì 29 gennaio, dalle quattro del pomeriggio fino a sera, ad accogliere amiche e amici, chiunque infatti volesse o potesse unirsi a noi nel ricordo di Paola, in quello che volevamo fosse, ed è stato, un bellissimo abbraccio collettivo.

Nessun discorso ufficiale, ma moltissime testimonianze personali, affettuose, di anni di amicizia, di stima e gratitudine intellettuale e professionale. Come notava qualcuna di noi, non s’era mai visto un numero così grande di persone, giovani e meno giovani, uomini e donne alla Casa: la nostra stanza delle riunioni non ha potuto accogliere tutti/e, ma avevamo preparato un video con foto, la biblioteca era aperta e anche la stanza dove si poteva mangiare e bere qualcosa. Come amici personali, in forma del tutto privata, sono venuti il sindaco, Marco Filippeschi, diverse assessore e assessori.

 All’inizio del pomeriggio Carla Pochini, Presidente Vicaria (e ora Presidente) ha letto il suo bellissimo scritto, che qui riportiamo, in ricordo dell’amica, uno scritto pieno di affetto, di rimpianto, che esprime quello che molte di noi e certo tante altre persone sentivano.

È molto difficile trovare parole adeguate per ricordare una donna con la quale abbiamo condiviso percorsi, progetti, desideri, sogni, con la quale abbiamo riso e pianto.

Paola ci ha lasciate ed il dolore ci ha rese quasi mute.  Ognuna di noi porta con sé il personale rapporto con Paola; molte/molti, oggi presenti in questo luogo di donne, hanno vissuto, attraversato  momenti di vita, di relazioni o situazioni  di vicinanza, con Paola.

Chi ha condiviso con lei gli studi universitari, il suo impegno politico, chi l’ha conosciuta attraverso il percorso scolastico delle figlie Arianna ed Elena, chi ha condiviso con lei il lavoro di cura come l’amata tata Nella, le sue allieve, i suoi studenti, i suoi colleghi, le donne che hanno trovato in lei una combattente per i propri diritti, le tante, i tanti che hanno conosciuto Paola in questa casa, hanno avuto il privilegio di poter ascoltare i suoi interventi, di leggere i suoi documenti, di scambiare con lei idee, riflessioni e progetti.

In questo luogo dove le esperienze, i saperi di ciascuna di noi, i vissuti, i desideri, le idee e le prospettive di ciascuna di noi si mischiano e si arricchiscono vicendevolmente grazie ad uno scambio che è anche intergenerazionale.  Spesso, noi, la generazione delle madri e nonne ci eravamo chieste come passare il testimone: ma le giovani donne le abbiamo sempre trovate e avute vicine nelle iniziative, nelle manifestazioni e nella conduzione di questa casa. Anche oggi sono qui preparate a prendere la parola a farsi ascoltare: questo era il desiderio, l’obiettivo di Paola.

Sapevamo, Paola era gravemente malata, malattia che ha affrontato nella sua casa tra i suoi familiari. Ringraziamo Arianna, Elena, Lucia, che con la loro scelta hanno facilitato e resa più accogliente la nostra ultima frequentazione e vicinanza a Paola.

Un ringraziamento particolare  va a Cristina, una donna venuta da lontano, che con la sua professionalità e partecipazione ha assistito Paola coccolandola anche per noi.

 Oggi siamo qui e vogliamo  ricordarla come desiderava lei, insieme, in  un grande  e caldo abbraccio.  Vogliamo essere delle brave bimbe, come lei amava chiamarci.

Carla Pochini

 

Alla fine della serata, c’era certo ancora la tristezza, ma insieme anche il sentimento di aver fatto una cosa buona, di aver creato un’occasione di condivisione libera e calda in cui Paola si sarebbe sicuramente riconosciuta.

Grazie a quante/i sono venuti/e alla Casa della donna quel giovedì, per condividere il nostro affetto per Paola.

L’Associazione Casa della donna di Pisa

 

 

 

Un abbraccio collettivo

Paola Argentina Bora ci ha lasciato per sempre sabato sera, 24 gennaio 2015.

Paola è stata una intellettuale, attivista politica e femminista nella pratica e nel pensiero teorico, docente di Antropologia filosofica e generale alla Scuola Normale e all’ Università di Pisa, donna coltissima e creativa, e tuttavia mai impositiva o arrogante.

A questi aspetti della personalità di Paola l’associazione Casa della Donna, di cui Paola è stata presidente dal 2011 dedicherà una giornata di studio, possibilmente in marzo.

Giovedì 29, alle ore 16, la Casa della donna di Pisa apre le sue porte a tutte le amiche e gli amici per ricordare insieme Paola soprattutto come una donna generosa, amica paziente e comprensiva, che sapeva ascoltare senza giudicare, e consigliare senza far sermoni, e ridere senza umiliare, con grande levità. Per queste doti era amatissima dai giovani, studenti e non. E da un numero straordinario di amiche e amici di tutte le età e provenienza.

Leggeremo qualche sua citazione, qualche poesia che Paola amava in modo speciale, qualcuna di noi vorrà ricordare le circostanze del suo rapporto con Paola, in piena libertà. Paola odiava i formalismi e noi non la tradiremo. . .

Ci troveremo insieme, consapevoli del dolore di un’assenza, di un vuoto la cui profondità non possiamo ancora misurare, per ricordarla senza retorica, celebrando secondo il sentimento di ciascuno, i riti dell’incontro dell’accoglienza e dell’amicizia, come a lei piaceva.

Le testimonianze di dolore per la sua morte, di amicizia e di stima sono state moltissime:

 la mancanza prematura che si viene a creare, di una donna che ha pensato, sentito e lavorato per le donne

Ha avuto una vita inadeguata alle sue doti, che erano molte e varie. Difficile rassegnarsi all’ingiustizia.

Paola è stata un’amica, in modo leggero e sapiente, capace di immaginare e osare.

Sono grata a Paola per la sua dolcezza e combattività ad un tempo, per i suoi affettuosi consigli e la sua solidarietà femminile. Da tempo mi / ci manca molto.

Non so come vorrei ricordare Paola giovedì. Non riesco a pensarci, non riesco a pensare che sarà una festa per Paola ma senza Paola … pensiero limpido e chiaro di Paola, che spiegava alla mente ma toccava il cuore,

Sapevo da tempo della orribile cosa, e mi maceravo nel dispiacere 

Paola ci è mancata ieri anche se non sapevamo che stava andando via. Ci è mancato il suo sorriso solare, genuino nella fossetta accennata al lato del viso, la sua capacità di accogliere la persona altra da sé

Non la conoscevo personalmente…ma l’ho incontrata, ascoltata, sentita e riconosciuta…le tue parole disegnano con dolcezza un’amica di tutte le donne. Ci mancherà.

La frase di Margaret Mead che Paola usava spesso come suo motto rappresenta bene la sua determinazione politica e la fiducia nella sua e nostra Associazione:

“Never doubt that a small, thoughtful, committed group of citizens can change the world. 

Indeed, it’s the only thing that ever has”.

Margaret Mead