25 novembre 2014: la Casa della donna aderisce alla campagna #HEforSHE -LUIperLEI

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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’Assemblea dell’ONU ha designato il 25 novembre come giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. La scelta del 25 novembre ricorda la vicenda delle sorelle Mirabal. Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Domenicana le sorelle Mirabal, che si recavano a far visita ai loro mariti in carcere, furono bloccate sulla strada dal servizio d’Informazione militare e condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze dove furono torturate, massacrate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

La Casa della Donna di Pisa, anche quest’anno, è in prima linea per questo importantissimo appuntamento, aderendo ad una campagna mondiale che in poco più di due mesi ha già fatto il giro del web.  L’attrice britannica Emma Watson, 24 anni, nota soprattutto per essere stata la Hermione dei film di Harry Potter ha tenuto un discorso sui diritti delle donne a New York, in qualità di nuova ambasciatrice del settore UN Women delle Nazioni Unite. Per dieci minuti circa ha promosso la la campagna “He for She” (“lui per lei”) parlando soprattutto agli uomini, i cosiddetti “femministi involontari”, come lei stessa li ha definiti, che con le loro azioni,anche inconsce, potrebbero contribuire a cambiare la condizione delle donne e invitandoli direttamente a fare qualcosa per ridurre le disuguaglianze di genere. Per far si che l’era della disparità di genere termini tutti devono essere coinvolti, donne e uomini, insieme.

L’Associazione Casa della Donna pertanto invita, oltre a tutte le donne,anche tutti gli uomini, mariti, figli, fidanzati, fratelli, appartenenti alle istituzioni,alla politica, allo sport, alla scuola, all’università a prendere parte a questa campagna sia attraverso i social network, “mettendoci la faccia” (basta fotografarsi con un cartello con l’hashtag “He for she” , scrivendo una frase del perché si è favorevoli alla parità di genere e postarla su facebook) sia partecipando attivamente e concretamente alla manifestazione del 25 novembre che si terrà su Ponte di Mezzo a partire dalle ore 17 portando con sé e mostrando i cartelli “He for she”.

Nella speranza di vedervi numerose e numerosi, concludiamo con le parole della Watson: “Se credete nella parità, potreste essere uno dei femministi inconsapevoli di cui parlavo prima. E per questo mi complimento. Stiamo faticando per trovare una parola che ci unisca, ma la buona notizia è che abbiamo un movimento che ci unisce. Si chiama “He For She”. Vi invito a fare un passo avanti, a farvi vedere, ad alzare la voce, a essere lui per lei. E a chiedervi: se non io, chi? Se non ora quando? Grazie”.

 

Iniziative legate alla Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne – Novembre 2014

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                                      VENERDI 7 NOVEMBRE 2014                          

Ore 17 – Casa della donna. Via Galli Tassi, 8 Pisa

In collaborazione con l’associazione Nuovo maschile, presentazione del volume “Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni” (Magi edizioni, 2014) di Daniela Lucatti, Elena Liotta e Massima Baldocchi. Saranno presenti le autrici, con interventi di Riccardo Guercio e Desiréé Olines (Associazione Nuovo Maschile di Pisa)

Sotto gli occhi di tutti e sotto il quasi totale silenzio mediatico – rotto solo dagli eventi estremi – esiste una vera emergenza sociale di abuso. In questo libro -che non è contro i padri o contro gli uomini, ma contro un fenomeno che li riguarda: la violenza nei confronti delle donne – le autrici indagano l’ombra endemica della violenza di genere e lo fanno tramite alcune storie di separazione, esemplificative di migliaia di altre simili. Si delinea così sia il tipo di maltrattamento, non riconosciuto e addirittura giustificato, cui sono sottoposti i figli e le figlie di coppie separate in presenza di un uomo maltrattante sia quello che subiscono le loro madri, già provate da anni di vessazioni. Ne deriva un quadro pesantissimo: esiste un maltrattamento di genere, quasi inconsapevole poiché inquadrato nel sistema collettivo e culturale più ampio – fatto di tradizioni, convenzioni, pensieri ed emozioni, ma anche istituzioni e leggi – che in Italia tutt’ora avvolge l’area del diritto di famiglia. E ne emergono alcuni aspetti ancora poco identificati, come per esempio una sorta di omertà verso l’uomo maltrattante si spera inconsapevole e quindi modificabile – che alberga anche tra le donne, nelle istituzioni sanitarie, socio-educative e addirittura giuridiche dedicate all’infanzia e alla famiglia.

 

VENERDI 14 NOVEMBRE 2014

Ore 18 – Libreria Ubik, Via Garofani,6 – Pisa

Presentazione del volume “Amori violenti. Riconoscere, prevenire, contrastare la violenza sulle donne” di Francesca Pidone (Mursia, 2014). Interviene Giovanna Zitiello, Responsabile Centro Antiviolenza Telefono Donna- Pisa. Sarà presente l’autrice.

È tutto permesso in amore? Quali sono i confini tra amore e violenza? Nella vita di una donna può capitare un incontro con un amore sbagliato. In queste relazioni è difficile cogliere la differenza tra cura e controllo, tra gelosia sana e possessività ed è semplice, invece, confondere la violenza con l’amore. Questo libro è una guida per riconoscere cosa sia amore e cosa sia violenza. Analizzando la relazione violenta l’autrice ne esamina le fondamenta, la struttura e la forma, fa un identikit dell’uomo che agisce con violenza e analizza i vissuti interni del mondo emotivo delle donne e quelli esterni, ovvero le situazioni tipiche di una relazione violenta. Sono presenti riferimenti a cosa fare e a come comportarsi per gestire e uscire da un rapporto violento. Il testo contiene box di approfondimento ed esercizi per stimolare un ragionamento guidato su amore e violenza.

 

GIOVEDI 20 NOVEMBRE

Ore 18.30 – Cinema Arsenale, Vicolo Scaramucci, 2 – Pisa

Proiezione del film “Sotto le rovine del Buddha”, regia di Hana Makhmalbaf (Iran, 2007). Interverranno Marilù Chiofalo (Assessora alle Pari Opportunità) e Virginia Del Re (Casa della donna di Pisa)

Il film sarà proiettato per le scuole alle ore 9 di VENERDI 21 e SABATO 22 NOVEMBRE, con un intervento delle operatrici della Casa della donna.

In Afghanistan Baktay desidera vivere una vita normale, vuole poter andare a scuola imparare a leggere e scrivere. purtroppo in un clima di repressione, dove le statue di Buddha vengono abbattute dai Talebani non è facile conquistare la normalità e la bambina incontra solo difficoltà, vende le uova di casa pur di comprare un quaderno. Un giorno Baktay viene presa di mira da un gruppo di bambini che giocano ai Talibans e subisce la violenza di una realtà intollerante e senza futuro.

 

LUNEDI 24 NOVEMBRE 2014

Ore 12 – Casa della donna, Via Galli Tassi 8 – Pisa

Conferenza stampa. In occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Associazione Casa della Donna presenta i dati del Centro Antiviolenza: “Un anno di violenze in Provincia di Pisa: Novembre 2013- Ottobre 2014”.

 

MARTEDI 25 NOVEMBRE

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Ore 17 – Ponte di Mezzo – Pisa

Flash mob in ricordo delle vittime della violenza femminicida, a cura della Casa della donna, in collaborazione con il Consiglio cittadino per le pari opportunità e il patrocinio del Comune di Pisa.

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International celebrano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali.

 

MERCOLEDI 26 NOVEMBRE

Ore 20.30 – Cinema Arsenale, Vicolo Scaramucci, 2 Pisa

Proiezione del documentario La pazza della porta accanto. Conversazione con Alda Merini (Italia, 2013, 52 ”) di Antonietta De Lillo, a cura del Cinema Arsenale, in collaborazione con la Casa della Donna.

A distanza di quasi vent’anni da Ogni sedia ha il suo rumore Antonietta De Lillo recupera il prezioso materiale “rimasto nel cassetto” della conversazione avuta con Alda Merini nella sua casa milanese nel giugno del 1995. Nasce così La pazza della porta accanto, videoritratto che restituisce integralmente quello straordinario incontro. Alda Merini racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza – l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità e il rapporto con i figli, la follia e la sua lucida riflessione sulla poesia e sull’arte.  Il volto della poetessa, i dettagli degli occhi, delle mani, del suo corpo, compongono un ritratto dell’artista senza nascondere le contraddizioni che hanno caratterizzato la vita e le opere di una tra le più importanti e note figure letterarie del secolo scorso. Uno sguardo inedito che con semplicità tenta di restituire la grandezza artistica e umana di Alda Merini.

 

VENERDI 28 NOVEMBRE

Ore 17.30 – Casa della donna, Via Galli Tassi, 8 – Pisa

Tra Centro e Centro. In collaborazione con COSPE,  Incontro con le donne del Centro donna “Passi leggeri” di Scutari in Albania e le operatrici del Centro Antiviolenza della Casa della donna.

Si chiama ‘Passi leggeri’ ed è il primo centro per le donne nato con COSPE nel 2001 a Scutari, città nel nord dell’Albania. Concepito come spazio pubblico e luogo di aggregazione offre, tra l’altro, corsi di formazione, un servizio di ludoteca ed asilo nido, attività di catering e artigianato, assistenza legale e psicologica alle donne

sopravvissute alle violenze domestiche. Vi lavorano attualmente circa 10 operatrici e accoglie ogni anni centinaia di donne con i loro bambini.

Il progetto è stato finanziato inizialmente dal Programma di Sviluppo Umano PASARP-UNOPS e dagli enti locali italiani: Regione Toscana, Regione Emilia Romagna e Comune di Forlì.  In seguito da programmi finanziati dalla Cooperazione Italiana e da fondi comunitari. Da novembre 2003 il gruppo gestore del Centro Donna “Passi leggeri” ha costituito un’associazione di donne a livello locale di Scutari che oggi gestisce il Centro Donna e le sue attività.

L’intero programma di iniziative si svolge con il Patrocinio del Comune di Pisa –

Assessorato alle Pari Opportunità.

 

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Assessorato

Pari Opportunità

Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni. Venerdì 7 novembre ore 17 alla Casa

In collaborazione con l’associazione Nuovo maschile, presentazione del volume “Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni” (Magi edizioni, 2014) di Daniela Lucatti, Elena Liotta e Massima Baldocchi. Saranno presenti le autrici, con interventi di Riccardo Guercio e Desiréé Olines (Associazione Nuovo Maschile di Pisa)

 Sotto gli occhi di tutti e sotto il quasi totale silenzio mediatico – rotto solo dagli eventi estremi – esiste una vera emergenza sociale di abuso. In questo libro -che non è contro i padri o contro gli uomini, ma contro un fenomeno che li riguarda: la violenza nei confronti delle donne – le autrici indagano l’ombra endemica della violenza di genere e lo fanno tramite alcune storie di separazione, esemplificative di migliaia di altre simili. Si delinea così sia il tipo di maltrattamento, non riconosciuto e addirittura giustificato, cui sono sottoposti i figli e le figlie di coppie separate in presenza di un uomo maltrattante sia quello che subiscono le loro madri, già provate da anni di vessazioni. Ne deriva un quadro pesantissimo: esiste un maltrattamento di genere, quasi inconsapevole poiché inquadrato nel sistema collettivo e culturale più ampio – fatto di tradizioni, convenzioni, pensieri ed emozioni, ma anche istituzioni e leggi – che in Italia tutt’ora avvolge l’area del diritto di famiglia. E ne emergono alcuni aspetti ancora poco identificati, come per esempio una sorta di omertà verso l’uomo maltrattante si spera inconsapevole e quindi modificabile – che alberga anche tra le donne, nelle istituzioni sanitarie, socio-educative e addirittura giuridiche dedicate all’infanzia e alla famiglia.

Nel dominio del padre

Progetto SOLE: la giornata conclusiva martedì 30 settembre ore 18.30 alla Casa

Care amiche e amici della Casa, martedì 30 settembre alle ore 18.30, siete tutt* invitati a partecipare alla giornata conclusiva del progetto S.O.L.E (Stereotipi opportunità linguaggi emozioni), che la Casa della donna, AIED e ArciLesbica Pisa hanno condotto nelle scuole elementari e medie della città, in collaborazione con la Conferenza educativa zonale pisana.

Il progetto S.O.L.E., costruito su percorsi di educazione di genere e di contrasto agli stereotipi sessisti e omotransfobici, fa parte dell’Accordo Territoriale di Genere promosso dalla Provincia di Pisa nell’ambito delle azioni previste dalla legge regionale 16/2009 “Cittadinanza di Genere”.

Saremo contente di condividere con tant* di voi i risultati dei nostri incontri con bambin* e ragazz* che hanno partecipato.

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Comunicato stampa:SOLIDARIETÀ A PATRIZIA E A TUTTE LE DONNE CHE DENUNCIANO LE VIOLENZE SUBITE

SOLIDARIETÀ A PATRIZIA E A TUTTE LE DONNE CHE DENUNCIANO LE VIOLENZE  SUBITE 
COMUNICATO STAMPA 
La mattina del 26 settembre saremo presenti davanti al Tribunale di Pisa per esprimere la nostra solidarietà a Patrizia, che è stata accolta dal Centro Antiviolenza della Casa della donna anni fa e che poi ha avuto il coraggio di denunciare le violenze subite. Vogliamo con questa iniziativa richiamare l’attenzione e sensibilizzare la cittadinanza sul problema diffuso, ma non abbastanza contrastato, della violenza sulle
donne.
Molte Associazioni insieme alle Istituzioni della Provincia di Pisa, dal 2005 hanno intrapreso azioni per contrastare la violenza di genere sulle donne e costruire un sistema integrato di servizi ed interventi. Una donna che chiede aiuto può essere accolta da uno dei punti della rete a cui si rivolge (centro antiviolenza, pronto soccorso, forze dell’ordine, servizio sociale, …) e trovare una persona che saprà come aiutarla, questo ha consentito di rilevare che il numero delle donne che chiede aiuto aumenta di anno in anno.
Nel 2013, 365 donne hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza della provincia di Pisa.
Ma la violenza sulle donne è un problema strutturale nel nostro paese ed è soprattutto un problema culturale: avviene spesso nelle relazioni d’intimità e continua ad essere un fenomeno in gran parte sommerso. Paura, confusione, un’idea dell’amore ancora pervaso di stereotipi, come quello della gelosia, che di fatto diventa controllo ed esercizio di potere. Tanti sono i motivi che fanno sì che una donna sopporti atti di maltrattamento e/o di persecuzione prima di decidersi a chiedere aiuto e a dire basta. E quando decide deve trovare un centro antiviolenza ed una rete, che la incoraggi e la sostenga in un percorso che, spesso non è né breve, né semplice.
L’Italia è stato tra i primi paesi a firmare la Convenzione di Istanbul, che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e si è impegnata a realizzare delle politiche globali ed integrate per affrontare il problema della violenza maschile, manca però un piano nazionale con finanziamenti certi, che è l’unico strumento per diminuire una violenza che non rappresenta l’eccezione ma la quotidianità per tante donne. Per prevenire i femminicidi bisogna intervenire prima, la repressione non basta.
Perciò di violenza sulle donne bisogna parlare tanto e in tanti luoghi, anche per smitizzare idee diffuse, che rischiano di colpevolizzare le donne.
Le donne che denunciano nel nostro paese sono poche, la denuncia spesso non è il primo passo per uscire, e non è il fattore che può dirci se la violenza sta diminuendo. Non c’è un osservatorio nazionale che sia in grado di fornire dati certi. Un solo dato: delle 271 donne che si sono rivolte al centro antiviolenza della Casa della Donna nello scorso anno, il 25% ha sporto denuncia – una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale.
Denunciare per una donna significa affrontare un lungo percorso, nel quale più e più volte dovrà raccontare a persone diverse le violenze subite, dovrà rivedere l’uomo che le ha provocato sofferenze, aspettare, probabilmente, anni prima di ottenere un giudizio.
Perciò saremo, come sempre, vicine/i a Patrizia e a tutte le donne che hanno il coraggio di denunciare e di affrontare i processi.
Associazione Casa della Donna Pisa, TOSCA Coordinamento regionale dei centri antiviolenza, Associazione Le Amiche di Mafalda Pomarance, Associazione Eunice Pontedera, Associazione Frida San Miniato, Associazione Donne In Movimento Pisa, AIED Pisa, Associazione Amiche Dal Mondo Insieme, Nuovo Maschile, Queersquilie!, Municipio dei Beni Comuni, Associazione Utopia, Associazione Thèm Romanó, 
Arcilesbica Pisa, ARCI – Comitato provinciale di Pisa, Associazione Berretti Bianchi

Corso teorico/pratico di massaggio della mano (alla Casa!)

 

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VENERDÌ 3 OTTOBRE E VENERDÌ 10 OTTOBRE DALLE 17:00 ALLE 19:00 si terrà, presso la nostra sede in via Galli Tassi 8, un BREVE CORSO TEORICO/PRATICO DI MASSAGGIO DELLA MANO con riferimento alla riflessologia palmare e all’agopuntura.

Il corso sarà tenuto da Matilde Baroni, diplomata in shiatzuterapia, medicina tradizionale cinese e agopuntura.

Il corso è APERTO ALLE SOCIE DELLA CASA DELLA DONNA ed è GRATUITO.

Poiché il gruppo potrà essere formato al massimo da 14 donne, vi chiediamo di farci pervenire le vostre PRENOTAZIONI al presente

indirizzo email, oppure telefonicamente allo 050 550627, specificando il vostro nome e cognome e lasciando un indirizzo email e/o un recapito telefonico a cui ci sia possibile ricontattarvi.

Alle partecipanti sarà poi inviato con sufficiente anticipo l’elenco del materiale da portare.