Antiche ballate e leggende dell’Industan. Mercoledì 23 marzo alla Casa

torud.OK

 

Care amiche e cari amici della Casa della donna,

siamo liete di invitarvi alla presentazione di Antiche ballate e leggende dell’Industan (ETS 2014).  Al libro hanno lavorato la nostra cara amica Virginia Del Re, socia ed ex presidente dell’Associazione, che ha tradotto le poesie inglesi della poetessa bengalese Toru Dutt, e Daniela Rossella, che ha curato tutta la parte critica, biografica e storica del libro.

Toru Dutt è praticamente sconosciuta in Italia pur essendo un’antesignana di quella che poi diventerà la tradizione letteraria anglo-indiana. E interessante è la sua figura di giovane donna della seconda metà dell’800.

Speriamo di incontrarvi mercoledì 23 marzo 2016, alle ore 17 alla Casa della donna.

Corso di formazione per operatrici volontarie

banner corso formazioneLETTERINE 2016.svg.2015_12_11_10_14_47

Corso di formazione per volontarie per il 2016

L’Associazione Casa della Donna offre a donne motivate a dare il loro contributo volontario nei servizi attivati nella struttura, un corso di formazione, che prevede un programma articolato in:

Ciclo di seminari “Abbecedario femminista in ordine sparso”: l’intento è di far conoscere e approfondire i concetti base, la storia e il lessico dei Femminismi. Ogni seminario sarà condotto da una relatrice esperta dell’argomento e seguito da dibattito / laboratorio/ tavola rotonda.

2 moduli di formazione specifica a scelta (A o B):

A- Modulo “Il centro antiviolenza della Casa della Donna: agire contro la violenza di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nel Centro Antiviolenza

B- Modulo “La Biblioteca Anna Cucchi della Casa della Donna di Pisa: una biblioteca di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nella Biblioteca della Casa della donna.

Per accedere al corso di formazione è necessario inviare alla mail segreteria.casa@tiscali.it

entro il 4 gennaio 2016:

1. Il proprio CV ;

2. una lettera motivazionale.

E’ previsto un colloquio di selezione, che si terrà nei giorni 11 e 12 gennaio 2016

Il corso è rivolto a donne di età diverse e di varie professionalità: giovani studentesse o occupate, donne adulte, pensionate, che non siano già esperte, ma sicuramente motivate sia alle tematiche oggetto dei nostri interventi, sia ad operare con noi in maniera continuativa e a dare il loro contributo, anche partecipando alla vita associativa, al raggiungimento della Consapevolezza di sé e dei Diritti di tutte le donne, all’Autonomia e all’Autodeterminazione. 

La frequenza al corso è obbligatoria per il rilascio di un attestato (minimo numero di lezioni 70%) Continue reading

IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA. E TU? Un appello perché la “Casa” resti in via Galli Tassi

APPELLO “IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?”

10477874_10153201709190783_2777402286737193075_o

 

Chiediamo che la Provincia e il Comune di Pisa si impegnino affinché la palazzina di via Galli Tassi rimanga la sede della Casa della Donna, delle associazioni e reti di donne, da 25 anni luogo della libertà femminile, della politica delle donne e di servizi per la promozione di diritti e pari opportunità.

Da 25 anni la palazzina di via Galli Tassi 8 è il luogo concreto e simbolico del femminismo a Pisa. La “Casa della Donna” è proprio una casa, con varie stanze per le tante attività che vi si svolgono, è uno spazio aperto a tutte le donne, senza nessuna distinzione, dove centinaia di donne di generazioni, provenienze, formazioni, professionalità diverse hanno costruito un patrimonio di saperi, competenze, relazioni, in una molteplicità di ambiti, come la cultura delle donne: biblioteca specializzata in cultura di genere, i gruppi di ricerca e di iniziativa politica, le politiche di genere e la promozione dei diritti delle donne, la formazione e i progetti nelle scuole, le attività in carcere, l’intercultura e la cooperazione internazionale, l’ascolto-accoglienza- consulenza per donne vittime di violenza: centro antiviolenza e casa rifugio. Il centro antiviolenza è parte integrante di tutta l’attività della Casa, ispira il proprio operare alla pratica della relazione tra donne ( e non all’assistenza), con l’intento di far crescere la soggettività femminile e agisce politicamente per cambiare la cultura che produce violenza contro le donne e guerre. La “Casa” è un’associazione di promozione sociale per i diritti delle donne e di tutti, che fonda il suo operare nella costruzione di relazioni e reti e che considera imprescindibile la connessione sistematica con le altre organizzazioni, associazioni, gruppi, realtà istituzionali e non, di donne e non solo, che operano nel territorio cittadino, provinciale, nazionale ed estero.

E’ un’ associazione fortemente radicata nel proprio territorio, ha rapporti consolidati con gli enti e le istituzioni locali: Comune di Pisa e della zona pisana, altri comuni della provincia, Provincia di Pisa, Istituzione Centro Nord- Sud, Università, Società della Salute, ASL 5, Azienda ospedaliera, Prefettura, Questura, Carabinieri e con altre associazioni di donne, sia di volontariato che di promozione sociale, e con associazioni culturali e cooperative sociali. Ha convenzioni con la Provincia di Pisa per la gestione della sede, con la Società della Salute-ASL 5 per la gestione di servizi e attività contro la violenza di genere, ed ha convenzioni per i tirocini curriculari con i dipartimenti di Scienze Politiche, i Corsi di Laurea in Lettere e Filosofia, e in Scienze per la pace dell’Università di Pisa e di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze.

La Casa della donna è socia fondatrice del Coordinamento Regionale dei Centri Antiviolenza TOSCA e dell’ Associazione nazionale dei Centri Antiviolenza DiRe Donne in rete contro la violenza. A livello internazionale collabora con altre organizzazioni di donne a livello europeo, dei Balcani, del Mediterraneo, dell’ Asia e del SudAmerica.

Tutto questo che è stato realizzato con l’impegno ed il lavoro volontario di tantissime donne e con il sostegno delle istituzioni locali, rischia oggi di essere fortemente ridimensionato.

Prima di tutto è in dubbio la sede: la Provincia di Pisa ha inserito la sede di via Galli Tassi nell’elenco dei beni alienabili, e anche se non è ancora uscito il bando per la messa in vendita, il bene è considerato vendibile. Sappiamo di essere privilegiate ad avere una sede così bella, ma vorremmo ricordare che questo luogo è il simbolo delle lotte delle donne pisane. Era un rudere, quando il movimento delle donne lo occupò temporaneamente negli anni ’80, dopo una lunga trattativa tra Provincia e movimento, ci vollero 10 anni per ristrutturarlo, fu aperto l’8 marzo 1990, come sede della Commissione Provinciale pari opportunità, per altri 5 anni funzionò grazie alla collaborazione tra commissioni pari opportunità e gruppi di donne, che di fatto lo gestirono fino al 1996, quando finalmente nacque l’associazione, con il sostegno dell’allora sindaco Floriani e del presidente della Provincia Nunes. Pensavamo allora come oggi, che è un dovere delle istituzioni garantire spazi di agibilità politica per le donne, riconoscendo il ruolo insostituibile che l’associazionismo riveste per il raggiungimento della cittadinanza delle donne. Negli ultimi mesi abbiamo cercato molte volte un confronto diretto con il Sindaco e Presidente della Provincia Filippeschi, per avere informazioni più certe sia rispetto a via Galli Tassi, sia su un eventuale trasferimento nella nuova sede di via Gioberti, che comunque riguarderebbe solo il centro antiviolenza. Avevamo mantenuto una posizione interlocutoria molti mesi fa, perché ben comprendiamo le difficoltà in cui versa la Provincia, ma avremmo voluto sentire l’ opinione del Sindaco, su quale importanza ha il patrimonio che rappresentiamo per la città e la provincia e su quale futuro ci aspetta.

Noi ribadiamo che il centro antiviolenza è dentro la Casa e che qualsiasi proposta deve riguardare tutta l’associazione e garantire continuità e fattibilità. La “Casa” non è solo un capitale economico, è anche un capitale storico, culturale, politico, uno dei pochi esempi a livello nazionale, definiti “una dote” per le nuove generazioni di donne. Mentre in altre città nascono esperienze simili alla nostra, come a Milano, dove il Comune ha aperto una Casa delle donne solo pochi anni fa o città vicine come Lucca che stanno cercando di realizzarla, Pisa può permettersi di perdere o dilapidare un capitale sociale e politico così importante?

Inoltre, nel frattempo la nostra situazione economica è diventata critica, sono azzerati i contributi per l’associazione, i finanziamenti per il centro antiviolenza devono essere in gran parte anticipati e la gestione dei progetti è problematica. Infatti la partecipazione a bandi pubblici importanti, che ci ha dato la possibilità concreta di intensificare e migliorare i servizi, di diffondere saperi e pratiche e di impegnarsi nella prevenzione in modo più capillare, comporta la necessità di attendere l’effettiva erogazione dei fondi stanziati e il ricorso costoso al credito bancario, costi che diventano insostenibili.

L’Associazione Casa della donna vuole continuare a svolgere il suo ruolo sociale e politico per l’affermazione dei diritti delle donne e della cittadinanza femminile e per una città ed un territorio solidali e culturalmente attivi.

Chiediamo alla città, alle tante donne e uomini, alle associazioni e alle istituzioni, che ci conoscono e che hanno agito con noi ed anche a chi potrà farlo in futuro, di sostenere la nostra richiesta che la palazzina di via Galli Tassi resti alla Casa della donna, firmando l’Appello IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?

COME PUOI AIUTARCI

Firmando questo appello presso la nostra sede in via Galli Tassi, 8 negli orari di apertura della segreteria (lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 e dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00)

Aderendo all’appello mandando o un fax al numero 050550627 oppure una mail all’indirizzo iosostengolacasadelladonna@gmail.com con il tuo nome, cognome e il tuo indirizzo di posta elettronica

Diffondendo questo appello a parenti, amici e amiche, colleghi/e e tramite i social networks.

Diventando socia della Casa della Donna, facendo la tessera presso la nostra sede al costo di 30 euro per le socie ordinarie e di 10 euro per studentesse e precarie

Aderendo alla campagna di raccolta fondi “io sostengo la casa della donna”. Potrai consultare tutte le informazioni al riguardo al link: http://www.casadelladonnapisa.it/campagna-io-sostengo-la-casa-della-donna-contro-la-violenza-sulle-donne.html/

Facendo una donazione o presso la nostra sede o con un versamento tramite codice IBAN IT21N0503414024000000218367

Donandoci il tuo 5xmille indicando nella sezione apposita del mod. 730 ASSOCIAZIONE CASA DELLA DONNA

CF 93033330502

Chiediamo a tutte e tutti di sostenere la Casa anche via social media, pubblicando su Facebook e Twitter un selfie col cartello

#iostoconlaCasadellaDonna

 

disegno

 

ATELIER BOQALA Ritmi Visioni Narrazioni

boqala

sabato 21 marzo – ore 16

c/o Casa della Donna

via Galli Tassi 8 – PISA

presentazione di

ATELIER BOQALA

Ritmi Visioni Narrazioni

 

 

Atelier Boqala è un percorso di espressione di sé: le donne che partecipano hanno la possibilità di dare vita, forma e voce al loro lato creativo in diversi modi, dalla scrittura alle arti visive, dall’espressione corporea  all’improvvisazione musicale.

L’atelier, in arteterapia, è un luogo appositamente predisposto in cui diventa possibile esplorare la propria creatività in modo libero e sicuro, attraverso la relazione con i materiali artistici e con l’aiuto dell’arteterapeuta.

La boqala è un rito di divinazione e poesia praticato dalle donne algerine in incontri notturni, in cui la padrona di casa offre un tè o un caffè alle sue ospiti e insieme porge loro una brocca (boqala), in cui le donne lasciano andare un proprio gioiello, e recita una poesia improvvisata (boqala), che parlerà al cuore di ognuna di loro in modo differente. Il rito presenta mille variazioni, ma resta sostanzialmente urbano e, soprattutto, femminile: per il tempo di quell’incontro le donne algerine possono liberarsi dai condizionamenti ed affidarsi alla poesia e alla propria visione della realtà.

Il progetto unisce queste dimensioni solo apparentemente distanti: intende regalare alle donne lo spazio, il tempo e l’incoraggiamento necessari per creare.

La capacità creativa è un bene prezioso ma spesso la società, la famiglia, le difficoltà economiche e relazionali creano nelle donne quella serie di complessi che finiscono per spegnere ogni entusiasmo per l’atto creativo, banalizzandone le forme e i contenuti: le idee finiscono per apparire poco degne, o addirittura ridicole, sicuramente meno importanti delle altre cose che ‘si devono’ fare.

Questo percorso, che non ha la pretesa di essere curativo, può aiutare a superare per una volta, insieme, quei blocchi che impediscono di lavorare a qualcosa di bello, e non solo ‘utile’ o ‘appropriato’: è soprattutto un modo per incontrarsi, confrontarsi e creare, dando voce, con leggerezza, alle proprie esigenze e capacità.

 

AtelierBoqala si sviluppa in un ciclo di incontri (tra marzo e giugno) curati da professioniste e appassionate dei rispettivi ambiti, in cui si esploreranno diversi linguaggi artistici: si parlerà e si lavorerà insieme con lo scopo di trovare l’ispirazione e la voglia di realizzare una personale creazione artistica che poi sarà presentata ed esposta alla fine del percorso.

Il primo incontro sarà il 21 marzo, presso la Casa della Donna di Pisa. Ogni atelier avrà un numero massimo di 10 partecipanti. La quota di partecipazione è di 15€ per l’intero percorso.

Atelier Ritmi, a cura di Maria Broccardi (musico terapeuta) e Aradia (Compagnia di danza orientale e fusion): percorso di espressione corporea che coinvolge la voce, il corpo e il ritmo delle percussioni. Durante ogni incontro le partecipanti saranno guidate nella ricerca della forma di espressione più vicina al proprio essere.

Atelier Visioni, a cura di Sylviane Zurly (arte terapeuta) e Annamaria del Curatolo (arte terapeuta): percorso focalizzato sui simboli di contenitore e oggetto contenuto . Durante ogni incontro le partecipanti saranno guidate ad esplorare le loro potenzialità creative ed espressive come strumento di ascolto di sé, di comunicazione con l’altro e di consapevolezza.

Atelier Narrazioni, a cura di Giulia Solano (attrice e insegnante di teatro) e Martina Evangelista (scrittura creativa, LaAV): propone un percorso sulle struggenti lettere d’amore delle Eroidi di Ovidio, con lo spirito di riconnettersi al coro dell’universo femminile, attraverso la parola letta ad alta voce e l’intreccio di trame personali tessute tramite la scrittura.

L’ultimo incontro, il 21 giugno, sarà dedicato a raccogliere le opere realizzate, di cui verrà allestita una mostra collettiva, e a presentare le letture del gruppo Narrazioni e la performance del gruppo Ritmi; l’artista tekiuen (tekiuen.blogspot.it) curerà  Boqala. Opera in tre tempi, un’installazione liberamente ispirata al rito tradizionale, in dialogo con le esperienze e le creazioni delle altre partecipanti.

La giornata conclusiva sarà aperta al pubblico, che potrà visitare la mostra e assistere alle performance.

 

Atelier Boqala è un progetto ideato dall’associazione culturale Multiversum Arte e dalla compagnia di danza Aradia: per i suoi contenuti e le sue finalità è apparso da subito in contiguità e continuità con alcune delle attività della Casa della Donna di Pisa, luogo ideale per lo svolgimento dell’intero percorso.

 

 

“Prendete la penna e cominciate a scrivere,

e smettete di piagnucolare.

Prendete il pennello e , tanto per cambiare,

siate buone con voi stesse: mettetevi a dipingere.

Ballerine, infilate un’ampia veste,

legatevi nastri nei capelli,

alla vita o alle caviglie e dite al corpo di muoversi: danzate.

Attrici, scrittrici,poetesse, musiciste: bando alle ciance.

Non  pronunciate neanche una parola,

a meno che non siate cantanti.

Chiudetevi in una stanza  o in una radura sotto il cielo.

E dedicatevi alla vostra arte.”

Clarissa Pinkola Estés

 

 

PER NOI E’MARZO TUTTO L’ANNO. Dedicato a Paola

 

marzo_g

Care amiche e cari amici,

questo il calendario di iniziative che la Casa propone per questo Marzo 2015 , ma che come il titolo del programma suggerisce, raccoglie temi, relazioni, impegni a cui ci dedichiamo tutto l’anno e non solo in occasione della ricorrenza del 8 Marzo.

Il nostro Marzo quest’anno è dedicato a Paola Bora:  questa dedica non può colmare il vuoto che ci lascia l’averla persa, ma ha il senso di volerla sentire e di sentirla sempre vicina nel nostro portare avanti il suo impegno, le sue aspettative e i suoi desideri per la Casa.

Speriamo di avervi numerose e numerosi insieme a noi per questi appuntamenti, a partire da giovedì 5 marzo, quando festeggeremo i primi dieci anni dell’Associazione ADMI- Amiche dal Mondo Insieme, dalle ore 17, e poi domenica 8, per pranzare e stare insieme alla Casa (dalle 13 in poi), dopo l’intitolazione del GIARDINO 8 MARZO (ore 11).

Non mancate!

“Creature di donna”, dal 21 al 28 marzo alla Casa.

Care socie, nell’ ambito delle iniziative del Marzo delle Donne 2015 il Gruppo Biblioteca organizza da sabato 21 a sabato 28 marzo alla Casa della Donna una esposizione di manufatti di noi socie: FOTO, PITTURE, SCULTURE, RICAMI, altro…dal titolo

“CREATURE DI DONNA”

 L’esposizione sarà inaugurata sabato 21 marzo alle ore 17.00 e a seguire sarà offerto un aperitivo in compagnia delle donne che esporranno le loro creazioni

 

 

 

 

Immagine (16)