Gravissimo atto di intimidazione e vandalismo contro il centro antiviolenza Artemisia, a Firenze. Il comunicato di D.i.Re


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L’associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza, condanna il gravissimo atto di intimidazione e vandalismo, avvenuto domenica 19 maggio, nella sede del Centro Antiviolenza Artemisia, ed esprime preoccupazione per l’innalzamento del livello di intolleranza e violenza nei confronti delle donne. Alle volontarie e alle operatrici di Artemisia, i 63 Centri antiviolenza  associati a D.i.Re esprimono la loro solidarietà.
L’episodio e’ avvenuto domenica mattina, quando degli ignoti hanno tentato di introdursi nella sede di Artemisia, forzando alcune finestre. Non riuscendovi hanno appiccato il fuoco ad una porta.

 Da tempo il centro antiviolenza Artemisia é oggetto di minacce, anche sul web, da parte di gruppi di uomini che inneggiano alla violenza contro le donne e le associazioni femministe.

Questo grave episodio non è isolato perché non è la prima volta che avvengono azioni di intimidazione nei confronti di un centro antiviolenza. E’ necessario riflettere sui rischi a cui sono esposte le operatrici che quotidianamente svolgono le attività di sostegno alle donne vittime di violenza.

E’ quanto mai necessario che le istituzioni siano vicine alle donne dei centri che non devono essere lasciate sole a fronteggiare sia il problema della violenza maschile contro le donne che il degrado culturale che esprime una misoginia sempre più profonda e radicale e che sta pericolosamente alzando il livello di violenza.

Roma, 20 Maggio 2013

D.i.Re Donne in Rete contro la violenza
Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara, 19 – 00165 Roma, Italia
Cell 3927200580 – Tel 06 68892502 – Fax 06 3244992
Email direcontrolaviolenza@women.it; www.direcontrolaviolenza.it

 

Comunicato Stampa 16.2.2013

Cosa fare contro la violenza alle donne?  Alla Casa della donna candidate e candidati rispondono sui cinque punti contro la violenza sulle donne

L’associazione Casa della donna e il Centroantiviolenza Telefono donna hanno organizzato per il 19 febbraio alle ore 17 un incontro con le candidate e i candidati locali a Camera e Senato per discutere di misure politiche di contrasto alla violenza sulle donne.

L’associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, nata con lo scopo di costruire un’azione politica nazionale contro la violenza e promuovere iniziative volte ad innescare una trasformazione della società italiana relativamente al fenomeno della violenza maschile sulle donne, nell’imminenza delle elezioni politiche, ha redatto un manifesto composto da cinque punti che i Centri antiviolenza ritengono essenziali nel programma politico del futuro governo.

I Centri antiviolenza chiedono la stesura immediata della legge di ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, il rinnovo del Piano nazionale 2010 contro la violenza insieme alla garanzia di stanziamenti economici adeguati e costanti ai Centri; chiedono poi che D.i.Re sia direttamente coinvolta come referente nazionale e locale nelle azioni di prevenzione, formazione e contrasto alla violenza contro le donne. Il manifesto evidenzia l’urgenza di una rilevazione sistematica, integrata e omogenea dei dati sulla violenza contro le donne su tutto il territorio nazionale e sottolinea che la raccolta di dati necessita di un lavoro sinergico tra gli attori pubblici e privati specializzati. Infine D.i.Re chiede che il governo vigili su ogni forma di comunicazione lesiva della dignità delle donne e che promuova campagne di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza maschile contro le donne.

Il Centroantiviolenza Telefono donna della Casa della donna, giunto nel 2013 ai suoi 20 anni di attività, in pieno accordo con i punti elencati nel manifesto di D.i.Re, (associazione di cui fa parte e alla cui nascita e crescita ha contribuito), ha organizzato l’incontro dibattito per rendere note le richieste della Rete alla politica e per discuterle con i candidati e le candidate locali, coerentemente con le iniziative intraprese in tutt’Italia dai Centri antiviolenza.