La Casa della donna al fianco del Municipio dei Beni Comuni

La Casa della donna di Pisa esprime piena solidarietà al Municipio dei Beni Comuni e aderisce alla manifestazione di sabato 16 novembre “#excolorificio #16 nov Manifestazione in difesa dei Beni Comuni”.

Riteniamo che spazi in cui si realizzino percorsi collettivi come quello intrapreso dal Progetto Rebeldia prima e poi dall’ex Colorificio Liberato e Municipio dei Beni Comuni – che hanno visto la partecipazione attiva di molte associazioni, di cittadine e cittadini – non debbano essere sequestrati ma incentivati, valorizzati e presi a modello di una partecipazione democratica per la costruzione di un’altra città possibile.

Perché Pisa, grazie a realtà come queste, non è soltanto “uscita dal grigiore”, non ha visto soltanto uno spazio recuperato al degrado e all’abbandono trasformato in un laboratorio sociale di idee, di pratiche  di solidarietà, di accoglienza, di economia sostenibile ma ha anche assistito a una messa in pratica di un nuovo modo di concepire la città, ispirato ai principi di inclusione,  di partecipazione e frutto di una politica dal basso; di una politica che nella specifica rivendicazione di un uso pubblico di luoghi lasciati altrimenti agli interessi dei privati e a manovre speculative, sa farsi portatrice di nuove pratiche di cittadinanza, che hanno la radice più autentica nei principi, troppe volte disattesi, della nostra Carta costituzionale.

Per tutti questi motivi auspichiamo che l’amministrazione comunale faccia tutto quanto è in suo potere per scongiurare la chiusura di una esperienza così importante per la nostra città, per tutte e per tutti!

È tempo di ritornare, noi ci saremo!

Associazione Casa della donna di Pisa

Per un rilancio del sistema culturale pisano_giovedì 16 maggio ore 15 alla Casa

 La Casa della Donna di Pisa e altre associazioni e istituzioni del territorio (Biblioteca F. Serantini, Centro per la didattica della storia, ecc), intendono promuovere un dibattito cittadino aperto a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative sullo stato di criticità del sistema culturale pisano, focalizzando l’attenzione in particolare sulle biblioteche. Una realtà importante, quella della biblioteche, che pone la città di Pisa nei primi posti della classifica nazionale nel rapporto tra il patrimonio bibliografico posseduto e la popolazione residente.

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Comunicato stampa: Solidarietà alle compagne e ai compagni del centro sociale Newroz

Pisa, 30 Aprile 2013

Abbiamo appreso con sgomento e dolore dell’attentato incendiario al centro sociale Newroz di Via Garibaldi. Il segno che lascia su quei muri anneriti è tristemente chiaro, assomiglia ai tanti agguati che vengono compiuti sempre più spesso da gruppi di estrema destra ai centri di aggregazione, cultura e socialità diffusa che sono sorti in Italia come altrove negli ultimi durissimi anni di crisi . Luoghi creati da giovani, donne e uomini, e ovunque inseriti nei quartieri e nel tessuto cittadino, aperti al confronto, alla costruzione collettiva, spazi accoglienti e inclusivi, terreno di ricerca culturale e di sperimentazione, di mutualità e sostegno.

Assomiglia agli agguati vigliacchi, razzisti e omofobi di cui leggiamo ogni giorno nelle pagine di cronaca: atti che rivendicano un uso delle differenze e delle diversità come strumenti di gerarchia sociale, di dominio, di esclusione, di sopraffazione.

La Casa della donna esprime solidarietà e partecipazione alle compagne e ai compagni del Newroz e si unisce a loro e alle tante diverse voci che in queste ore hanno condannato senza riserve quest’attacco vile e provocatore che, mentre colpisce un simbolo delle tante battaglie per i diritti fondamentali, la democrazia e i beni comuni, tenta di avvelenare il clima della campagna elettorale per le elezioni amministrative comunali.

Siamo con voi, anche noi, con i nostri corpi, con la testa e con il cuore, e ci uniamo alla manifestazione indetta per sabato 4 maggio

PERCHE’ IL NUOVO NEWROZ RIAPRA SUBITO, PIU’ BELLO DI PRIMA

PER RIAFFERMARE L’IMPORTANZA DEGLI SPAZI SOCIALI

PER SOSTENERE LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

PER LA LIBERTA’ DI OGNI DONNA E DI OGNUN* DI VIVERE LA RICCHEZZA E L’ORGOGLIO DELLE PROPRIE DIFFERENZE IN MOVIMENTO.

Associazione Casa della donna

20.3.13 Comunicato stampa: Un convegno per i vent’anni del centroantiviolenza Telefono donna di Pisa.

Il centroantiviolenza Telefono donna dell’associazione Casa della donna di Pisa ha organizzato per Venerdì 22 Marzo (dalle ore 15 alle ore 19) presso la sala convegni del centro espositivo museale San Michele degli Scalzi, sul viale delle Piagge, a Pisa il convegno intitolato “1993-2013 dal Telefono donna alla rete contro la violenza: 20 anni di azioni e cambiamenti”. Il convegno sarà un’occasione di approfondimento e discussione sui 20 anni di attività del Telefono donna in città e in provincia attraverso tre diversi momenti  in cui alle testimonianze seguirà il confronto fra i soggetti operanti nella rete contro la violenza e le istituzioni.

Il convegno si aprirà alle 15 con i saluti di Ersilia Raffaelli, del direttivo D.i.Re (Donne In Rete contro la violenza –associazione nazionale dei centriantiviolenza) a cui seguirà l’introduzione ai lavori di Paola Bora, Presidente dell’associazione Casa della donna e di Giovanna Zitiello, Coordinatrice del Centroantiviolenza Telefono donna. Segue alle 15.15 circa la prima sessione del convegno, coordinata dalla Vicepresidente della Casa, Lorella Zanini Ciambotti e intitolata “Voci dal Telefono: storie di relazioni da donna a donna –operatrici e donne accolte raccontano”. In questa prima parte, la testimonianza di alcune delle operatrici e delle professioniste impegnate nel centroantiviolenza (interverranno Carla Pochini, Eliana Cusmai, Daniela Lucatti, Massima Baldocchi, Adele Drasimino, Sandra Barberini, Claudia Giardi, Silvia Pasquali) si propone di ricostruire la storia dei primi vent’ anni del Telefono donna attraverso i suoi progressi e cambiamenti, di condividere le motivazioni che hanno spinto loro e molte altre donne ad impegnarsi in un centroantiviolenza e di riflettere su cosa significhi lavorare insieme, tra elaborazione di scelte politiche e sviluppo di azioni concrete. Anche alcune delle donne che hanno vissuto e affrontato situazioni di violenza e che sono state affiancate e sostenute dal centroantiviolenza nel percorso fatto per uscirne porteranno la loro testimonianza.

Alla seconda sessione del convegno, che comincerà alle 16.30, intitolata: “Dalle voci al coro: la costruzione della rete”, interverranno Cristina Felline (SdS zona pisana), Maurizio Stilli (Questura Pisa), Massimo Santini (Pronto Soccorso AOP), Grazia Fazzino (Consultorio ASL 5), Luciana Mari (Ass. DIM), Helga Conforti (Coop. Il Progetto), Pina Salinitro (AIED), Marianna Abbondanza (Ass. Eunice). Si parlerà dell’esperienza delle operatrici e degli operatori che fanno parte della rete contro la violenza sulle donne e che col Telefono donna hanno condiviso e condividono progetti e realizzano azioni. Anche le assessore alle Pari Opportunità Marilù Chiofalo (per il Comune di Pisa) e Anna Romei (per la Provincia), riferiranno la loro esperienza di amministratrici.

Alle 17.30 avrà inizio la terza ed ultima parte del convegno, intitolata “Agire contro la violenza: problemi aperti. L’impegno delle istituzioni”, che consisterà in una tavola rotonda; modera Giovanna Zitiello, coordinatrice del Telefono donna. Vi prenderanno parte Marco Filippeschi Sindaco di Pisa, Andrea Pieroni Presidente della Provincia di Pisa, Maria Paola Ciccone Presidente SdS zona pisana, Patrizia Scida Responsabile ASL 5 Percorso Materno Infantile, Mojgan Azadegan Vice Direttrice sanitario AOP, Francesco Tagliente Prefetto, Gianfranco Bernabei Questore, Salvatore Laganà Presidente Tribunale, Gianni Fedeli Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa. A partire dall’esperienza testimoniata da chi opera nella Rete, si discuterà di quanto ancora si può e si deve fare per il contrasto a tutte le forme di violenza contro le donne e di come le istituzioni si propongono di impegnarsi a garantire azioni efficaci contro la violenza e a sostegno dei centriantiviolenza.

Associazione Casa della donna

Comunicato Stampa 16.2.2013

Cosa fare contro la violenza alle donne?  Alla Casa della donna candidate e candidati rispondono sui cinque punti contro la violenza sulle donne

L’associazione Casa della donna e il Centroantiviolenza Telefono donna hanno organizzato per il 19 febbraio alle ore 17 un incontro con le candidate e i candidati locali a Camera e Senato per discutere di misure politiche di contrasto alla violenza sulle donne.

L’associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, nata con lo scopo di costruire un’azione politica nazionale contro la violenza e promuovere iniziative volte ad innescare una trasformazione della società italiana relativamente al fenomeno della violenza maschile sulle donne, nell’imminenza delle elezioni politiche, ha redatto un manifesto composto da cinque punti che i Centri antiviolenza ritengono essenziali nel programma politico del futuro governo.

I Centri antiviolenza chiedono la stesura immediata della legge di ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, il rinnovo del Piano nazionale 2010 contro la violenza insieme alla garanzia di stanziamenti economici adeguati e costanti ai Centri; chiedono poi che D.i.Re sia direttamente coinvolta come referente nazionale e locale nelle azioni di prevenzione, formazione e contrasto alla violenza contro le donne. Il manifesto evidenzia l’urgenza di una rilevazione sistematica, integrata e omogenea dei dati sulla violenza contro le donne su tutto il territorio nazionale e sottolinea che la raccolta di dati necessita di un lavoro sinergico tra gli attori pubblici e privati specializzati. Infine D.i.Re chiede che il governo vigili su ogni forma di comunicazione lesiva della dignità delle donne e che promuova campagne di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza maschile contro le donne.

Il Centroantiviolenza Telefono donna della Casa della donna, giunto nel 2013 ai suoi 20 anni di attività, in pieno accordo con i punti elencati nel manifesto di D.i.Re, (associazione di cui fa parte e alla cui nascita e crescita ha contribuito), ha organizzato l’incontro dibattito per rendere note le richieste della Rete alla politica e per discuterle con i candidati e le candidate locali, coerentemente con le iniziative intraprese in tutt’Italia dai Centri antiviolenza.

A Pisa con la Casa della donna per “one billion rising”

Pisa, 13 Febbraio 2013

Anche Pisa “si sveglia, balla e partecipa” aderendo alla campagna internazionale contro la violenza sulle donne “one billion rising”, lanciata da Eve Ensler per giovedì 14 febbraio.

Il giorno di San Valentino del 1998, Eve Ensler, intensa e sagace autrice statunitense de “I monologhi della vagina”(1994), inaugura il ” V-Day”, un movimento che, richiamando simbolicamente la ricorrenza della “festa degli innamorati, chiede la fine della violenza contro le donne, impegnando annualmente la creatività delle e degli attivisti che tenacemente lavorano perché la società acquisisca una sempre maggiore consapevolezza della drammaticità del problema.

Quest’anno il V-Day invita il mondo ad “insorgere” in una danza collettiva: “un miliardo di persone si sollevano” contro la violenza, ballando le une accanto alle altre, al ritmo di “Break the chain– Spezza la catena”, una canzone composta per il V-Day 2013.

Questo ballo, che con le caratteristiche di un’insurrezione armoniosa e pacifica vuole celebrare la forza delle donne e la loro capacità di essere solidali al di là dei confini geografici per affermare il diritto alla propria libertà e incolumità, coinvolgerà, soltanto in Italia, più di 150 tra città e piccoli e grandi comuni oltreché le associazioni promotrici della convenzione “No more”, alcune associazioni internazionali, istituzioni, singole e singoli attivisti impegnate/i nel contrasto alla violenza contro le donne.

A Pisa, con la Casa della donna e il centroantiviolenza Telefono donna hanno aderito all’iniziativa l’Assessorato alle PP.OO del Comune di Pisa, l’Assessorato alle PP.OO. della Provincia di Pisa, il Comune di Cascina, il Comune di Pisa, il Coordinamento dei movimenti e delle associazioni di donne della Provincia di Pisa, la Camera del Lavoro di Pisa, il Comitato donne 13 febbraio, Aied , Arcilesbica, ADMI, l’associazione culturale Alchemia, l’associazione culturale il Gabbiano, Teatro delle Ombre, comitato Arci-Pisa, l’associazione “Effetti Risate”, la palestra Dinamika e la Polisportiva Casa del Popolo Metato.

L’appuntamento è per giovedì 14 febbraio, in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 16, tutte e tutti vestiti di nero con un accessorio rosso e/o fucsia.