I primi appuntamenti del nostro Novembre “Oltre i confini: contro la violenza, per i diritti delle donne”

Care amiche e cari amici della Casa,

sulla soglia del mese di Novembre, i primi due appuntamenti del nostro calendario dedicato interamente, come ogni anno, alla riflessione e all’impegno contro la violenza sulle donne, in particolare in occasione della ricorrenza del 25 Novembre-giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Martedi 5 Novembre

ore 20 Cinema Arsenale

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Intervengono Anna Romei Assessora P.O. Provincia di Pisa

Lorella Zanini Ciambotti Vicepresidente Casa della donna

Maria Sandoval Presidente Donne In Movimento

Ore 20.30 Proiezione del Film Diario di una donna perduta di George Wilhelm Paist con Louise Brooks.

Con accompagnamento musicale

Mercoledi 6 Novembre

Ore 17.30 Casa della donna

 

Palestine

Incontro con Giulia Daniele ricercatrice Scuola Sant’Anna:

“Uno sguardo ai movimenti delle donne in Palestina ed Israele negli ultimi dieci anni

a cura del Gruppo Palestina

a seguire apericena

 

Partendo dalla consolidata e intensa esperienza di ricerca sul campo sia nei territori occupati palestinesi sia in Israele, Giulia Daniele ripercorrà i cambiamenti avvenuti all’interno dei principali esempi di attivismo politico portati avanti da donne palestinesi ed israeliane (sia a livello nazionale sia in progetti congiunti tra le due parti) nell’ultimo decennio.
Quali eventi hanno influito maggiormente portando al fallimento di tali iniziative? Che ruolo hanno giocato le cosiddette primavere arabe nel contesto dei movimenti delle donne in Palestina/Israele?
A 20 anni dagli accordi di Oslo,quali pratiche politiche continuano a rispondere all’esigenza di trovare una soluzione al conflitto?

La relatrice  Giulia Daniele (Phd scuola superiore Sant’Anna e University of Exeter) attualmente assegnista di ricerca presso la Scuola Superiore Sant’Anna. A marzo 2014 uscirà la sua prima monografia intitolata :” Woman reconciliation and the Israeli-palestinian conflict.The road not yet taken” (London & New York routledge)

Vi aspettiamo numerose/i.

Gravissimo atto di intimidazione e vandalismo contro il centro antiviolenza Artemisia, a Firenze. Il comunicato di D.i.Re


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L’associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza, condanna il gravissimo atto di intimidazione e vandalismo, avvenuto domenica 19 maggio, nella sede del Centro Antiviolenza Artemisia, ed esprime preoccupazione per l’innalzamento del livello di intolleranza e violenza nei confronti delle donne. Alle volontarie e alle operatrici di Artemisia, i 63 Centri antiviolenza  associati a D.i.Re esprimono la loro solidarietà.
L’episodio e’ avvenuto domenica mattina, quando degli ignoti hanno tentato di introdursi nella sede di Artemisia, forzando alcune finestre. Non riuscendovi hanno appiccato il fuoco ad una porta.

 Da tempo il centro antiviolenza Artemisia é oggetto di minacce, anche sul web, da parte di gruppi di uomini che inneggiano alla violenza contro le donne e le associazioni femministe.

Questo grave episodio non è isolato perché non è la prima volta che avvengono azioni di intimidazione nei confronti di un centro antiviolenza. E’ necessario riflettere sui rischi a cui sono esposte le operatrici che quotidianamente svolgono le attività di sostegno alle donne vittime di violenza.

E’ quanto mai necessario che le istituzioni siano vicine alle donne dei centri che non devono essere lasciate sole a fronteggiare sia il problema della violenza maschile contro le donne che il degrado culturale che esprime una misoginia sempre più profonda e radicale e che sta pericolosamente alzando il livello di violenza.

Roma, 20 Maggio 2013

D.i.Re Donne in Rete contro la violenza
Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara, 19 – 00165 Roma, Italia
Cell 3927200580 – Tel 06 68892502 – Fax 06 3244992
Email direcontrolaviolenza@women.it; www.direcontrolaviolenza.it

 

Centro antiviolenza: politica per la qualità

L’Associazione ha intrapreso un percorso per migliorare in modo continuativo la qualità dei servizi del Centro Antiviolenza con la finalità di fornire alle proprie utenti e ai soggetti interessati  (operatrici/ori, istituzioni, comunità locale, etc.) servizi sempre più soddisfacenti.

La Politica per la Qualità del Centro, si riferisce ai  principi fondamentali dell’Associazione ed in particolare è finalizzata a:

  • la diffusione delle culture di genere nell’ambito dei servizi alla persona
  • la promozione di politiche di empowerment per le donne sul territorio
  • la realizzazione di una rete di protezione sociale contro il maltrattamento intrafamiliare su donne e minori
  • la crescita di un soggetto femminile autonomo
  • la realizzazione di percorsi di uscita dal maltrattamento intrafamiliare
  • la soddisfazione delle esigenze della donna utente con attenzione ai bisogni  individuali e al contesto sociale
  • il miglioramento continuo dei servizi offerti
  • la valorizzazione ed il rispetto delle donne che operano nel Centro, attraverso una corretta politica del personale che permetta l’espressione delle loro potenzialità. Continue reading

Per la scomparsa di Francesca Molfino

Carissime,

Francesca ci ha lasciate, per me è un grande dispiacere, le devo molto, con lei come supervisora abbiamo affrontato gli anni difficili della costruzione del centro antiviolenza e aver potuto condividere con lei dubbi, riflessioni, ricerca di soluzioni ci ha dato forza e determinazione. Erano anche gli anni di cambiamenti profondi a livello personale e lei è stata una cara amica.
L’avevo conosciuta nel ’93 quando l’avevo invitata ad un’iniziativa sull’adolescenza, che avevamo organizzato come gruppo madre-figlia, c’era stata subito una grande simpatia e più volte negli anni successivi l’abbiamo invitata ad iniziative dell’associazione. Poi nel 2002, le chiedemmo di fare la supervisora dei quattro gruppi dei servizi di ascolto-accoglienza: Telefono Donna, Persefone, psicologhe, avvocate, con l’intento di superare conflitti interni al gruppo del T.D. e tra i gruppi, e creare una struttura organizzativa e una condivisione di pratiche. Francesca ci ha accompagnato per anni in questo percorso, lungo e faticoso e non senza dissidi, ponendoci interrogativi sul nostro operare come donne che aiutano e come femministe, con lei abbiamo analizzato servizio per servizio le modalità in atto e condiviso i cambiamenti, abbiamo letto e interpretato i dati, abbiamo definito le linee guida e la carta della volontaria, ma soprattutto abbiamo dato senso e significato a quello che facciamo tutti i giorni.
Una sua frase mi è rimasta nel cuore “siete una comunità che riflette su se stessa e induce cambiamento”: è questo intreccio tra riflessione e azione che mi appartiene e che mi tiene in questo luogo con tutte voi.
Francesca mi mancherà, porto dentro gratitudine e tanto affetto e conservo con cura ciò che mi ha insegnato. Ciao Francesca

un abbraccio a tutte
Giovanna