Pisa ospita la Scuola politica dei centri antiviolenza

Si terrà a Pisa sabato 8 e domenica 9 aprile la IV edizione di “Darsi parola”, la Scuola politica di Dire-Rete nazionale Centri Antiviolenza, a cui aderisce anche la Casa della donna. La due giorni sarà ospitata dalla Scuola Superiore Sant’Anna, che ha dato il proprio partenariato, mentre l’organizzazione è stata curata dal centro antiviolenza della Casa della donna.

“L’obiettivo della quarta edizione della Scuola – spiega Titti Carrano, presidente della rete Dire – sarà ridefinire ed attualizzare la Carta della Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle donne. La Carta è stata redatta nel 2006 ma, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, riteniamo indispensabile una sua ridefinizione poiché grandi trasformazioni sono in corso sia all’interno che all’esterno dei nostri centri”.

Alla Scuola si sono iscritte ben 160 tra operatrici, volontarie e attiviste dei 77 centri antiviolenza che aderiscono alla rete Dire. “La Scuola di Politica – dichiara Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna – rappresenta un momento di grande partecipazione ma soprattutto un’importante occasione di riflessione e confronto per tutte coloro che operano nei centri antiviolenza. Siamo quindi molto contente che quest’anno la Scuola si svolga a Pisa e all’interno di un’istituzione così prestigiosa come la Scuola Superiore Sant’Anna”.

La due giorni, che si articolerà in laboratori e sessioni tematiche, si aprirà sabato 8 aprile alle ore 10.00 e proseguirà fino alle 18.00 di domenica 9 aprile. Sabato mattina, dopo i saluti del sindaco Marco Filippeschi, la discussione dei gruppi di lavoro sarà introdotta da Marisa Guarneri storica rappresentante dei centri antiviolenza, e dagli interventi di due docenti della Scuola Sant’Anna, Gaetana Morgante e Anna Loretoni. Seguirà quindi l’intervento di Nicki Norman, leader di Women’s Aid Federation of England, la rete inglese dei centri antiviolenza.

La Scuola sarà anche l’occasione per offrire alla città il concerto “No Woman No Die” della Rete delle musiciste toscane insieme contro la violenza sulle donne. Il concerto si terrà al Teatro Rossi Aperto, sabato 8 aprile alle ore 21.30.

Qui il programma completo della Scuola.
Qui la presentazione della quarta edizione.
Qui una presentazione di Women’s Aid Federation of England.
Qui l’elenco di alberghi e ostelli dove alloggiare.

Per saperne di più sul fenomeno della violenza di genere a Pisa e provincia leggi il nostro report 2016.
Qui, invece, i dati sulla violenza in Toscana e qui i dati nazionali dell’ultima indagine Istat.

Corso di formazione per operatrici volontarie

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Corso di formazione per volontarie per il 2016

L’Associazione Casa della Donna offre a donne motivate a dare il loro contributo volontario nei servizi attivati nella struttura, un corso di formazione, che prevede un programma articolato in:

Ciclo di seminari “Abbecedario femminista in ordine sparso”: l’intento è di far conoscere e approfondire i concetti base, la storia e il lessico dei Femminismi. Ogni seminario sarà condotto da una relatrice esperta dell’argomento e seguito da dibattito / laboratorio/ tavola rotonda.

2 moduli di formazione specifica a scelta (A o B):

A- Modulo “Il centro antiviolenza della Casa della Donna: agire contro la violenza di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nel Centro Antiviolenza

B- Modulo “La Biblioteca Anna Cucchi della Casa della Donna di Pisa: una biblioteca di genere” per le donne che desiderano svolgere attività di volontariato nella Biblioteca della Casa della donna.

Per accedere al corso di formazione è necessario inviare alla mail segreteria.casa@tiscali.it

entro il 4 gennaio 2016:

1. Il proprio CV ;

2. una lettera motivazionale.

E’ previsto un colloquio di selezione, che si terrà nei giorni 11 e 12 gennaio 2016

Il corso è rivolto a donne di età diverse e di varie professionalità: giovani studentesse o occupate, donne adulte, pensionate, che non siano già esperte, ma sicuramente motivate sia alle tematiche oggetto dei nostri interventi, sia ad operare con noi in maniera continuativa e a dare il loro contributo, anche partecipando alla vita associativa, al raggiungimento della Consapevolezza di sé e dei Diritti di tutte le donne, all’Autonomia e all’Autodeterminazione. 

La frequenza al corso è obbligatoria per il rilascio di un attestato (minimo numero di lezioni 70%) Continue reading

IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA. E TU? Un appello perché la “Casa” resti in via Galli Tassi

APPELLO “IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?”

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Chiediamo che la Provincia e il Comune di Pisa si impegnino affinché la palazzina di via Galli Tassi rimanga la sede della Casa della Donna, delle associazioni e reti di donne, da 25 anni luogo della libertà femminile, della politica delle donne e di servizi per la promozione di diritti e pari opportunità.

Da 25 anni la palazzina di via Galli Tassi 8 è il luogo concreto e simbolico del femminismo a Pisa. La “Casa della Donna” è proprio una casa, con varie stanze per le tante attività che vi si svolgono, è uno spazio aperto a tutte le donne, senza nessuna distinzione, dove centinaia di donne di generazioni, provenienze, formazioni, professionalità diverse hanno costruito un patrimonio di saperi, competenze, relazioni, in una molteplicità di ambiti, come la cultura delle donne: biblioteca specializzata in cultura di genere, i gruppi di ricerca e di iniziativa politica, le politiche di genere e la promozione dei diritti delle donne, la formazione e i progetti nelle scuole, le attività in carcere, l’intercultura e la cooperazione internazionale, l’ascolto-accoglienza- consulenza per donne vittime di violenza: centro antiviolenza e casa rifugio. Il centro antiviolenza è parte integrante di tutta l’attività della Casa, ispira il proprio operare alla pratica della relazione tra donne ( e non all’assistenza), con l’intento di far crescere la soggettività femminile e agisce politicamente per cambiare la cultura che produce violenza contro le donne e guerre. La “Casa” è un’associazione di promozione sociale per i diritti delle donne e di tutti, che fonda il suo operare nella costruzione di relazioni e reti e che considera imprescindibile la connessione sistematica con le altre organizzazioni, associazioni, gruppi, realtà istituzionali e non, di donne e non solo, che operano nel territorio cittadino, provinciale, nazionale ed estero.

E’ un’ associazione fortemente radicata nel proprio territorio, ha rapporti consolidati con gli enti e le istituzioni locali: Comune di Pisa e della zona pisana, altri comuni della provincia, Provincia di Pisa, Istituzione Centro Nord- Sud, Università, Società della Salute, ASL 5, Azienda ospedaliera, Prefettura, Questura, Carabinieri e con altre associazioni di donne, sia di volontariato che di promozione sociale, e con associazioni culturali e cooperative sociali. Ha convenzioni con la Provincia di Pisa per la gestione della sede, con la Società della Salute-ASL 5 per la gestione di servizi e attività contro la violenza di genere, ed ha convenzioni per i tirocini curriculari con i dipartimenti di Scienze Politiche, i Corsi di Laurea in Lettere e Filosofia, e in Scienze per la pace dell’Università di Pisa e di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze.

La Casa della donna è socia fondatrice del Coordinamento Regionale dei Centri Antiviolenza TOSCA e dell’ Associazione nazionale dei Centri Antiviolenza DiRe Donne in rete contro la violenza. A livello internazionale collabora con altre organizzazioni di donne a livello europeo, dei Balcani, del Mediterraneo, dell’ Asia e del SudAmerica.

Tutto questo che è stato realizzato con l’impegno ed il lavoro volontario di tantissime donne e con il sostegno delle istituzioni locali, rischia oggi di essere fortemente ridimensionato.

Prima di tutto è in dubbio la sede: la Provincia di Pisa ha inserito la sede di via Galli Tassi nell’elenco dei beni alienabili, e anche se non è ancora uscito il bando per la messa in vendita, il bene è considerato vendibile. Sappiamo di essere privilegiate ad avere una sede così bella, ma vorremmo ricordare che questo luogo è il simbolo delle lotte delle donne pisane. Era un rudere, quando il movimento delle donne lo occupò temporaneamente negli anni ’80, dopo una lunga trattativa tra Provincia e movimento, ci vollero 10 anni per ristrutturarlo, fu aperto l’8 marzo 1990, come sede della Commissione Provinciale pari opportunità, per altri 5 anni funzionò grazie alla collaborazione tra commissioni pari opportunità e gruppi di donne, che di fatto lo gestirono fino al 1996, quando finalmente nacque l’associazione, con il sostegno dell’allora sindaco Floriani e del presidente della Provincia Nunes. Pensavamo allora come oggi, che è un dovere delle istituzioni garantire spazi di agibilità politica per le donne, riconoscendo il ruolo insostituibile che l’associazionismo riveste per il raggiungimento della cittadinanza delle donne. Negli ultimi mesi abbiamo cercato molte volte un confronto diretto con il Sindaco e Presidente della Provincia Filippeschi, per avere informazioni più certe sia rispetto a via Galli Tassi, sia su un eventuale trasferimento nella nuova sede di via Gioberti, che comunque riguarderebbe solo il centro antiviolenza. Avevamo mantenuto una posizione interlocutoria molti mesi fa, perché ben comprendiamo le difficoltà in cui versa la Provincia, ma avremmo voluto sentire l’ opinione del Sindaco, su quale importanza ha il patrimonio che rappresentiamo per la città e la provincia e su quale futuro ci aspetta.

Noi ribadiamo che il centro antiviolenza è dentro la Casa e che qualsiasi proposta deve riguardare tutta l’associazione e garantire continuità e fattibilità. La “Casa” non è solo un capitale economico, è anche un capitale storico, culturale, politico, uno dei pochi esempi a livello nazionale, definiti “una dote” per le nuove generazioni di donne. Mentre in altre città nascono esperienze simili alla nostra, come a Milano, dove il Comune ha aperto una Casa delle donne solo pochi anni fa o città vicine come Lucca che stanno cercando di realizzarla, Pisa può permettersi di perdere o dilapidare un capitale sociale e politico così importante?

Inoltre, nel frattempo la nostra situazione economica è diventata critica, sono azzerati i contributi per l’associazione, i finanziamenti per il centro antiviolenza devono essere in gran parte anticipati e la gestione dei progetti è problematica. Infatti la partecipazione a bandi pubblici importanti, che ci ha dato la possibilità concreta di intensificare e migliorare i servizi, di diffondere saperi e pratiche e di impegnarsi nella prevenzione in modo più capillare, comporta la necessità di attendere l’effettiva erogazione dei fondi stanziati e il ricorso costoso al credito bancario, costi che diventano insostenibili.

L’Associazione Casa della donna vuole continuare a svolgere il suo ruolo sociale e politico per l’affermazione dei diritti delle donne e della cittadinanza femminile e per una città ed un territorio solidali e culturalmente attivi.

Chiediamo alla città, alle tante donne e uomini, alle associazioni e alle istituzioni, che ci conoscono e che hanno agito con noi ed anche a chi potrà farlo in futuro, di sostenere la nostra richiesta che la palazzina di via Galli Tassi resti alla Casa della donna, firmando l’Appello IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?

COME PUOI AIUTARCI

Firmando questo appello presso la nostra sede in via Galli Tassi, 8 negli orari di apertura della segreteria (lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 e dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00)

Aderendo all’appello mandando o un fax al numero 050550627 oppure una mail all’indirizzo iosostengolacasadelladonna@gmail.com con il tuo nome, cognome e il tuo indirizzo di posta elettronica

Diffondendo questo appello a parenti, amici e amiche, colleghi/e e tramite i social networks.

Diventando socia della Casa della Donna, facendo la tessera presso la nostra sede al costo di 30 euro per le socie ordinarie e di 10 euro per studentesse e precarie

Aderendo alla campagna di raccolta fondi “io sostengo la casa della donna”. Potrai consultare tutte le informazioni al riguardo al link: http://www.casadelladonnapisa.it/campagna-io-sostengo-la-casa-della-donna-contro-la-violenza-sulle-donne.html/

Facendo una donazione o presso la nostra sede o con un versamento tramite codice IBAN IT21N0503414024000000218367

Donandoci il tuo 5xmille indicando nella sezione apposita del mod. 730 ASSOCIAZIONE CASA DELLA DONNA

CF 93033330502

Chiediamo a tutte e tutti di sostenere la Casa anche via social media, pubblicando su Facebook e Twitter un selfie col cartello

#iostoconlaCasadellaDonna

 

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PER NOI E’MARZO TUTTO L’ANNO. Dedicato a Paola

 

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Care amiche e cari amici,

questo il calendario di iniziative che la Casa propone per questo Marzo 2015 , ma che come il titolo del programma suggerisce, raccoglie temi, relazioni, impegni a cui ci dedichiamo tutto l’anno e non solo in occasione della ricorrenza del 8 Marzo.

Il nostro Marzo quest’anno è dedicato a Paola Bora:  questa dedica non può colmare il vuoto che ci lascia l’averla persa, ma ha il senso di volerla sentire e di sentirla sempre vicina nel nostro portare avanti il suo impegno, le sue aspettative e i suoi desideri per la Casa.

Speriamo di avervi numerose e numerosi insieme a noi per questi appuntamenti, a partire da giovedì 5 marzo, quando festeggeremo i primi dieci anni dell’Associazione ADMI- Amiche dal Mondo Insieme, dalle ore 17, e poi domenica 8, per pranzare e stare insieme alla Casa (dalle 13 in poi), dopo l’intitolazione del GIARDINO 8 MARZO (ore 11).

Non mancate!

14 febbraio 2015: One Billion Rising Revolution

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ONE BILLION RISING REVOLUTION 2015 PISA

14 Febbraio 2015

 Piazza Vittorio Emanuele II, ore 16:30

 

 

 

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UN MILIARDO CHE SI SOLLEVA E BALLA PER LA RIVOLUZIONE, è un invito per le donne che hanno vissuto o vivono situazioni di violenza a rompere il silenzio e a raccontare le loro storie di dolore e speranza attraverso la danza.

A Pisa in Piazza Vittorio Emanuale II il 14 febbraio alle 16:30 ci uniremo tutte e tutti in una danza che non conosce confini per dire no alle ingiustizie che subiscono le donne nel mondo e per dare vita a una danza rivoluzionaria.

Come partecipare? È semplice:

Preparazione

Per ballare insieme il 14 febbraio

  • raccogliete la vostra energia e il vostro entusiasmo

  • indossate qualcosa di nero, rosso e/o fucsia

  • portate con voi striscioni, cartelli o simili per urlare la vostra idea di rivoluzione

 

Per maggiori informazioni:

www.onebillionrising.org
www.facebook.com/obritalia
http://youtu.be/6guRQb9Plkk