IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA. E TU? Un appello perché la “Casa” resti in via Galli Tassi

APPELLO “IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?”

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Chiediamo che la Provincia e il Comune di Pisa si impegnino affinché la palazzina di via Galli Tassi rimanga la sede della Casa della Donna, delle associazioni e reti di donne, da 25 anni luogo della libertà femminile, della politica delle donne e di servizi per la promozione di diritti e pari opportunità.

Da 25 anni la palazzina di via Galli Tassi 8 è il luogo concreto e simbolico del femminismo a Pisa. La “Casa della Donna” è proprio una casa, con varie stanze per le tante attività che vi si svolgono, è uno spazio aperto a tutte le donne, senza nessuna distinzione, dove centinaia di donne di generazioni, provenienze, formazioni, professionalità diverse hanno costruito un patrimonio di saperi, competenze, relazioni, in una molteplicità di ambiti, come la cultura delle donne: biblioteca specializzata in cultura di genere, i gruppi di ricerca e di iniziativa politica, le politiche di genere e la promozione dei diritti delle donne, la formazione e i progetti nelle scuole, le attività in carcere, l’intercultura e la cooperazione internazionale, l’ascolto-accoglienza- consulenza per donne vittime di violenza: centro antiviolenza e casa rifugio. Il centro antiviolenza è parte integrante di tutta l’attività della Casa, ispira il proprio operare alla pratica della relazione tra donne ( e non all’assistenza), con l’intento di far crescere la soggettività femminile e agisce politicamente per cambiare la cultura che produce violenza contro le donne e guerre. La “Casa” è un’associazione di promozione sociale per i diritti delle donne e di tutti, che fonda il suo operare nella costruzione di relazioni e reti e che considera imprescindibile la connessione sistematica con le altre organizzazioni, associazioni, gruppi, realtà istituzionali e non, di donne e non solo, che operano nel territorio cittadino, provinciale, nazionale ed estero.

E’ un’ associazione fortemente radicata nel proprio territorio, ha rapporti consolidati con gli enti e le istituzioni locali: Comune di Pisa e della zona pisana, altri comuni della provincia, Provincia di Pisa, Istituzione Centro Nord- Sud, Università, Società della Salute, ASL 5, Azienda ospedaliera, Prefettura, Questura, Carabinieri e con altre associazioni di donne, sia di volontariato che di promozione sociale, e con associazioni culturali e cooperative sociali. Ha convenzioni con la Provincia di Pisa per la gestione della sede, con la Società della Salute-ASL 5 per la gestione di servizi e attività contro la violenza di genere, ed ha convenzioni per i tirocini curriculari con i dipartimenti di Scienze Politiche, i Corsi di Laurea in Lettere e Filosofia, e in Scienze per la pace dell’Università di Pisa e di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze.

La Casa della donna è socia fondatrice del Coordinamento Regionale dei Centri Antiviolenza TOSCA e dell’ Associazione nazionale dei Centri Antiviolenza DiRe Donne in rete contro la violenza. A livello internazionale collabora con altre organizzazioni di donne a livello europeo, dei Balcani, del Mediterraneo, dell’ Asia e del SudAmerica.

Tutto questo che è stato realizzato con l’impegno ed il lavoro volontario di tantissime donne e con il sostegno delle istituzioni locali, rischia oggi di essere fortemente ridimensionato.

Prima di tutto è in dubbio la sede: la Provincia di Pisa ha inserito la sede di via Galli Tassi nell’elenco dei beni alienabili, e anche se non è ancora uscito il bando per la messa in vendita, il bene è considerato vendibile. Sappiamo di essere privilegiate ad avere una sede così bella, ma vorremmo ricordare che questo luogo è il simbolo delle lotte delle donne pisane. Era un rudere, quando il movimento delle donne lo occupò temporaneamente negli anni ’80, dopo una lunga trattativa tra Provincia e movimento, ci vollero 10 anni per ristrutturarlo, fu aperto l’8 marzo 1990, come sede della Commissione Provinciale pari opportunità, per altri 5 anni funzionò grazie alla collaborazione tra commissioni pari opportunità e gruppi di donne, che di fatto lo gestirono fino al 1996, quando finalmente nacque l’associazione, con il sostegno dell’allora sindaco Floriani e del presidente della Provincia Nunes. Pensavamo allora come oggi, che è un dovere delle istituzioni garantire spazi di agibilità politica per le donne, riconoscendo il ruolo insostituibile che l’associazionismo riveste per il raggiungimento della cittadinanza delle donne. Negli ultimi mesi abbiamo cercato molte volte un confronto diretto con il Sindaco e Presidente della Provincia Filippeschi, per avere informazioni più certe sia rispetto a via Galli Tassi, sia su un eventuale trasferimento nella nuova sede di via Gioberti, che comunque riguarderebbe solo il centro antiviolenza. Avevamo mantenuto una posizione interlocutoria molti mesi fa, perché ben comprendiamo le difficoltà in cui versa la Provincia, ma avremmo voluto sentire l’ opinione del Sindaco, su quale importanza ha il patrimonio che rappresentiamo per la città e la provincia e su quale futuro ci aspetta.

Noi ribadiamo che il centro antiviolenza è dentro la Casa e che qualsiasi proposta deve riguardare tutta l’associazione e garantire continuità e fattibilità. La “Casa” non è solo un capitale economico, è anche un capitale storico, culturale, politico, uno dei pochi esempi a livello nazionale, definiti “una dote” per le nuove generazioni di donne. Mentre in altre città nascono esperienze simili alla nostra, come a Milano, dove il Comune ha aperto una Casa delle donne solo pochi anni fa o città vicine come Lucca che stanno cercando di realizzarla, Pisa può permettersi di perdere o dilapidare un capitale sociale e politico così importante?

Inoltre, nel frattempo la nostra situazione economica è diventata critica, sono azzerati i contributi per l’associazione, i finanziamenti per il centro antiviolenza devono essere in gran parte anticipati e la gestione dei progetti è problematica. Infatti la partecipazione a bandi pubblici importanti, che ci ha dato la possibilità concreta di intensificare e migliorare i servizi, di diffondere saperi e pratiche e di impegnarsi nella prevenzione in modo più capillare, comporta la necessità di attendere l’effettiva erogazione dei fondi stanziati e il ricorso costoso al credito bancario, costi che diventano insostenibili.

L’Associazione Casa della donna vuole continuare a svolgere il suo ruolo sociale e politico per l’affermazione dei diritti delle donne e della cittadinanza femminile e per una città ed un territorio solidali e culturalmente attivi.

Chiediamo alla città, alle tante donne e uomini, alle associazioni e alle istituzioni, che ci conoscono e che hanno agito con noi ed anche a chi potrà farlo in futuro, di sostenere la nostra richiesta che la palazzina di via Galli Tassi resti alla Casa della donna, firmando l’Appello IO SOSTENGO LA CASA DELLA DONNA, E TU?

COME PUOI AIUTARCI

Firmando questo appello presso la nostra sede in via Galli Tassi, 8 negli orari di apertura della segreteria (lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 e dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00)

Aderendo all’appello mandando o un fax al numero 050550627 oppure una mail all’indirizzo iosostengolacasadelladonna@gmail.com con il tuo nome, cognome e il tuo indirizzo di posta elettronica

Diffondendo questo appello a parenti, amici e amiche, colleghi/e e tramite i social networks.

Diventando socia della Casa della Donna, facendo la tessera presso la nostra sede al costo di 30 euro per le socie ordinarie e di 10 euro per studentesse e precarie

Aderendo alla campagna di raccolta fondi “io sostengo la casa della donna”. Potrai consultare tutte le informazioni al riguardo al link: http://www.casadelladonnapisa.it/campagna-io-sostengo-la-casa-della-donna-contro-la-violenza-sulle-donne.html/

Facendo una donazione o presso la nostra sede o con un versamento tramite codice IBAN IT21N0503414024000000218367

Donandoci il tuo 5xmille indicando nella sezione apposita del mod. 730 ASSOCIAZIONE CASA DELLA DONNA

CF 93033330502

Chiediamo a tutte e tutti di sostenere la Casa anche via social media, pubblicando su Facebook e Twitter un selfie col cartello

#iostoconlaCasadellaDonna

 

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Volantino 25 novembre – gruppo di lettura

25 NOVEMBRE 2014

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Gruppo di lettura

Il tema della violenza sulle donne, sia fisica sia psicologica, è una memoria dolorosa che passa di testo in testo, di generazione in generazione. Le voci sono molte e reperibili con facilità, quasi ad apertura di libro: parole del passato e parole del presente.

Queste voci devono trovare finalmente ascolto.

Era suo fratello, l’aveva vista cento volte gonfia di schiaffi, di pugni, di calci; eppure non aveva mai mosso un dito per aiutarla. Da cinquant’anni seguitava a ribadire la sua solidarietà con il cognato, senza cedimenti.

Elena Ferrante, “L’amore molesto”

A mio padre niente di Amalia era mai sembrato innocente. Lui, così furibondo, così astioso e insieme così desideroso di piacere, così rissoso e così innamorato di sé, non sapeva accettare che lei intrattenesse col mondo un rapporto amichevole, a volte gioioso. Vi riconosceva subito la traccia del tradimento.

Elena Ferrante, “L’amore molesto”

Gigliola non riusciva ad accettare come era stata trattata. È una bestia, disse. Lui era arrivato a gridarle: non minacciare soltanto, ammazzati veramente, buttati dal balcone, muori. Oppure credeva di aggiustare tutto come se lei non avesse sensibilità, ficcandole in petto e in tasca centinaia di migliaia di lire.

Elena Ferrante, “Storia della bambina perduta”

Durante questi anni, tra un parto e l’altro, tra una raccolta e l’altra, qualche volta Saba ha i lividi in faccia. Lei non si lamenta mai.

Un giorno, all’incirca un anno dopo il matrimonio, la suocera la prende da parte e le dice: – Il marito ti picchia, il marito ti onora.

Anilda Ibrahimi, “Rosso come una sposa”

Il soprabito squarciato cade a pezzi. La portano dal medico legale, che le esamina le mani e il resto e prova a fare una stima della quantità di acido che si è beccata. Da lì la portano al commissariato per sporgere denuncia. Il poliziotto, che si sventola con un giornale piegato – «Un caldo del genere e siamo solo a marzo!» -, consiglia piuttosto di tornarsene a casa, bere un rosolio e provare a dimenticare quella brutta storia. «Ha avuto una gran fortuna, credetemi. Poteva gettarle l’acido in faccia. Solo nel nostro piccolo commissariato riceviamo due denunce di aggressione alla settimana! Due alla settimana e nessun aggressore in galera! Capito? Cosa volete che faccia? Andate a casa e ringraziate Iddio per tre volte!».

Nahal Tajadod, “L’attrice di Teheran”

La vicina raccontò che, nel giardino dove di solito faceva il bagno alle bambole, un addetto alle pulizie aveva “abusato” di sua figlia Yanina, in pieno giorno.

Yanina non tornò mai più come prima. Smise di essere una bambina civettuola e molto femminile, e prese a rifugiarsi dentro abiti ampi e dietro un’espressione scontrosa. Pochi mesi dopo si tagliò i capelli da maschio e cominciò a ingrassare come se volesse nascondere sotto il grasso le forme del suo corpo sviluppato prematuramente.

Guadalupe Nettel, “Il corpo in cui sono nata”

Non sapevo molto dello stupro etnico. Sapevo bene che lo stupro sulle donne è una delle tante armi di guerra usate contro i civili: lo è sempre stata.

È un uccidere molto più a fondo che non togliendo la vita ad un essere umano. È un trucidare l’anima.

Elvira Mujcic, “E se Fuad avesse avuto la dinamite?”

Il gruppo di lettura si riunisce il martedì (ogni due settimane) dalle ore 17:30 alle ore 19:00 presso la Casa della Donna. Si leggono libri scritti da donne o che comunque a una tematica femminile si riferiscono.

Novembre 2014,
Il gruppo di lettura

25 novembre 2014: la Casa della donna aderisce alla campagna #HEforSHE -LUIperLEI

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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’Assemblea dell’ONU ha designato il 25 novembre come giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. La scelta del 25 novembre ricorda la vicenda delle sorelle Mirabal. Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Domenicana le sorelle Mirabal, che si recavano a far visita ai loro mariti in carcere, furono bloccate sulla strada dal servizio d’Informazione militare e condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze dove furono torturate, massacrate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

La Casa della Donna di Pisa, anche quest’anno, è in prima linea per questo importantissimo appuntamento, aderendo ad una campagna mondiale che in poco più di due mesi ha già fatto il giro del web.  L’attrice britannica Emma Watson, 24 anni, nota soprattutto per essere stata la Hermione dei film di Harry Potter ha tenuto un discorso sui diritti delle donne a New York, in qualità di nuova ambasciatrice del settore UN Women delle Nazioni Unite. Per dieci minuti circa ha promosso la la campagna “He for She” (“lui per lei”) parlando soprattutto agli uomini, i cosiddetti “femministi involontari”, come lei stessa li ha definiti, che con le loro azioni,anche inconsce, potrebbero contribuire a cambiare la condizione delle donne e invitandoli direttamente a fare qualcosa per ridurre le disuguaglianze di genere. Per far si che l’era della disparità di genere termini tutti devono essere coinvolti, donne e uomini, insieme.

L’Associazione Casa della Donna pertanto invita, oltre a tutte le donne,anche tutti gli uomini, mariti, figli, fidanzati, fratelli, appartenenti alle istituzioni,alla politica, allo sport, alla scuola, all’università a prendere parte a questa campagna sia attraverso i social network, “mettendoci la faccia” (basta fotografarsi con un cartello con l’hashtag “He for she” , scrivendo una frase del perché si è favorevoli alla parità di genere e postarla su facebook) sia partecipando attivamente e concretamente alla manifestazione del 25 novembre che si terrà su Ponte di Mezzo a partire dalle ore 17 portando con sé e mostrando i cartelli “He for she”.

Nella speranza di vedervi numerose e numerosi, concludiamo con le parole della Watson: “Se credete nella parità, potreste essere uno dei femministi inconsapevoli di cui parlavo prima. E per questo mi complimento. Stiamo faticando per trovare una parola che ci unisca, ma la buona notizia è che abbiamo un movimento che ci unisce. Si chiama “He For She”. Vi invito a fare un passo avanti, a farvi vedere, ad alzare la voce, a essere lui per lei. E a chiedervi: se non io, chi? Se non ora quando? Grazie”.

 

“Leggere” la violenza sulle donne: le proposte della Biblioteca Anna Cucchi

 

25 NOVEMBRE 2014

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Col passare degli anni la violenza sulle donne non sta diminuendo e i mass-media ne trattano in continuazione perché il tema fa notizia.

Ma i mass-media ci informano in maniera corretta?

 

Nella Biblioteca della Casa della Donna di Pisa potrete trovare un’ampia varietà di testi e alcune proposte di lettura specificamente pensate sul tema della violenza sulle donne, sia fisica che psicologica: nei rapporti affettivi, nei luoghi di lavoro, per le strade, nelle carceri, nelle zone di guerra, nell’ uso quotidiano della lingua, nella pubblicità e nella stessa informazione.

Decine di testi di denuncia dei femminicidi, degli stupri, della prostituzione/tratta, dello stalking, delle mutilazioni genitali femminili, ma anche testimonianze di pratiche positive nelle scuole, nei centri antiviolenza, ovunque le donne si stiano organizzando per creare una cultura meno misogina e una società meno pericolosa per le donne di qualsiasi età.
Testi sempre e comunque scelti in un’ottica rispettosa del genere femminile.

Le volontarie della biblioteca vi aiuteranno nella ricerca del materiale più adatto ad ognuna di voi.

Il prestito è gratuito e il catalogo è consultabile sul sito di BIBLIOLANDIA.

 

Vi aspettiamo

Le Bibliotecarie

 

Orari:

MARTEDI         10.30-12.30  / 17.00-19.00

MERCOLEDI’    10.30- 12.30 / 17.00-19.00

GIOVEDI’        10.30-12.30 / 17.00-19.00

Mail: biblioteca.casadonnapisa@gmail.com

Pisa, Novembre 2014

Iniziative legate alla Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne – Novembre 2014

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                                      VENERDI 7 NOVEMBRE 2014                          

Ore 17 – Casa della donna. Via Galli Tassi, 8 Pisa

In collaborazione con l’associazione Nuovo maschile, presentazione del volume “Nel dominio del padre. Bambini e bambine ostaggi delle separazioni” (Magi edizioni, 2014) di Daniela Lucatti, Elena Liotta e Massima Baldocchi. Saranno presenti le autrici, con interventi di Riccardo Guercio e Desiréé Olines (Associazione Nuovo Maschile di Pisa)

Sotto gli occhi di tutti e sotto il quasi totale silenzio mediatico – rotto solo dagli eventi estremi – esiste una vera emergenza sociale di abuso. In questo libro -che non è contro i padri o contro gli uomini, ma contro un fenomeno che li riguarda: la violenza nei confronti delle donne – le autrici indagano l’ombra endemica della violenza di genere e lo fanno tramite alcune storie di separazione, esemplificative di migliaia di altre simili. Si delinea così sia il tipo di maltrattamento, non riconosciuto e addirittura giustificato, cui sono sottoposti i figli e le figlie di coppie separate in presenza di un uomo maltrattante sia quello che subiscono le loro madri, già provate da anni di vessazioni. Ne deriva un quadro pesantissimo: esiste un maltrattamento di genere, quasi inconsapevole poiché inquadrato nel sistema collettivo e culturale più ampio – fatto di tradizioni, convenzioni, pensieri ed emozioni, ma anche istituzioni e leggi – che in Italia tutt’ora avvolge l’area del diritto di famiglia. E ne emergono alcuni aspetti ancora poco identificati, come per esempio una sorta di omertà verso l’uomo maltrattante si spera inconsapevole e quindi modificabile – che alberga anche tra le donne, nelle istituzioni sanitarie, socio-educative e addirittura giuridiche dedicate all’infanzia e alla famiglia.

 

VENERDI 14 NOVEMBRE 2014

Ore 18 – Libreria Ubik, Via Garofani,6 – Pisa

Presentazione del volume “Amori violenti. Riconoscere, prevenire, contrastare la violenza sulle donne” di Francesca Pidone (Mursia, 2014). Interviene Giovanna Zitiello, Responsabile Centro Antiviolenza Telefono Donna- Pisa. Sarà presente l’autrice.

È tutto permesso in amore? Quali sono i confini tra amore e violenza? Nella vita di una donna può capitare un incontro con un amore sbagliato. In queste relazioni è difficile cogliere la differenza tra cura e controllo, tra gelosia sana e possessività ed è semplice, invece, confondere la violenza con l’amore. Questo libro è una guida per riconoscere cosa sia amore e cosa sia violenza. Analizzando la relazione violenta l’autrice ne esamina le fondamenta, la struttura e la forma, fa un identikit dell’uomo che agisce con violenza e analizza i vissuti interni del mondo emotivo delle donne e quelli esterni, ovvero le situazioni tipiche di una relazione violenta. Sono presenti riferimenti a cosa fare e a come comportarsi per gestire e uscire da un rapporto violento. Il testo contiene box di approfondimento ed esercizi per stimolare un ragionamento guidato su amore e violenza.

 

GIOVEDI 20 NOVEMBRE

Ore 18.30 – Cinema Arsenale, Vicolo Scaramucci, 2 – Pisa

Proiezione del film “Sotto le rovine del Buddha”, regia di Hana Makhmalbaf (Iran, 2007). Interverranno Marilù Chiofalo (Assessora alle Pari Opportunità) e Virginia Del Re (Casa della donna di Pisa)

Il film sarà proiettato per le scuole alle ore 9 di VENERDI 21 e SABATO 22 NOVEMBRE, con un intervento delle operatrici della Casa della donna.

In Afghanistan Baktay desidera vivere una vita normale, vuole poter andare a scuola imparare a leggere e scrivere. purtroppo in un clima di repressione, dove le statue di Buddha vengono abbattute dai Talebani non è facile conquistare la normalità e la bambina incontra solo difficoltà, vende le uova di casa pur di comprare un quaderno. Un giorno Baktay viene presa di mira da un gruppo di bambini che giocano ai Talibans e subisce la violenza di una realtà intollerante e senza futuro.

 

LUNEDI 24 NOVEMBRE 2014

Ore 12 – Casa della donna, Via Galli Tassi 8 – Pisa

Conferenza stampa. In occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Associazione Casa della Donna presenta i dati del Centro Antiviolenza: “Un anno di violenze in Provincia di Pisa: Novembre 2013- Ottobre 2014”.

 

MARTEDI 25 NOVEMBRE

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Ore 17 – Ponte di Mezzo – Pisa

Flash mob in ricordo delle vittime della violenza femminicida, a cura della Casa della donna, in collaborazione con il Consiglio cittadino per le pari opportunità e il patrocinio del Comune di Pisa.

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. In Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International celebrano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali.

 

MERCOLEDI 26 NOVEMBRE

Ore 20.30 – Cinema Arsenale, Vicolo Scaramucci, 2 Pisa

Proiezione del documentario La pazza della porta accanto. Conversazione con Alda Merini (Italia, 2013, 52 ”) di Antonietta De Lillo, a cura del Cinema Arsenale, in collaborazione con la Casa della Donna.

A distanza di quasi vent’anni da Ogni sedia ha il suo rumore Antonietta De Lillo recupera il prezioso materiale “rimasto nel cassetto” della conversazione avuta con Alda Merini nella sua casa milanese nel giugno del 1995. Nasce così La pazza della porta accanto, videoritratto che restituisce integralmente quello straordinario incontro. Alda Merini racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza – l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità e il rapporto con i figli, la follia e la sua lucida riflessione sulla poesia e sull’arte.  Il volto della poetessa, i dettagli degli occhi, delle mani, del suo corpo, compongono un ritratto dell’artista senza nascondere le contraddizioni che hanno caratterizzato la vita e le opere di una tra le più importanti e note figure letterarie del secolo scorso. Uno sguardo inedito che con semplicità tenta di restituire la grandezza artistica e umana di Alda Merini.

 

VENERDI 28 NOVEMBRE

Ore 17.30 – Casa della donna, Via Galli Tassi, 8 – Pisa

Tra Centro e Centro. In collaborazione con COSPE,  Incontro con le donne del Centro donna “Passi leggeri” di Scutari in Albania e le operatrici del Centro Antiviolenza della Casa della donna.

Si chiama ‘Passi leggeri’ ed è il primo centro per le donne nato con COSPE nel 2001 a Scutari, città nel nord dell’Albania. Concepito come spazio pubblico e luogo di aggregazione offre, tra l’altro, corsi di formazione, un servizio di ludoteca ed asilo nido, attività di catering e artigianato, assistenza legale e psicologica alle donne

sopravvissute alle violenze domestiche. Vi lavorano attualmente circa 10 operatrici e accoglie ogni anni centinaia di donne con i loro bambini.

Il progetto è stato finanziato inizialmente dal Programma di Sviluppo Umano PASARP-UNOPS e dagli enti locali italiani: Regione Toscana, Regione Emilia Romagna e Comune di Forlì.  In seguito da programmi finanziati dalla Cooperazione Italiana e da fondi comunitari. Da novembre 2003 il gruppo gestore del Centro Donna “Passi leggeri” ha costituito un’associazione di donne a livello locale di Scutari che oggi gestisce il Centro Donna e le sue attività.

L’intero programma di iniziative si svolge con il Patrocinio del Comune di Pisa –

Assessorato alle Pari Opportunità.

 

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Assessorato

Pari Opportunità