Sulla nomina Buscemi le donne non mollano, nuova assemblea alla Casa

Lanciata una nuova mobilitazione in vista del prossimo consiglio comunale. Carla Pochini, presidente della Casa della donna: “Sperimentiamo nuove forme di protesta e diamo voce ai nostri corpi. Al prossimo consiglio comunale organizzeremo schiere di cittadini e cittadine che silenziose, vestite di rosso occuperanno lo spazio pubblico dentro e fuori il palazzo e si faranno barriera al dilagare della violenza e della sopraffazione.”

Le donne non mollano. La protesta contro la nomina di Andrea Buscemi ad assessore alla cultura non accenna a placarsi. Ieri sera una nuova e partecipata assemblea cittadina si è svolta presso la Casa della donna per discutere come continuare la mobilitazione in vista del prossimo consiglio comunale.

L’assemblea si è aperta con la lettura del messaggio di solidarietà inviato da Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana che nel 1939, ancora bambina, si rifugiò in Argentina per fuggire alle leggi razziali e qui, durante gli anni della dittatura militare, divenne una Madre di Plaza de Mayo. “Capisco il vostro sdegno e lo condivido da lontano – scrive Vera Vigevani sulla vicenda Buscemi -, è un’offesa per tutte noi donne in particolare ma per tutti ha un risvolto incredibile di lesione morale. Queste poche parole le aggiungo alla mia firma e, da lontano, lunedì col pensiero sarò con voi. Lo faccio anche perché voglio bene a Pisa ed ai pisani. La vostra città mi ha spesso invitata a partecipare alle Giornate della Memoria e mi ha ospitata con tanta cordialità e comprensione per tutta la mia e le nostre storie in comune” (qui il messaggio completo).

L’assemblea è quindi proseguita con vari interventi di associazioni, forze politiche ma anche semplici cittadine e cittadini e con l’invito di Carla Pochini, presidente della Casa della donna, a sperimentare nuove forme di protesta in vista del prossimo consiglio comunale.

“Ancora non sappiamo la data del prossimo consiglio. Quasi certamente non sarà il 27 luglio, forse il 30 o addirittura nei primi giorni di agosto. Sappiamo però – ha dichiarato Carla Pochiniche il giorno in cui si riunirà il Consiglio noi saremo in piazza a chiedere ancora una volta il ritiro della nomina di Andrea Buscemi. E ci saremo con una mobilitazione non tradizionale che richiama le pratiche di interposizione non violenta di tanti movimenti di donne, dalle Madri di Plaza de Mayo alle Donne in nero. Dobbiamo compiere un salto di qualità – ha sottolineato la presidente della Casa della donna – ed essere pronte ad una lotta che sia efficace e sostenibile nel tempo. Chiediamo quindi alle associazioni, alle cittadine e ai cittadini di Pisa di unirsi a noi in questa battaglia di civiltà partecipando ad un’azione di mobilitazione in cui saranno i nostri corpi a parlare per noi: abbiamo pensato a schiere di cittadini e cittadine che silenziose, vestite di rosso occupino lo spazio pubblico dentro e fuori il palazzo e si facciano barriera al dilagare della violenza e della sopraffazione. Una schiera di corpi, stretti uno all’altro, a difesa dei principi di democrazia e giustizia, a difesa dei diritti delle donne, contro un’istituzione violenta. Perchè – ha concluso Pochini – una giunta che ha al suo interno un uomo colpevole di stalking è una istituzione violenta a cui tutte e tutti abbiamo il dovere di opporci”.  

Per organizzare meglio la mobilitazione chiediamo alle associazioni, alle cittadine e ai cittadini che vogliano partecipare al presidio in occasione del prossimo consiglio comunale di segnalare la propria disponibilità via email (segreteria.casa@tiscali.it), Facebook o Twitter. Visto il periodo di ferie, chiediamo anche di indicare fino a quale data si è disponibili a partecipare da qui ai primi di agosto e in quali orari, considerando che il consiglio comunale si svolgerà molto probabilmente di pomeriggio e durerà almeno 3-4 ore. Infine, invitiamo tutte e tutti al passaparola: è importante allargare e diffondere la mobilitazione. Grazie!