“La biblioteca diventa social”_report di Susanna Bagnoli sulla presentazione del libro alla Casa

Che cosa accade se all’improvviso nella routine di un lavoro ‘classico’ irrompe la forza dei social network? Come cambia la comunicazione di una istituzione culturale, come può migliorare grazie all’aiuto di Facebook, Twitter e Instagram? Domande importanti con cui tanti operatori delle istituzioni pubbliche sono chiamati a confrontarsi sempre più nel loro ambito quotidiano di lavoro. Domande a cui provano a dare una risposta Tatiana Wakefield e Cristina Bambini, bibliotecarie della San Giorgio di Pistoia e autrici del libro ‘La Biblioteca diventa social’ (Editrice Bibliografica, 2014), presentato a Pisa sabato 14 giugno in una iniziativa organizzata dalla Casa della Donna, e dall’associazione Cittadini di Twitter. Davanti a un pubblico di operatrici della biblioteca della Casa della Donna, istituzione pisana specializzata nell’affrontare la tematica di genere, e di curiosi e appassionati delle forme della nuova comunicazione, le due autrici hanno raccontato i cambiamenti affrontati nel loro lavoro in biblioteca, nel momento in cui, appassionate di social media, hanno proposto di ‘aprire’ gli scaffali e gli spazi della San Giorgio, una delle biblioteche più grandi in Toscana, al pubblico virtuale raggiungibile tramite questi nuovi canali. “La biblioteca ha un team che si occupa della comunicazione e che si riunisce una volta a settimana per fare il programma delle iniziative e degli eventi che si tengono nei nostri spazi – hanno raccontato Cristina e Tatiana – abbiamo iniziato a riflettere sulle enormi opportunità di dare una nuova veste alla nostra comunicazione, affiancando a uno strumento tradizionale e già rodato come il nostro sito, alcuni account social che meglio si prestano al tipo di contenuti che vogliamo comunicare. La conoscenza che a livello personale già avevamo di alcuni social, Facebook e Twitter per primi, è stata importante da subito. Poi abbiamo approfondito, cercato esempi di istituzioni culturali che già erano sui social e da cui prendere spunto, letto quello che esperti del settore indicano di fare per muoversi nel modo giusto. E poi, tre anni fa, siamo partite con gli account della biblioteca. Ad oggi ci trovate su Facebook ,Twitter, Anobii, Google Plus, Foursquare, Pinterest”.  Molte le domande che sono arrivate dal pubblico, tante le curiosità e gli episodi divertenti raccontati da Tatiana e Cristina sugli inizi di questa loro esperienza ed anche sugli ‘inciampi’ connessi ad ogni nuova attività che prende forma. Tanti anche gli spunti arrivati alle volontarie della biblioteca pisana per migliorare la comunicazione social della Casa della Donna, che è presente su Facebook e su Twitter.

Susanna Bagnoli