Educare alle differenze 3: comunicato conclusivo

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Anche quest’anno si è svolto – il 24 e 25 settembre, a Bologna – il meeting nazionale di Educare alle differenze, la rete di associazioni nata nel 2014 per promuovere un’educazione che si fondi sulla valorizzazione delle differenze, sulla  parità e il rispetto di sé e dell’altra/o, e per sostenere la scuola pubblica, laica e democratica. A questo terzo incontro, come del resto a quelli degli anni passati, hanno partecipato anche alcune donne della Casa, che come sapete è impegnata già da molti anni in progetti formativi e percorsi di sensibilizzazione sulle tematiche legate al genere, dentro e fuori le scuole.

Ripubblichiamo di seguito il comunicato conclusivo diffuso dalla rete su questa interessantissima esperienza:


Educare alle differenze 3
La Rete: pratiche e pensieri

Il 24 e il 25 settembre a Bologna, negli spazi della Scuola Media Testoni Fioravanti, mille donne e uomini,insegnanti, personale educativo, docenti universitari, genitori, operatori e operatrici di associazioni, consultori, centri antiviolenza, case delle donne, formatori e formatrici, lavoratori e lavoratrici del settore culturale e dell’infanzia, attivisti/e di spazi sociali ed esponenti politico-istituzionali delle Amministrazioni locali si sono incontrati per la terza edizione del meeting nazionale di Educare alle Differenze – promosso da  Progetto Alice,SCOSSEStonewall  insieme per promuovere un’educazione che si fondi sulla valorizzazione delle differenze, sulla  parità e il rispetto di sé e dell’altra/o.

Se la prima edizione del meeting ha gettato le basi per condividere esperienze e contesti e stimolare un’attivazione autonoma dei vari territori; se la seconda ha dato ampio spazio all’autoformazione e alla convergenza su metodologie di intervento e prospettive comuni; la terza edizione ha rappresentato ancora una volta un’enorme occasione di scambio di pratiche, di formazione e di crescita sul piano del lessico delle differenze e in generale sull’elaborazione teorica. Inoltre, questa edizione segna tre passaggi tangibili e importanti. Il primo è la costituzione formale di una rete nazionale di associazioni impegnate a valorizzare le differenze, dentro e fuori la scuola, con un primo e positivo confronto sul futuro Statuto della rete Educare alle differenze. Il secondo è la partecipazione della rete di Educare alle differenze alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne, indetta dal Comitato promotore Io decido per il 26 novembre a Roma nella consapevolezza del ruolo centrale e insostituibile della scuola e dell’educazione nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere attraverso la decostruzione degli stereotipi e dei modelli sessisti che sottendono relazioni diseguali e violente tra i generi. Il terzo è l’elaborazione di un Protocollo d’intenti, uscito dal tavolo di discussione sulla politica, da proporre agli esponenti degli Enti locali per impegnarli concretamente, con lo stanziamento di fondi e politiche, negli obiettivi della rete. Nelle prossime settimane il resoconto delle due giornate ed i documenti elaborati saranno resi pubblici e disponibili per chiunque voglia farli propri, sottoscriverli e contribuire.

Come ogni anno, la rete di Educare alle differenze si è salutata con la consapevolezza che bisogna lavorare su due piani, quello piano culturale e simbolico, ma anche quello concreto dei territori, con interventi dentro e fuori alla scuola, dandosi appuntamento a Roma per la manifestazione del 26 novembre e poi, al prossimo settembre, per la quarta edizione del meeting nazionale.

Per seguire tutti gli aggiornamenti della rete: http://www.scosse.org/educare-alle-differenze-3-bologna-24-25-settembre-2016/

“Il caffè delle differenze”

Presidio in Largo Ciro Menotti, Sabato 7 Novembre ore 10–13

il caffè delle differenze

Le associazioni, i gruppi, le persone singole che da tempo lavorano sui progetti di educazione alle differenze saranno presenti Sabato 7 novembre dalle ore 10 alle ore 13.00 in Largo Ciro Menotti per dare una corretta informazione rispetto agli obiettivi e ai contenuti del loro impegno sociale e culturale.

L’evento è promosso ed organizzato dalla rete Educare alle differenze, ma è aperto a tutti quei soggetti (associazioni, collettivi, scuole, gruppi, persone, etc.) che sono interessati a condividere esperienze educative e formative nell’ambito del rispetto delle diversità presenti nei nostri ambienti e territori.

In questi mesi abbiamo assistito ad una mistificazione del nostro lavoro ed impegno, ad opera di soggetti che hanno la necessità di un “nemico” per costruire la loro identità e rafforzare la loro appartenenza ad un movimento: abbiamo provato a dialogare con queste persone, ma non hanno voluto.

Noi invece vogliamo su questi temi confrontarci con tutti e tutte: insegnanti, educatori ed educatrici, studenti e studentesse, cittadini e cittadine: offriremo un caffè (e una merenda per i più piccoli) per chi vorrà fermarsi per guardare, ascoltare, chiedere, sperimentare cosa è il lavoro della nostra rete.

Vi aspettiamo quindi con le vostre esperienze, con i vostri dubbi, domande e proposte sabato 7 novembre, la mattina, in Largo Ciro Menotti!

Rete pisana “Educare alle Differenze

24 gennaio 2015: Assemblea pubblica cittadina “Educare alle Differenze”

ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA

EDUCARE ALLE DIFFERENZE

SABATO 24 GENNAIO 2015 ALLE ORE 16.00

AULA MAGNA COMPLESSO MAZZINI, VIA ORAZIO GENTILESCHI, 10 PISA.

Spazio per il dibattito, confronto e formazione sul tema della promozione ed educazione alle differenze e il contrasto agli stereotipi di genere.

 

Siamo un gruppo di associazioni, collettivi, donne e uomini che si interessano di educazione di genere e alle differenze.

Nel territorio pisano, promuoviamo e realizziamo, attraverso percorsi nelle scuole e con attività di gioco e animazione, una cultura dell’inclusione, della valorizzazione delle differenze di genere, della pluralità dei modelli familiari, favorendo l’educazione all’affettività e il contrasto agli stereotipi di genere, la prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza contro le donne.

Abbiamo partecipato all’assemblea di Roma del 20-21 settembre 2014 (Educare alle differenze) – organizzata da Scosse, Stonewall Siracusa e Alice – che ha visto la partecipazione di oltre 600 persone, per contribuire alla crescita di un percorso che a livello nazionale si interroga collettivamente su come stabilire sinergie, creare percorsi condivisi e prassi consolidate su questi temi.

Questo incontro è stato il punto di partenza per iniziare a creare a Pisa una rete, composta dalla cittadinanza attiva e da soggetti associativi, aperta a tutte/i coloro che vogliano lavorare per promuovere l’educazione alle differenze a partire dalla scuola ma non solo.

I principi di laicità, antifascismo e antirazzismo, antisessismo e contrasto all’omolesbotransfobia e alla violenza contro le donne sono elementi fondamentali per la costruzione dei nodi della rete.

Pensiamo che sia necessario garantire e valorizzare una scuola pubblica, laica, che incoraggi la democrazia partecipata. Crediamo che sia indispensabile coltivare questi principi con strumenti di educazione formale e non formale, sia in ambito scolastico sia nel tempo libero, formando cittadine e cittadini liber* che abbiano diritto alla piena espressione individuale e che facciano parte di un contesto in cui l’uguaglianza sociale e la solidarietà siano trama e ordito del tessuto sociale.

Per questo cogliamo una continuità tra educazione scolastica ed extrascolastica (“dalla classe alla piazza”), in altre parole un bisogno formativo, un’educazione permanente che coinvolga il personale scolastico, i genitori e tutta la cittadinanza. Riteniamo che le politiche inerenti l’accoglienza e la valorizzazione delle differenze abbiano a che fare anche con la sicurezza sociale e con le politiche che riguardano i diritti di cittadinanza: perché è impossibile garantire uguaglianza e solidarietà in assenza di una politica che si ponga come prioritario l’obiettivo dell’accoglienza, del dialogo interculturale, della coesione e integrazione, abbandonando l’approccio securitario, per una politica che ristrutturi alla base le relazioni sociali.

Investire risorse in ambito educativo ci sembra una risposta adeguata a questa domanda, uno strumento indispensabile per arrivare ad un cambiamento incisivo sul piano culturale, con un lavoro lento ma costante che consolidi la solidarietà sociale in tutti gli ambiti.

Per fare questo è necessario inoltre il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e dell’amministrazione locale, alla quale chiediamo di dialogare e riflettere insieme su quanto già di buono è stato fatto nella nostra città e su quanto ancora sia possibile fare.

Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare, in modo particolare insegnanti delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, portando le vostre idee per realizzare proposte concrete e operative sul territorio pisano.

Le associazioni proponenti: AIED, ArciLesbica Pisa, Arciragazzi Comitato di Pisa, Casa della Donna Pisa, Fratelli dell’Uomo Pisa, Le Barbe della Gioconda, Municipio dei Beni comuni, Nuovo Maschile, Pink Riot – Arcigay Pisa, Queersquilie- Collettivo Femminista queer.

Info: www.casadelladonnapisa.it, www.scosse.org

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