#Buscemidimettiti Arrivederci a settembre!

Martedì 31 luglio in consiglio comunale è stata respinta la mozione su Andrea Buscemi mentre in piazza, sotto le finestre del Comune, tante cittadine e cittadini manifestavano il proprio sdegno per la sua nomina ad assessore. E ora? In molte oggi ci facciamo questa domanda. La risposta crediamo sia proprio in ciò che è accaduto martedì scorso e in questo ultimo mese. Ieri dentro palazzo Gambacorti si è definitivamente insediata un’amministrazione comunale collusa con la cultura della violenza, fuori invece si è mobilitata per settimane una città che quella cultura riconosce, rifiuta e combatte in ogni sua forma. 
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#BuscemiDimettiti La protesta continua!

Il prossimo consiglio comunale è stato fissato per martedì 31 luglio. Vi aspettiamo alle Logge dei Banchi alle ore 14.00 per il presidio di protesta contro la nomina ad assessore di Andrea Buscemi. Venite con abiti rossi!

In piazza saranno i nostri corpi a parlare per noi: abbiamo pensato a schiere di cittadini e cittadine che silenziose, vestite di rosso occupino lo spazio pubblico dentro e fuori il palazzo comunale e si facciano barriera al dilagare della violenza e della sopraffazione.

Per organizzare al meglio la mobilitazione vi chiediamo di segnalare la vostra partecipazione a segreteria.casa@tiscali.it oppure su Facebook e Twitter. Inoltre, considerando che il consiglio comunale non si concluderà prima delle ore 18-19, vi chiediamo di indicare anche gli orari della vostra disponibilità nel caso non possiate essere presenti per tutta la durata del presidio.

Inviate la vostra adesione e fate passaparola. Grazie!

Sulla nomina Buscemi le donne non mollano, nuova assemblea alla Casa

Lanciata una nuova mobilitazione in vista del prossimo consiglio comunale. Carla Pochini, presidente della Casa della donna: “Sperimentiamo nuove forme di protesta e diamo voce ai nostri corpi. Al prossimo consiglio comunale organizzeremo schiere di cittadini e cittadine che silenziose, vestite di rosso occuperanno lo spazio pubblico dentro e fuori il palazzo e si faranno barriera al dilagare della violenza e della sopraffazione.” Continue reading

Uno stalker non può sedere nell’istituzione più importante e rappresentativa della città!

Chiediamo alle cittadine e ai cittadini di Pisa di scendere in piazza martedì 17 luglio, giorno in cui si insedierà il consiglio comunale. Vi aspettiamo alle Logge dei Banchi dalle ore 14.

Mai avremo creduto di vedere un giorno un uomo colpevole di stalking sedere a Palazzo Gambacorti e per giunta come assessore alla cultura. Quella nomina ha aperto nel cuore di tutte e tutti noi, nella città e nelle sue istituzioni una ferita profonda. Andrea Buscemi è stato dichiarato colpevole di stalking da una sentenza definitiva. La sua colpevolezza non è un’opinione nè una questione privata ma un fatto che ci riguarda tutte e tutti: riguarda ogni donna e ogni uomo che si oppone alla cultura della violenza, che crede nei diritti e nella libertà delle donne.

Non è una questione di sinistra o di destra ma una questione di civiltà, giustizia e democrazia. Un uomo colpevole di stalking, che mai ha mostrato una qualsiasi forma di consapevolezza e pentimento per ciò che ha commesso, non può in alcun modo rappresentare la città e contribuire al suo governo. Quella nomina è un fatto di inaudita gravità, un attacco a tutte le donne della città a cui abbiamo il dovere di opporci.

Ecco perchè invitiamo le cittadini e i cittadini di Pisa a manifestare martedì 17 luglio dalle ore 14.00 presso le Logge dei Banchi. Quel giorno alle 15 si insedierà il consiglio comunale e le donne e gli uomini che siedono tra quei banchi avranno l’opportunità di impedire che un colpevole di stalking ricopra una carica pubblica così importante. Quel giorno ci uniremo alle 35mila persone che in questi giorni hanno chiesto le dimissioni di Andrea Buscemi e non ci fermeremo fino a che questo non accadrà!

Dimissioni di Buscemi subito. La protesta non si ferma

Ieri sera una partecipata assemblea nella sede della Casa della donna ha deciso di continuare la mobilitazione anche con sit-in e proteste di piazza fino a che la nomina di Andrea Buscemi non verrà ritirata. Carla Pochini, presidente Casa della donna: “La violenza sulle donne non può essere in alcun modo negoziata, minimizzata, giustificata e meno che mai da chi ricopre cariche pubbliche”.

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