ATELIER BOQALA Ritmi Visioni Narrazioni

boqala

sabato 21 marzo – ore 16

c/o Casa della Donna

via Galli Tassi 8 – PISA

presentazione di

ATELIER BOQALA

Ritmi Visioni Narrazioni

 

 

Atelier Boqala è un percorso di espressione di sé: le donne che partecipano hanno la possibilità di dare vita, forma e voce al loro lato creativo in diversi modi, dalla scrittura alle arti visive, dall’espressione corporea  all’improvvisazione musicale.

L’atelier, in arteterapia, è un luogo appositamente predisposto in cui diventa possibile esplorare la propria creatività in modo libero e sicuro, attraverso la relazione con i materiali artistici e con l’aiuto dell’arteterapeuta.

La boqala è un rito di divinazione e poesia praticato dalle donne algerine in incontri notturni, in cui la padrona di casa offre un tè o un caffè alle sue ospiti e insieme porge loro una brocca (boqala), in cui le donne lasciano andare un proprio gioiello, e recita una poesia improvvisata (boqala), che parlerà al cuore di ognuna di loro in modo differente. Il rito presenta mille variazioni, ma resta sostanzialmente urbano e, soprattutto, femminile: per il tempo di quell’incontro le donne algerine possono liberarsi dai condizionamenti ed affidarsi alla poesia e alla propria visione della realtà.

Il progetto unisce queste dimensioni solo apparentemente distanti: intende regalare alle donne lo spazio, il tempo e l’incoraggiamento necessari per creare.

La capacità creativa è un bene prezioso ma spesso la società, la famiglia, le difficoltà economiche e relazionali creano nelle donne quella serie di complessi che finiscono per spegnere ogni entusiasmo per l’atto creativo, banalizzandone le forme e i contenuti: le idee finiscono per apparire poco degne, o addirittura ridicole, sicuramente meno importanti delle altre cose che ‘si devono’ fare.

Questo percorso, che non ha la pretesa di essere curativo, può aiutare a superare per una volta, insieme, quei blocchi che impediscono di lavorare a qualcosa di bello, e non solo ‘utile’ o ‘appropriato’: è soprattutto un modo per incontrarsi, confrontarsi e creare, dando voce, con leggerezza, alle proprie esigenze e capacità.

 

AtelierBoqala si sviluppa in un ciclo di incontri (tra marzo e giugno) curati da professioniste e appassionate dei rispettivi ambiti, in cui si esploreranno diversi linguaggi artistici: si parlerà e si lavorerà insieme con lo scopo di trovare l’ispirazione e la voglia di realizzare una personale creazione artistica che poi sarà presentata ed esposta alla fine del percorso.

Il primo incontro sarà il 21 marzo, presso la Casa della Donna di Pisa. Ogni atelier avrà un numero massimo di 10 partecipanti. La quota di partecipazione è di 15€ per l’intero percorso.

Atelier Ritmi, a cura di Maria Broccardi (musico terapeuta) e Aradia (Compagnia di danza orientale e fusion): percorso di espressione corporea che coinvolge la voce, il corpo e il ritmo delle percussioni. Durante ogni incontro le partecipanti saranno guidate nella ricerca della forma di espressione più vicina al proprio essere.

Atelier Visioni, a cura di Sylviane Zurly (arte terapeuta) e Annamaria del Curatolo (arte terapeuta): percorso focalizzato sui simboli di contenitore e oggetto contenuto . Durante ogni incontro le partecipanti saranno guidate ad esplorare le loro potenzialità creative ed espressive come strumento di ascolto di sé, di comunicazione con l’altro e di consapevolezza.

Atelier Narrazioni, a cura di Giulia Solano (attrice e insegnante di teatro) e Martina Evangelista (scrittura creativa, LaAV): propone un percorso sulle struggenti lettere d’amore delle Eroidi di Ovidio, con lo spirito di riconnettersi al coro dell’universo femminile, attraverso la parola letta ad alta voce e l’intreccio di trame personali tessute tramite la scrittura.

L’ultimo incontro, il 21 giugno, sarà dedicato a raccogliere le opere realizzate, di cui verrà allestita una mostra collettiva, e a presentare le letture del gruppo Narrazioni e la performance del gruppo Ritmi; l’artista tekiuen (tekiuen.blogspot.it) curerà  Boqala. Opera in tre tempi, un’installazione liberamente ispirata al rito tradizionale, in dialogo con le esperienze e le creazioni delle altre partecipanti.

La giornata conclusiva sarà aperta al pubblico, che potrà visitare la mostra e assistere alle performance.

 

Atelier Boqala è un progetto ideato dall’associazione culturale Multiversum Arte e dalla compagnia di danza Aradia: per i suoi contenuti e le sue finalità è apparso da subito in contiguità e continuità con alcune delle attività della Casa della Donna di Pisa, luogo ideale per lo svolgimento dell’intero percorso.

 

 

“Prendete la penna e cominciate a scrivere,

e smettete di piagnucolare.

Prendete il pennello e , tanto per cambiare,

siate buone con voi stesse: mettetevi a dipingere.

Ballerine, infilate un’ampia veste,

legatevi nastri nei capelli,

alla vita o alle caviglie e dite al corpo di muoversi: danzate.

Attrici, scrittrici,poetesse, musiciste: bando alle ciance.

Non  pronunciate neanche una parola,

a meno che non siate cantanti.

Chiudetevi in una stanza  o in una radura sotto il cielo.

E dedicatevi alla vostra arte.”

Clarissa Pinkola Estés

 

 

PER NOI E’MARZO TUTTO L’ANNO. Dedicato a Paola

 

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Care amiche e cari amici,

questo il calendario di iniziative che la Casa propone per questo Marzo 2015 , ma che come il titolo del programma suggerisce, raccoglie temi, relazioni, impegni a cui ci dedichiamo tutto l’anno e non solo in occasione della ricorrenza del 8 Marzo.

Il nostro Marzo quest’anno è dedicato a Paola Bora:  questa dedica non può colmare il vuoto che ci lascia l’averla persa, ma ha il senso di volerla sentire e di sentirla sempre vicina nel nostro portare avanti il suo impegno, le sue aspettative e i suoi desideri per la Casa.

Speriamo di avervi numerose e numerosi insieme a noi per questi appuntamenti, a partire da giovedì 5 marzo, quando festeggeremo i primi dieci anni dell’Associazione ADMI- Amiche dal Mondo Insieme, dalle ore 17, e poi domenica 8, per pranzare e stare insieme alla Casa (dalle 13 in poi), dopo l’intitolazione del GIARDINO 8 MARZO (ore 11).

Non mancate!

“Creature di donna”, dal 21 al 28 marzo alla Casa.

Care socie, nell’ ambito delle iniziative del Marzo delle Donne 2015 il Gruppo Biblioteca organizza da sabato 21 a sabato 28 marzo alla Casa della Donna una esposizione di manufatti di noi socie: FOTO, PITTURE, SCULTURE, RICAMI, altro…dal titolo

“CREATURE DI DONNA”

 L’esposizione sarà inaugurata sabato 21 marzo alle ore 17.00 e a seguire sarà offerto un aperitivo in compagnia delle donne che esporranno le loro creazioni

 

 

 

 

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Ricordando sempre Paola

L’incontro in ricordo di Paola

Giovedì 29 Gennaio 2015 Associazione Casa della donna di Pisa

Paola Bora, la Presidente della nostra Associazione, Casa della donna di Pisa, ci ha lasciato sabato 24 gennaio. Individualmente eravamo state vicine a Paola nei lunghi mesi della malattia e ancor più negli ultimi giorni. Ma volevamo e dovevamo ricordarla tutte come Presidente oltre che come amica qual’era e quale rimane dentro di noi, nella nostra e sua Casa.  Abbiamo allora deciso di aprire la Casa della donna Giovedì 29 gennaio, dalle quattro del pomeriggio fino a sera, ad accogliere amiche e amici, chiunque infatti volesse o potesse unirsi a noi nel ricordo di Paola, in quello che volevamo fosse, ed è stato, un bellissimo abbraccio collettivo.

Nessun discorso ufficiale, ma moltissime testimonianze personali, affettuose, di anni di amicizia, di stima e gratitudine intellettuale e professionale. Come notava qualcuna di noi, non s’era mai visto un numero così grande di persone, giovani e meno giovani, uomini e donne alla Casa: la nostra stanza delle riunioni non ha potuto accogliere tutti/e, ma avevamo preparato un video con foto, la biblioteca era aperta e anche la stanza dove si poteva mangiare e bere qualcosa. Come amici personali, in forma del tutto privata, sono venuti il sindaco, Marco Filippeschi, diverse assessore e assessori.

 All’inizio del pomeriggio Carla Pochini, Presidente Vicaria (e ora Presidente) ha letto il suo bellissimo scritto, che qui riportiamo, in ricordo dell’amica, uno scritto pieno di affetto, di rimpianto, che esprime quello che molte di noi e certo tante altre persone sentivano.

È molto difficile trovare parole adeguate per ricordare una donna con la quale abbiamo condiviso percorsi, progetti, desideri, sogni, con la quale abbiamo riso e pianto.

Paola ci ha lasciate ed il dolore ci ha rese quasi mute.  Ognuna di noi porta con sé il personale rapporto con Paola; molte/molti, oggi presenti in questo luogo di donne, hanno vissuto, attraversato  momenti di vita, di relazioni o situazioni  di vicinanza, con Paola.

Chi ha condiviso con lei gli studi universitari, il suo impegno politico, chi l’ha conosciuta attraverso il percorso scolastico delle figlie Arianna ed Elena, chi ha condiviso con lei il lavoro di cura come l’amata tata Nella, le sue allieve, i suoi studenti, i suoi colleghi, le donne che hanno trovato in lei una combattente per i propri diritti, le tante, i tanti che hanno conosciuto Paola in questa casa, hanno avuto il privilegio di poter ascoltare i suoi interventi, di leggere i suoi documenti, di scambiare con lei idee, riflessioni e progetti.

In questo luogo dove le esperienze, i saperi di ciascuna di noi, i vissuti, i desideri, le idee e le prospettive di ciascuna di noi si mischiano e si arricchiscono vicendevolmente grazie ad uno scambio che è anche intergenerazionale.  Spesso, noi, la generazione delle madri e nonne ci eravamo chieste come passare il testimone: ma le giovani donne le abbiamo sempre trovate e avute vicine nelle iniziative, nelle manifestazioni e nella conduzione di questa casa. Anche oggi sono qui preparate a prendere la parola a farsi ascoltare: questo era il desiderio, l’obiettivo di Paola.

Sapevamo, Paola era gravemente malata, malattia che ha affrontato nella sua casa tra i suoi familiari. Ringraziamo Arianna, Elena, Lucia, che con la loro scelta hanno facilitato e resa più accogliente la nostra ultima frequentazione e vicinanza a Paola.

Un ringraziamento particolare  va a Cristina, una donna venuta da lontano, che con la sua professionalità e partecipazione ha assistito Paola coccolandola anche per noi.

 Oggi siamo qui e vogliamo  ricordarla come desiderava lei, insieme, in  un grande  e caldo abbraccio.  Vogliamo essere delle brave bimbe, come lei amava chiamarci.

Carla Pochini

 

Alla fine della serata, c’era certo ancora la tristezza, ma insieme anche il sentimento di aver fatto una cosa buona, di aver creato un’occasione di condivisione libera e calda in cui Paola si sarebbe sicuramente riconosciuta.

Grazie a quante/i sono venuti/e alla Casa della donna quel giovedì, per condividere il nostro affetto per Paola.

L’Associazione Casa della donna di Pisa